D'ANCONA, Paolo
Rosella Siligato
Nacque a Pisa il 7 nov. 1878 da Adele Nissim e da Alessandro, l'insigne storico della letteratura, che lo indirizzò agli studi letterari; frequentò il liceo e l'università [...] ibid. 1951; Michelangelo: gli affreschi della cappella Paolina in Vaticano, ibid. 1952; Beato Angelico, ibid. 1953; Mantegna, ibid , ibid. 1955; Tiepolo a Milano. Gli affreschi di palazzo Clerici (con la collaborazione di F. Leoni), ibid. 1956 ...
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BRAMBILLA, Ambrogio
Clelia Alberici
Operò come incisore nell'ultimo ventennio del sec. XVI. Nato a Milano, vi abitò sicuramente per alcuni anni perché fece parte dell'Accademia milanese della Val di [...] interessanti vedute da suo disegno sono: Il Belvedere del Vaticano, 1579; Il Sepolcro di Lucio Settimio,chiamato Settizonio, alla caduta di un fulmine il 6 genn. 1571, e sul palazzo dell'arciprete figurano le armi dei Ghislieri, il che dimostra che ...
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Vedi HELIOS dell'anno: 1960 - 1960
HELIOS ("Ηλιος, omerico ἠέλιος)
H. Sichtermann
Dio solare greco (per il corrispondente italico e romano v. sol). Sebbene anche i Greci, come tutti gli altri popoli, [...] scultoree da prototipi ellenistici di H. (busto di H. in Palazzo Lazzeroni a Roma o la testa di H. da Baalbek, ad la metà del III sec. la tomba M sotto S. Pietro in Vaticano ha nella vòlta la raffigurazione a mosaico policromo di Cristo-H., il nuovo ...
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CERBERO (Κέρβερος, Cerbĕrus)
G. Sgatti*
Mostro custode dell'Ade, che la pittura vascolare e la tradizione ci hanno tramandato nella figura di cane con più teste. La più antica menzione di C. è in Esiodo [...] Atena, Eracle incatena C. e lo trascina fuori del palazzo dell'Ade, rappresentato, in alcuni vasi, molto schematicamente 4) Albani: accovacciato;
5) Albani: con coda di serpente;
6) Vaticano;
7) Marsiglia: a due teste;
8) da Paestum (?), Collezione ...
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CRISOELEFANTINA, Tecnica
¿ C. Albizzati*
Fu usata e sviluppata in particolare da scultori greci: di una figura si eseguivano in avorio le carni e il resto in lamina d'oro.
L'uso di materiali di colori [...] scavi Mallowan 1951-52 in un pozzo della sezione N-O del palazzo, rappresentano, in rilievo, un negro assalito da una leonessa in un con cinabro, di cui le tracce son chiare sull'avorio vaticano. I pezzi in oro erano scomponibili e costituivano una ...
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GNACCARINI, Filippo
Paola Bianchi
Nacque a Roma il 24 maggio 1804 da Camillo e Geltrude Peruzzi.
Frequentò l'Accademia di S. Luca, distinguendosi nell'arte della scultura. Quattordicenne, vinse una [...] nel 1850 e murato sulla facciata del palazzo delegatizio di Velletri, allora sede della sottoprefettura XXXI, XXXIII, 346, 353 s., 450; F. Magi, Il monumento commemorativo del concilio Vaticano I, in Studi romani, X (1962), 1, pp. 25 s., tavv. II, ...
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COACCI (Coaci)
Luigi Ficacci
Famiglia di argentieri di origine marchigiana, attivi fra il XVIII e XIX sec. Di essi Vincenzo, figlio di Giovanni Battista, nacque a Montalboddo (oggi Ostra, in provincia [...] ancora dopo la sua morte -, aprendo bottega nei pressi del palazzo abitato dagli Hercolani. Morì a Roma nel 1794.
Artista (1801: A. Lipinsky, Il Tesorodi S. Pietro, Città del Vaticano 1950, p. 77) è opera principalmente della bottega. In questo ...
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LIGORIO, Pirro
C. Bertelli
Pittore, architetto e "antiquario" del sec. XVI.
Nacque a Napoli nel 1513 o ΄14 da famiglia nobile (cappella a S. Maria di Monte Oliveto, con sculture di Giovanni da Nola) [...] 1542 affrescava, con storie romane e soggetti mitologici, il palazzo dell'arcivescovo di Benevento sul Corso, a Roma. Eseguì . 14, 15, 196-200; C. Elling, Villa Pia in Vaticano: et Renaissance-anlaeg og dets Forhold til Antiken, Copenaghen 1947; E ...
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Anicia Giuliana
M. Falla Castelfranchi
Figlia di Anicio Olibrio, imperatore d'Occidente dal marzo al novembre del 472, e di Placidia, figlia maggiore di Valentiniano III e di Licinia Eudossia, A. (Costantinopoli [...] di un battistero sul lato nord, presso cui doveva sorgere il palazzo di Anicia Giuliana. Nel sec. 12° il battistero fu trasformato inventus colitur. Miscellanea in onore di P. Umberto Maria Fasola B., Città del Vaticano 1989, II, pp. 671-695. ...
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FRANCO (Franchi), Giuseppe (conosciuto anche come Giuseppe Monti, o de' Monti, o dalle Lodole)
Olga Melasecchi
Figlio di Domenico, nacque a Roma nel 1565. Nulla si conosce della sua formazione iniziale, [...] 1763, p. 352; G.P. Chattard, Nuova descrizione del Vaticano, Roma 1767, p. 46; L. Lanzi, Storia pittorica della Cecchelli, S. Maria in Via, Roma 1925; D. Redig De Campos, I Palazzi vaticani, Bologna 1967, p. 187; C.M. Strinati, Quadri romani tra ' ...
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palazzo
s. m. [lat. palatium, in origine «palazzo imperiale» costruito sul colle Palatino a Roma, sign. acquisito per evoluzione del toponimo Palatium (v. l’etimologia di palatino2)]. – 1. a. Edificio di grandi dimensioni, solitamente di particolare...
portone
portóne s. m. [accr. di porta1]. – 1. a. Porta di notevoli dimensioni che serve come entrata principale o per l’ingresso di veicoli in un edificio e che, sia come vano sia come infisso di chiusura, è particolarmente imponente e spesso...