In ostetricia, operazione di embriotomia consistente nella sezione di una o entrambe le clavicole del feto, per facilitarne l’estrazione. ...
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Branca della medicina che ha per oggetto lo studio e la cura delle malattie degli organi sessuali femminili. Ne vanno escluse quelle relative alla gravidanza, al parto e al puerperio, di pertinenza ostetrica [...] (➔ ostetricia).
Al 4° sec. a.C. circa risalgono i primi documenti scritti di argomento ginecologico e i nomi dei cultori della materia: Ippocrate, Areteo, Archigene. Fra i romani, l’enciclopedista Celso fu divulgatore aggiornato delle conoscenze ...
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sinfisi anatomia e medicina Articolazione semimobile (anfiartrosi) costituita da due superfici articolari piane o lievemente concave (rivestite da cartilagine ialina), con un disco fibro-cartilagineo interposto: [...] di s. sono le articolazioni intervertebrali. S. pubica Articolazione che unisce sulla linea mediana le due ossa pubiche. In ostetricia, la sinfisiotomia è l’incisione chirurgica della s. pubica praticata allo scopo di facilitare il parto per le vie ...
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Assenza della sensibilità dovuta a cause organiche (a. organica) o indotta artificialmente.
A. organica
È quella provocata dalla distruzione delle vie o dei centri della sensibilità nelle sue varie forme. [...] , ipnosi), quella definitiva con l’interruzione chirurgica delle vie sensitive. Nei vari rami della chirurgia, in ostetricia ecc., la soppressione temporanea della sensibilità viene realizzata mediante un gruppo di farmaci ( anestetici) di diversa ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. L'evoluzione della chirurgia dal XIX al XX secolo
Ulrich Tröhler
L'evoluzione della chirurgia dal XIX al XX secolo
Oggi la chirurgia [...] , verso la metà del secolo, portò all'emergere della professione di 'medico generico' competente in medicina interna, chirurgia e ostetricia, riconosciuta dallo Stato.
Una fase di transizione
Il periodo compreso tra il 1830 e il 1870, come già detto ...
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Lo scheletro della testa nell’uomo e nei Vertebrati.
Anatomia
Anatomia comparata
Dal punto di vista anatomo-comparativo il c. si distingue in neurocranio, che racchiude e protegge l’encefalo e gli organi [...] guisa di sportello da riporre in posto al termine dell’intervento, si distingue una cranioresezione definitiva e una temporanea.
In ostetricia, la craniotomia è la perforazione e lo svuotamento del c. del feto; era per lo più eseguito sul feto morto ...
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Espulsione o estrazione del feto dei Mammiferi dagli organi genitali. Avviene al termine della gravidanza, quando lo sviluppo prenatale può considerarsi concluso: l’utero contraendosi ritmicamente (travaglio [...] alla partoriente i nomi dei suoi amanti: l’omissione di uno solo potrebbe essere fatale al nascituro.
Zoologia
In ostetricia veterinaria, con riferimento alla durata della gravidanza, che varia a seconda della specie (per es.: 2 mesi nella cagna ...
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Chirurgia
Pietro Valdoni
di Pietro Valdoni
Chirurgia
sommario: 1. Introduzione. 2. Sviluppo storico della chirurgia: a) l'antica chirurgia; b) la chirurgia medievale; c) le università; d) la chirurgia [...] grado di uccidere i microrganismi patogeni. Alcuni anni prima della scoperta del Pasteur, nel 1847, un professore di ostetricia di Budapest, Ignaz Philipp Semmelweis, aveva notato che successivamente al suo ordine che medici, studenti e levatrici si ...
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ostetricia
ostetrìcia s. f. [femm. sostantivato dell’agg. lat. tardo obstetricius «relativo all’ostetrica», der. di obstĕtrix -īcis (v. ostetrica)]. – Branca della scienza medica, strettamente connessa con la ginecologia, che studia la fisiologia...
ostetrico
ostètrico agg. e s. m. [tratto dal lat. obstĕtrix, obstetricius (v. ostetrica, ostetricia), sull’analogia degli agg. in -ico] (pl. m. -ci). – 1. agg. Relativo all’ostetricia: clinica o.; assistenza o.; pacco o., cestello contenente...