CAMPANARI, Leandro
Raoul Meloncelli
Nacque a Rovigo il 20 ottobre del 1857 da Antonio e da Luigia Bazan. Ancora fanciullo fu inviato dalla famiglia a Padova per compiervi gli studi di violino; successivamente, [...] dopo essere apparso in pubblico come enfant prodige, entrò per un periodo di perfezionamento nel conservatorio di Milano e dopo essere stato allievo di F. Faccio e A. Bazzini, nel 1877 si diplomò in violino ...
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BERNARDI, Giovanni Battista
Adriano Prosperi
Nacque a Lucca il 1° sett. 1507, da Tommaso di Iacopo e Chiara di Andrea di Poggio. Studiò legge a Padova con Mariano Sozzini il giovane, e si addottorò [...] nell'anno 1533. Negli anni trascorsi presso lo studio patavino fece parte dei gruppo che si raccoglieva presso gli abati Cornaro; conobbe il Bembo, strinse amicizia con Giovanni Brevio, e soprattutto fu ...
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MANCINI, Poliziano
Ugo Piscopo
Figlio di Iacomo di Giovanni, nacque a Montepulciano presumibilmente nel 1579.
La data di nascita si desume da un medaglione sui frontespizi dei due volumi del M. stampati [...] religiose e a reggere varie cattedre. Da Pisa, dove aveva acquistato grande autorità per meriti intellettuali e relazionali, passò a Padova, invitato a tenere la cattedra primaria dei canoni. In quella città, nel corso di 42 anni, ricoprì una serie ...
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CARAZZI, Davide
Baccio Baccetti
Nacque a San Bonifacio (Verona) il 27 genn. 1858 da Bartolommeo e Giulia Grassi. Si laureò in scienze matematiche fisiche e naturali a Padova nel 1883. Fu dapprima professore [...] embriologia sui Molluschi. A Napoli rimase fino al 1902, allorché divenne professore di zoologia a Sassari e poi (1907) a Padova. In questi anni pubblicò edizioni rivedute del proprio manuale di tecnica, e si dedicò, con alcuni allievi (fra i quali ...
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BONO (Buono) da Ferrara
Ranieri Varese
Un pittore di questo nome era operoso nel duomo di Siena nel 1441-42 (Cittadella, p. 364; Lusini); nel 1449 probabilmente lo stesso artista era a Padova e alle [...] di Guarino veronese, nell'opera di Londra B. appare inserito in pieno nella cultura tardogotica, mentre nel S.Cristoforo di Padova si dimostra conoscitore di Piero della Francesca e di Andrea del Castagno sia nel paesaggio sia nelle figure; ma la ...
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BRESSANI, Gregorio
Ugo Baldini
Nato a Treviso il 3 febbr. 1703 da Bartolomeo e Giovanna Trento, studiò dapprima nel locale collegio dei somaschi, poi a sedici anni entrò nel seminario di Ceneda, ove [...] vita pratica fino a scegliere per essi la moglie o il marito, l'asserita necessità di delimitare i loro interessi.
Morì a Padova il 12 genn. 1771.
Bibl.: G. M. Mazzuchelli, GliScrittori d'Italia, II, 4, Brescia 1763, pp. 2072 s.; A. Lombardi, Storia ...
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LUGIATO, Luigi
Giuseppe Armocida
Nacque a Legnago, nel Veronese, il 3 febbr. 1879, da Ernesto, notaio, e Emilia Barcelli. Studiò medicina e chirurgia presso l'Università di Padova. Durante il corso [...] pochi mesi iniziò a lavorare nell'ospedale psichiatrico di Reggio nell'Emilia diretto da A. Tamburini. Nel 1904 tornò a Padova per entrare come aiuto nella clinica di Belmondo; divenne poi medico primario nel locale manicomio, inaugurato nel 1907 e ...
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BONFADINI, Iacopo
Virginia Cappelletti
Nato a Varago (Treviso) il 29 genn. 1771, da famiglia non agiata, attese allo studio delle lettere e della filosofia nel seminario di Treviso. Terminato il tirocinio, [...] in un empirico sensualismo, od in un puro razionalismo" (ivi, pp. 18 s.).
Il B. presentò un'altra memoria all'Accademia di Padova Intorno l'indole e la natura delle umane cognizioni e i fondamenti ai quali s'appoggiano, mai pubblicata. Si sa che in ...
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LIAZARI, Paolo (Paulus de Eleazaris, Paulus de Liazaris)
Andrea Bartocci
Figlio di Guidotto, nacque a Bologna intorno agli anni Novanta del secolo XIII; fu allievo di Giovanni d'Andrea nella città natale [...] Medieval canon law, a cura di P. Linehan, Città del Vaticano 1988, pp. 272 s., 275, 280; A. Rigon, Clero e città, Padova 1988, p. 124; D. Maffei, La biblioteca di Gimignano Inghirami e la "Lectura Clementinarum" di Simone da Borsano, in Id., Studi di ...
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BOCCIONI, Umberto
Maurizio Calvesi
Figlio di Raffaele, impiegato di prefettura, e di Cecilia Forlani, romagnoli, nacque a Reggio Calabria il 19 ott. 1882. Seguì la famiglia nei vari spostamenti a Genova, [...] 1906-7 risulta tra gli iscritti all'Accademia di Belle Arti di Venezia: varie sue opere del 1907, firmate, furono eseguite a Padova e a Venezia. Alla fine del 1907 si stabilì a Milano, dove all'inizio del 1908 incontrò Previati e agli inizi del 1910 ...
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padovano
agg. e s. m. – 1. agg. a. Di Pàdova, città del Veneto: il dialetto p. (o, come s. m., il padovano), il dialetto veneto parlato a Padova. b. Razza p., razza italiana di polli, con abbondante ciuffo sul capo, mantello argentato, dorato,...
patavino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Patavinus, der. di Patavium «Padova»], letter. – Sinon. di padovano, spec. in denominazioni e in contesti di tono aulico: l’università p.; Memorie p.; i monumenti p.; Accademia p. di scienze, letteratura...