disco
disco [Der. del lat. discus, dal gr. dískos, da diskeín "lanciare"] [LSF] Oggetto o dispositivo circolare e non molto spesso, simile all'attrezzo dell'atletica. ◆ [ALG] Lo stesso che cerchio aperto, [...] aloni: d. anteliaco (o antelio), d. antiselenico (o antiselene), d. pareliaco (o parelio), d. paraselenico (o paraselene), ecc.: v. ottica atmosferica: IV 358 d. ◆ [STF] [OTT] D. cromatico: lo stesso che d. di Newton (→ Newton, Isaac). ◆ [ASF] D. di ...
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Fisico e matematico (Salisburgo 1803 - Venezia 1853); prof. alla scuola tecnica di Praga (1835), passò nel 1847 a Chemnitz e l'anno seguente all'università di Vienna, dove nel 1851 ebbe la cattedra di [...] che questo ultimo fece del principio all'astronomia). Al D. si devono anche un metodo per la determinazione ottica delle distanze e dei diametri assoluti delle stelle, nonché altri contributi teorici e sperimentali a molti problemi di matematica ...
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saturazione
saturazióne [Der. del lat. saturatio -onis "atto ed effetto del saturare", dal part. pass. saturatus di saturare, che è da satur "sazio"] [LSF] Processo attraverso cui un corpo è reso o diventa [...] s. significa colore quasi puro, con poca componente di luce bianca, e piccola s. indica una luce quasi bianca): v. colorimetria ottica: I 646 e. ◆ [FAT] S. delle righe spettrali: v. righe spettrali, larghezza e forma delle: V 22 b sgg. ◆ [EMG] S ...
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incidenza
incidènza [Der. di incidente "il cadere di una cosa su un'altra"] [LSF] Per un ente, il fatto di cadere su qualcosa, per es. di un raggio luminoso su una superficie. ◆ [MCF] I. indotta di un'ala: [...] dinamica, l'angolo di i. dovuto alla velocità di rotazione propria del corpo in moto. ◆ [OTT] Angolo di i. ottica: nel fenomeno della riflessione o rifrazione regolare, l'angolo che un raggio incidente forma con la normale alla superficie rifrangente ...
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Van Vleck John Hasbrouch
Van Vleck 〈vèn vlèk〉 John Hasbrouch [STF] (Middletown 1899 - Cambridge, Massachusetts, 1980) Prof. di fisica nell'univ. del Minnesota, poi nella Harvard Univ.; ebbe il premio [...] III 40 d. ◆ [FSD] [EMG] Equazione di V.: descrive il paramagnetismo di V. (v. oltre). ◆ [GFS] Forma di V.-Weisskopf: v. ottica atmosferica: IV 348 d. ◆ [FSD] [EMG] Paramagnetismo di V.: v. paramagnetismo: IV 452 c. ◆ [FSD] Parametro, o termine, di V ...
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La civilta islamica: antiche e nuove tradizioni in matematica. Geometria pratica
Hélène Bellosta
Geometria pratica
Nella classificazione delle scienze di al-Fārābī figura la categoria dei 'procedimenti [...] studi stereometrici saranno proseguiti da Sinān ibn al-Fatḥ nel IX sec. (con l'opera Fī 'l-misāḥāt al-manāẓiriyya, Sulle misurazioni ottiche), poi da al-Qabīṣī nel X sec. e infine da Ibn al-Hayṯam il quale, oltre che nel trattato Fī uṣūl al-misāḥa ...
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quantistico
quantìstico [agg. (pl.m. -ci) Der. di quanto] [LSF] Che concerne i quanti e la teoria dei quanti (sinon., in alcuni usi, di quantico); per le locuz. q. non ricordate nel seguito si rinvia [...] della radiazione elettromagnetica, i cui capitoli più importanti riguardano i laser (v.), varie tecniche di spettroscopia (v.), l'ottica non lineare (v.), la statistica dei fotoni e la teoria q. della coerenza (v.). ◆ [MCQ] Sistema q.: quello ...
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atlante
atlante [Dal titolo (riferentesi alla nota figura mitologica che campeggiava nel frontespizio) della raccolta di carte geografiche di G. Mercatore, pubblicata postuma (1595)] [ASF] A. astronomici [...] di catalogo. ◆ [ASF] A. celeste: lo stesso che a. astronomico (v. sopra). ◆ [OTT] A. dei colori: v. colorimetria ottica: I 648 e. ◆ [ALG] A. di una varietà differenziabile: collezione di carte locali della varietà: v. varietà differenziabili: VI 486 ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Le discipline matematiche
Menso Folkerts
Richard P. Lorch
Anne Tihon
Le discipline matematiche
La matematica nell'Europa latina
di [...] . Conobbe certamente alcuni dei più importanti scienziati della sua epoca: fu un grande amico di Witelo, lo studioso polacco di ottica che gli dedicò la sua Perspectiva; Enrico Bate di Malines (1246-1310 ca.) gli dedicò la sua Magistralis compositio ...
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Matematico francese (Ginevra 1803 - Parigi 1855) di origine tedesca; malgrado le difficili condizioni della sua famiglia, riuscì ad avanzare negli studî sotto l'influsso di J.-B.-J. Fourier, affermandosi [...] , in quanto protestante; dopo la rivoluzione del 1830 insegnò al Collegio Rollin, all'École Polytechnique e alla Sorbona. Scrisse studî e trattati di analisi infinitesimale e di meccanica; si occupò anche di fisica-matematica, specialmente di ottica. ...
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ottica
òttica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. ottico; nel sign. 4, sull’esempio del fr. optique]. – 1. Parte della fisica che studia i fenomeni relativi alla propagazione della luce (nel vuoto e nei mezzi materiali) e gli effetti della...
ottico
òttico agg. e s. m. [dal gr. ὀπτικός, dalla radice ὀπ- «vedere»] (pl. m. -ci). – 1. agg. Che concerne la vista, l’occhio, la visione: sensazioni o.; nervi o., il secondo paio dei nervi cranici dei vertebrati, costituiti dai prolungamenti...