Impero bizantino
Gian Luca Borghese
I contatti diretti di Federico II con l'Oriente bizantino e in genere il delinearsi di una sua politica estera applicata a quell'area geografica risalgono, a quanto [...] in pratica come un ricatto, tanto più incredibile dal momento che Teodoro era salutato dal suo clero come il paladino dell'ortodossia greca. Nel frattempo la conquista di Tessalonica e l'assunzione del titolo imperiale da parte di Teodoro (intorno al ...
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CUSTODI, Pietro
Livio Antonielli
Nacque il 29 nov. 1771 a Galliate, presso Novara, da Giuseppe, originario di Inveruno, e da Geltrude Milanesi. All'età di soli tre anni rimase orfano di padre, per cui [...] sino a metà '800, quando apparve la Biblioteca dell'economista del Ferrara.
Rientrato dunque, come funzionario e come studioso, nell'ortodossia del regime, il C. ebbe modo di far valere i meriti della propria preparazione in materie di finanza e di ...
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DESIDERIO, re dei Longobardi
Paolo Delogu
Di probabile origine bresciana, compare in alta posizione, forse con la funzione di comes stabuli, alla corte del re longobardo Astolfo (749-756), da cui ricevette [...] recavano alla Sede apostolica, preoccupato per la possibilità che Pipino finisse per dar credito ai Greci in materia di ortodossia e di affari romani, non sollevò ulteriori rimostranze per le terre della Pentapoli, e perfino quando D. trattenne a ...
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Onorio III
Ovidio Capitani
Dal particolare punto di vista in cui ci si vuole collocare, di valutare l'azione e la personalità dei pontefici romani in relazione con la figura e l'opera politica di Federico [...] di Francesco, ribadita anche nel testo più deciso del Poverello, il Testamentum; per un altro, la difesa dell'ortodossia romana non si appoggiava più esclusivamente sulla dichiarata volontà di Federico II di combattere tutti gli eretici, ribadita all ...
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Costantino e il monachesimo
Fabio Ruggiero
Lo scambio epistolare fra Costantino e Antonio
Nella Vita di Antonio, composta da Atanasio di Alessandria, si trova un breve capitolo dedicato alla relazione [...] troppo spesso pressoché solo agiografico, come criterio distintivo la pietà o l’empietà dei sovrani (dove ‘pietà’ significa ortodossia nicena e sostegno al mondo monastico). Ecco che il santo asceta diviene ‘profeta’ e ‘consigliere dell’imperatore ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Ludovico Antonio Muratori
Fabio Marri
La più ampia antologia di scritti muratoriani tuttora disponibile (Opere, a cura di G. Falco, F. Forti, 1964), che non trascura nessuno dei molteplici interessi [...] la lente delle sue passioni, politicamente ben definite e semmai, in campo religioso, declinanti verso un troppo «caldo zelo di ortodossia» (G. Falco, cit. in Bertelli 1960, p. 467): ne consegue l’appoggio dato agli Asburgo e alla causa dell’impero ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Marino Berengo
Carlo Capra
Marino Berengo è stato uno dei più autorevoli storici italiani della seconda metà del 20° secolo. Lo hanno contraddistinto il lavoro diretto e continuo sulle fonti, l’ampiezza [...] ritorno alla ‘pace’ religiosa, con l’espulsione o l’esilio volontario delle persone più compromesse e l’imposizione dell’ortodossia tridentina, coincide nel tempo con l’aristocratizzazione della società lucchese (o meglio del ceto di governo, che si ...
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FILONARDI, Ennio
Rotraud Becker
Nacque nel 1466 nel borgo di Bauco (oggi Boville Ernica, prov. Frosinone).
Nel 1484, sotto Sisto IV, entrò nella Curia romana. Solo sotto Alessandro VI fu nominato vescovo [...] in Curia come esperto per le relazioni con la Svizzera. Con Erasmo il F., indifferente alle controversie sulla sua ortodossia, aveva ripreso a corrispondere amichevolmente all'epoca del suo ultimo soggiorno in Svizzera. Quando nel 1535 il procuratore ...
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SIRICIO, santo
Elena Cavalcanti
Nacque a Roma; il padre si chiamava Tiburzio. S. successe a Damaso poco dopo la morte di questi avvenuta l'11 dicembre 384, e il suo pontificato durò quindici anni. Fonte [...] che aveva posto la capitale a Treviri e che, nei primi anni del suo impero, intese porsi come difensore dell'ortodossia con il processo a Priscilliano, seguito dalla condanna e dall'esecuzione del vescovo spagnolo. Questi fatti furono accompagnati e ...
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DELLA TORRE, Raimondo
Gino Benzoni
Figlio di Francesco e di Laura d'Arco, nacque attorno al 1555 (v. voce del padre, ambasciatore cesareo a Venezia, per notizie sulla famiglia).
È quel "Raimundus puer" [...] riconducibili all'esempio paterno. Il D., infatti, amò ostentare la propria devozione, la propria vigile difesa dell'ortodossia nei confronti di eventuali infiltrazioni ereticali e soprattutto volle promuovere la presenza dei serviti a Duino: donde l ...
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ortodossia
ortodossìa s. f. [dal gr. ὀρϑοδοξία; v. ortodosso]. – 1. In senso generico, retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia)....
ortodosso
ortodòsso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo orthodoxus, gr. ορϑόδοξος, comp. di ὀρϑός «retto, corretto» e δόξα «opinione»]. – 1. a. In senso generico, che accetta integralmente le dottrine religiose affermate come vere da una...