PROPILENE
Giovanni SCHIPPA
. Idrocarburo insaturo di formula
peso molecolare 42,078; nelle condizioni normali di pressione e di temperatura è un gas infiammabile di odore dolciastro; liquefà a −47 °C, [...] per deidrogenazione del propano usando catalizzatori a base diossididialluminio e cromo. Un'altra conveniente fonte di p. è rappresentata dalla frazione di testa ottenuta nella distillazione di olî pesanti di cracking e che contiene dal 21 al 30 ...
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RIDUZIONE
Sergio FUMASONI
In chimica la r. è il processo inverso a quello diossidazione (v.). In passato col termine r. si è solitamente designata la sottrazione dell'ossigeno combinato ad un elemento; [...] .
Come mezzi riducenti possono usarsi, a seconda dei casi, idrogeno idrocarburi. carbonio, ossidodi carbonio. alcuni metalli (alcalini, alcalino-terrosi. alluminio, ecc.); per r. in soluzione si possono usare acido solfidrico, solfito e idrosolfito ...
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La grande scienza. Cronologia scientifica: 1941-1950
1941-1950
1941
Le successioni esatte. Introdotte in una nota sui gruppi di coomologia (priva di dimostrazioni) dal polacco Witold Hurewicz ed estensivamente [...] elettrodo di zinco e da uno diossidodi mercurio in una soluzione alcalina. Questo tipo di generatore di corrente elettrica l'idruro di litio e alluminio (LiAlH4), facendo reagire l'idruro di litio (LiH) con il tricloruro dialluminio (AlCl3) ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. La Seconda guerra mondiale
Daniel J. Kevles
La Seconda guerra mondiale
La Seconda guerra mondiale vide un impiego senza precedenti della tecnologia. [...] benzina in una sostanza gelatinosa aggiungendovi il sapone dialluminio degli acidi del cocco; denominata napalm, questa 400 t di grafite, 6 t di metallo d'uranio e 50 t diossido d'uranio. Sotto la direzione di Fermi, le barre di controllo della ...
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GALLO, Gino
Aldo Gaudiano
Nacque il 12 ott. 1877 a San Pietro in Gu (Padova) da Antonio e da Maria Todescani. Nel 1900 si laureò in chimica e farmacia nell'Università di Padova, sotto la guida di R. [...] carbonica: precipitava l'idrossido dialluminio, mentre restavano in soluzione carbonato di potassio, utilizzabile come tale, e solfato di potassio, che poteva essere trasformato in idrossido per trattamento con ossidodi stronzio; quest'ultimo ...
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GIORDANI, Mario
Giorgio De Angelis
Nacque a Napoli il 25 sett. 1899 da Giulio e Maria Rossi. A Napoli compì tutti suoi studi e, seguendo le orme di Francesco, il maggiore dei fratelli, si laureò in [...] applicata e in particolari soluzioni, la formazione anodica dei neri dialluminio, l'analisi degli strati diossido, il potere cromatografico di questi nella separazione di ioni metallici e di steroidi, la corrosione del metallo e la sua inibizione ...
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sineresi
sinèresi [Der. del gr. synaíresis "contrazione", da synairéo "mettere insieme", comp. di sy´n "insieme" e hairéo "prendere"] [CHF] L'espulsione di piccole quantità di liquido, con conseguente [...] riduzione del volume, dalle particelle di un gel, anche in condizioni di quiete, caratteristica di numerosi gel colloidali (ossidodi ferro, dialluminio, ecc.). ...
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Elemento chimico bivalente, scoperto da L.-N. Vauquelin (1797), detto un tempo glucinio per il sapore dolciastro dei suoi sali; ha il simbolo Be, numero atomico 4, peso atomico 9,02; è un metallo leggero [...] con acido solforico; dopo l’eliminazione degli altri metalli (alluminio, ferro) si precipita dalla soluzione il b. sotto forma, sempre, d’idrato. Per produrre il metallo, l’ossido si trasforma in fluoruro di b., che si riduce poi a metallo per mezzo ...
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silicio Elemento chimico scoperto da J.J. Berzelius nel 1810, appartenente al 6° gruppo del sistema periodico degli elementi; simbolo Si, numero atomico 14, peso atomico 28,06; ne sono noti gli isotopi [...] si trova soltanto allo stato combinato sotto forma di silicato o diossido. Si ottiene per riduzione del quarzo con con lo zirconio si combina al forno elettrico. Si scioglie nell’alluminio allo stato solido e nell’argento, nell’oro e nello zinco ...
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La b. è l'insieme di tutti gli organismi viventi e rappresenta fisicamente l'ambiente in cui i processi biotici si verificano, generando la continua alterazione ed evoluzione della b. stessa. Sul pianeta [...] nelle acque oceaniche, come il silicio (Si) e l'alluminio (Al), sono poco rappresentati nei tessuti viventi, e altri di permanenza in atmosfera, migra in stratosfera dove promuove la formazione diossididi azoto, impegnati nel ciclo catalitico di ...
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allumina
s. f. [der. di allume]. – Composto chimico, ossido di alluminio (Al2O3), esistente in natura come minerale (corindone, smeriglio); dotato di grande durezza e di alto punto di fusione, viene ottenuto artificialmente dalla bauxite e...
alluminio
allumìnio s. m. [lat. scient. Aluminium, termine (der. del lat. scient. alumina «allumina») coniato dal chimico ingl. H. Davy (1812)]. – Elemento chimico di simbolo Al, numero atomico 13, peso atomico 26,98, del III gruppo del sistema...