GREGORIO da Catino
Umberto Longo
Nacque in Sabina intorno al 1060 da nobili genitori, Dono e Tederanda, nel castello di famiglia a Catino (oggi Poggio Catino, in Sabina). La storia di G. non può essere [...] con fonti di carattere più generale, patristiche (Gregorio Magno e Agostino) o più specificatamente storiche (Paolo Diacono, Orosio, Isidoro di Siviglia, Liutprando e il Liber pontificalis).
Egli non fu così solo l'archivista che sistemò la ...
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FALCONE da Benevento
Errico Cuozzo-Edoardo D'Angelo
Nacque a Benevento verso la fine del sec. XI, se è da attribuire alla sua mano di notaio, sulla base di riscontri diplomatici e stilistici, un atto [...] c'è da far riferimento al milieu della cultura beneventana così come ricostruito da E. A. Lowe: fra gli storiografi Orosio, Gregorio di Tours con l'Historia Francorum, Beda con le sue opere storiografiche, l'Historia tripartita (e le Institutiones ...
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Raccolta libraria, ordinata e custodita, con opportuni cataloghi, a determinati scopi di cultura; distinta perciò dal deposito, dall'emporio, dalla bottega di libri, con o senza ordine riuniti ad altro [...] del Serapeo sia perita o abbia grandemente sofferto, quando nel 391 Teofilo appiccò l'incendio al tempio di Serapide. Dove Orosio (nel 416) asserisce di aver veduto nei templi alessandrini armadî vuoti di libri, egli si riferirà, tra l'altro, appunto ...
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Gli antichi Greci e Romani chiamarono con questo nome la grande isola settentrionale dell'Europa.
1. La Britannia preromana. - Il nome. - La forma più antica del nome tramandata dai testi, quella che l'esploratore [...] dell'isola", infine Costantino, che, trasportandosi sul continente, divenne padrone della Gallia e della Spagna (Olimpiodoro, Hist., 12, 16; Orosio, VII, 40, 3-4; Zosimo, V, 27, 2; VI, 2 seg.). Durante questo tempo, i Britanni, attaccati di nuovo ...
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Città della Spagna, la più popolosa, attiva ed industriale, e il suo porto maggiore. L'origine del nome non è chiara, sebbene c'è chi lo attribuisca, senza fondamento, ai Barca. Fu chiamata Barcino nell'antichità, [...] mare Balearicum, a sinistra della foce del Rubricatus, nel paese dei Laeetani. Secondo Ausonio (Ep., XXIV, 68 segg.) e Orosio (VII, 43) deriverebbe per il suo nome dalla famiglia cartaginese dei Barca, ma si tratta probabilmente di una delle false ...
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Imperatore romano dal 306 al 337.
La vita. - Nascita e giovinezza. - C. fu figlio dell'imperatore Costanzo Cloro e di una donna di umile condizione, Elena, che S. Ambrogio (De obitu Theodosii, c. 42) indica [...] (39,7-41,17) e in parte dagli Excerpta Valesiana (1-6,35) nonché dal libro VII dell'Historia adversus paganos di Paolo Orosio. Meno attendibile, talvolta, Zosimo, Historia nova (II, 8-39). Per le relazioni tra C. e la Chiesa servono le storie ...
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TACITO, P. Cornelio (P. Cornelius Tacitus)
Arnaldo MOMIGLIANO
Gino FUNAIOLI
Storico romano, vissuto fra il sec. I e II d. C. Ciò che di lui si sa con sicurezza è ben poco. Il prenome stesso, che da [...] . I cristiani non potevano aver caro lo scrittore degli Annali, lo presero tuttavia in considerazione con Sulpicio Severo e Orosio. Di là egli passò al Medioevo attraverso lunghi silenzî: intero o in parte lo possederono i monasteri di Montecassino ...
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PUNICHE, GUERRE
Arnaldo Momigliano
. Si designano con tal nome tre guerre fra Roma e Cartagine avvenute rispettivamente tra gli anni 264 e 241 a. C. (con una ripresa nel 238 a. C.); 219 e 201; 151 e [...] in Diodoro, libri XXII-XXIV; le periochae di Livio perduto, libri XVI-XIX, e gli epitomatori relativi (Florio, Eutropio, Orosio); excerpti di Dione Cassio, libro XI, e il relativo riassunto di Zonara, VIII, 8-17; alcune notizie in Appiano, Trogo ...
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Moderno e postmoderno
Valerio Verra
Paolo Portoghesi
Modernità, di Valerio Verra
Postmoderno, di Paolo Portoghesi
Modernità di Valerio Verra
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. La rivoluzione scientifica. [...] ritroso da Burckhardt, attraverso Marx, Hegel, Proudhon, Comte, Condorcet, Turgot, Voltaire, Vico, Bossuet, Gioacchino da Fiore, Agostino, Orosio, fino alla Bibbia. Ma in realtà Löwith precisa subito che oggetto centrale del suo discorso è la moderna ...
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luce
Antonietta Bufano
Attilio Mellone
Guido Di Pino
– In un passo del Convivio D. afferma che l'usanza de' filosofi è di chiamare ‛ luce ' lo lume, in quanto esso è nel suo fontale principio... ‛ [...] è tra noi più bella, la più dia, Salomone (X 109 e XIV 34; anche XIII 48), la piccioletta luce in cui ride Paolo Orosio (secondo i più: X 118), quella etterna di Sigieri (v. 136); e si vedano ancora i riferimenti a Carlo Martello (VIII 43), a Cunizza ...
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volgarizzatore
volgariżżatóre s. m. (f. -trice) [der. di volgarizzare]. – 1. Chi volgarizza, cioè traduce in volgare: Bono Giamboni fu il v. delle «Historiae» di Paolo Orosio. 2. Chi espone problemi di scienza e di cultura in forma accessibile,...
iposolfito
s. m. [der. di iposolf(oroso), col suff. -ito]. – In chimica, nome generico dei sali dell’acido iposolforoso, più noti con il nome di idrosolfiti. Sono così denominati in commercio anche i tiosolfati, cioè i sali dell’acido tiosolforico.