GUGLIELMI
Pasqualino Bongiovanni
Famiglia di musicisti i cui antenati, originari di Pariana o di Berticagnana, piccoli villaggi della montagna massese, si trasferirono nella città di Massa verso gli [...] Scala di Milano vennero allestite tre sue opere (L'isola di Calipso, La presunzione corretta, Ernesto e Palmira); poteva ormai considerarsi un compositore affermato. Il nuovo teatro degli Impavidi di Sarzana venne inaugurato con la rappresentazione ...
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L'archeologia del Vicino Oriente: Siria, Palestina e Levante mediterraneo
Lorenzo Nigro
Le esplorazioni francesi in Siria, in Palestina e nel Levante iniziarono con i sondaggi effettuati nel 1860 [...] della Direzione Generale delle Antichità di Damasco. Le prime iniziative si sono rivolte non solo a straordinari siti classici, come Palmira o Apamea, ma anche a località preclassiche come Ain Dara e Amrit. Se gli anni della guerra avevano visto ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Varieta e unita nei linguaggi artistici delle province romane
Claudia Guerrini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’arte del mondo dominato [...] come ad Apamea, oppure statue di personaggi illustri vengono innalzate su mensole sorrette dalle colonne stesse, come a Palmira, celebre e florida città carovaniera. Concepite per una simile collocazione sono anche le figure che compongono il gruppo ...
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COCCIA, Carlo
Mauro Macedonio
Nacque a Napoli il 14 apr. 1782 da Nicolò, violinista di talento nonché stimato insegnante presso il conservatorio napoletano di S. Maria di Loreto.
Il C. crebbe in un [...] ), rappresentata al teatro Regio di Torino il 6 febbr. 1841; nel Manferrari (p. 262) è citato inoltre un Aureliano in Palmira il cui spartito - conservato presso la Biblioteca del Civ. Museo bibliogr. mus. di Bologna - non porta alcuna indicazione né ...
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MANDINI
Federico Pirani
Famiglia di cantanti di opera buffa. Il più noto esponente, Stefano, nacque presumibilmente a Bologna intorno alla metà del XVIII secolo.
Nulla si conosce sulla sua formazione [...] La pastorella nobile, Le gare generose di Paisiello, La lanterna di Diogene (1797); inoltre il dramma serio Zenobia in Palmira con musica di Anfossi, rappresentato con scene e costumi di sfarzo straordinario nel palazzo di Gatčina per il compleanno ...
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SOFFITTO
F. Krauss
In generale ogni chiusura superiore di un vano, indipendentemente dalla sua forma. In particolare però, e in questo articolo, viene intesa come S. soltanto la chiusura superiore piana, [...] in pietra. Esempî specialmente interessanti sono: i s. degli atrî del tempio di Bacco a Baalbek e del tempio di Bel a Palmira. A Baalbek le lastre del s. poggiano, all'esterno, sull'architrave dell'atrio quindi all'altezza del fregio, ma dal lato ...
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TOMBA (gr. τάϕος, τύμβος, μνῆμα; lat. sepulcrum, locum, tumulus)
Goffredo BENDINELLI
Piero BAROCELLI
Luigi CREMA
Ernst KUHNEL
Vocabolo tecnicamente di ampio significato, indicando nell'uso comune [...] tarda (sec. III d. C.) è l'ipogeo sepolcrale, con pitture d'ispirazione classicheggiante, a Megaret-Abu-Sxeil presso Palmira. Conviene notare come, specialmente sul suolo romano, le tombe ipogee, per quanto lussuose, non si possano identificare, di ...
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. Caratteristiche della scrittura alfabetica. - Per una lunga serie di secoli l'antichità ha conosciuto varî sistemi di scrittura (v.), ciascuno dei quali, sia che fosse sorto e si fosse sviluppato indipendentemente, [...] palmireno, che dovette il proprio sviluppo (a partire dal sec. I a. C.) al sorgere dell'effimera, per quanto rigogliosa, civiltà di Palmira (v.) e cessò col decadere di essa, alla fine del sec. III d. C. Più vitale fu l'alfabeto dei Nabatei (v.), il ...
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Città della Siria settentrionale, a 36°10′ di latitudine N. e 36°6′ di longitudine E., sulla sponda sinistra dell'Oronte (Nahr el-‛Āṣī), a 22 km. dalla foce; si estende fino alle pendici del monte Silpio [...] (20 dicembre 107, a Roma). Dei primi successori d'Ignazio occorre menzionare Paolo di Samosata, sostenuto dalla regina di Palmira Zenobia, ma condannato per la sua teologia adozionista da un concilio del 269, e deposto solo nel 292, quando Aureliano ...
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PALESTINA (XXVI, p. 73; App. I, p. 916)
Roberto ALMAGIA
Enrico MACHIAVELLI
Ettore ROSSI
Giovanni BERNIERI
Giovanni BECATTI
Carlo CECCHELLI
Popolazione. (XXVI, p. 87; App. I, p. 916). - La Palestina [...] e una sinagoga. Questo centro fiorisce dal I al IV sec. d. C. e vi hanno confluito famiglie da Palmira, dalla Palestina, dalla Transgiordania, dalla Nabatea, dall'Arabia.
Un'importante tomba a camera con pitture d'influsso orientale raffiguranti ...
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palmireno
palmirèno agg. [dal lat. Palmyrenus]. – Relativo all’antica città di Palmira (gr. Παλμύρα, lat. Palmyra), in Siria, posta a metà strada fra il Mediterraneo e l’Eufrate, a circa 250 km dalla città di Damasco, e che per tale sua posizione...
Is
Sigla di Islamic State, comunemente noto come Stato islamico (v.). ◆ Ban Ki-moon, il segretario generale dell’Onu, ha assunto un’analoga posizione di critica, denunciando il gruppo come un “Non-stato non-islamico”. Invece di adottare diligentemente...