Umanista e teologo (Étaples 1455 circa - Nérac 1536).
Considerato talora fautore del luteranesimo, talora rivalutato nei suoi intenti di riformatore cattolico, è uno dei più caratteristici esponenti di [...] a Parigi, fu in Italia (a Pavia, Padova, Roma, Firenze) tra il 1486 e il 1492, dove conobbe tra gli passò ai commenti scritturali: s. Paolo (1512), i Vangeli (1522), le umanista allora si trasferì a Nérac (1529-30), protetto da Margherita di Navarra. ...
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- Religioso e teologo bulgaro (Varna, Bulgaria, 1928 - Canneto Sabino 2017), compì la propria formazione in Italia, prima a Firenze e poi a Roma al Pontificio Ateneo di Sant'Anselmo. Ordinato sacerdote [...] anche al Concilio Vaticano II. Durante gli anni Sessanta avviò l'esperienza della comunità cristiana di base di San Paolo, connotata da un forte orientamento progressista. Le sue posizioni su temi quali la guerra in Vietnam, le lotte operaie dell ...
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Nome con cui, dal nome latinizzato del luogo di nascita, è conosciuto l'umanista Bartolomeo Sacchi (Piàdena 1421 - Roma 1481). Precettore dei figli di Ludovico Gonzaga, nel 1457 passò a Firenze dove divenne [...] si trasferì a Roma, forse col cardinale Francesco Gonzaga di cui fu segretario; nominato abbreviatore apostolico da Pio II, scrisse al suo successore Paolo II, che aveva disciolto il collegio degli abbreviatori, una lettera insolente che gli costò la ...
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GIOVANNI XXIII (App. III, 1, p. 761)
Giovanni Caprile
XXIII Gli ultimi due anni e mezzo del pontificato giovanneo furono contrassegnati soprattutto dall'attuazione del Concilio. Visitò tutte le commissioni [...] riposa nelle Grotte Vaticane. Il processo di beatificazione fu introdotto daPaolo VI, insieme con quello di Pio XII, il 19 giornale dell'anima, ivi 1964; E. Balducci, Papa Giovanni, Firenze 1964; L. Capovilla, Pastor amabilis, Assisi 1965; L. Chaigne ...
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TEOLOGIA
Jean Galot
Valdo Vinay
. Teologia cattolica (XXXIII, p. 527). - Il periodo che va dal 1960 al 1975 è stato profondamente segnato - per la t. cattolica - dai lavori del Concilio Vaticano II [...] ricordato con compiacenza le parole di Paolo che afferma con vigore l'unità L'incarnazione è progressiva nel corso della storia: da Dio a Gesù e poi dal Gesù storico Brescia 1968); I. Mancini, Bonhoeffer, Firenze 1969; S. Sorrentino, La teologia della ...
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MODERNISMO (ted. Reformkatholizismus)
Mario Niccoli
Con questo termine o, più esattamente, con quello di modernismo cattolico si indica quel movimento di riforma interna del cattolicismo patrocinato [...] che poté essere "cultura" moderna per S. Paolo, Origene, S. Agostino, S. Tommaso.
Solo specialmente L'unità cattolica di Firenze e La Civiltà cattolica di Roma Pieni l'animo (28 luglio 1906) diretta da Pio X specie ai vescovi italiani e che ...
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VALDESI
Mario Niccoli
. Una leggenda - già diffusa nelle valli valdesi (Alpi Cozie) verso la fine del Medioevo e quasi concordemente accolta dagli storici valdesi fino alla metà del secolo XIX - vuole [...] va il rimprovero di Paolo nella II lettera ai svizzeri intervennero presso il duca e ottennero da lui la concessione per i Valdesi di , Storia della Riforma in Piemonte, voll. 2, Firenze 1914, Torre Pellice 1936; id., Histoire des Vaudois ...
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VANGELO (XXXIV, p. 972)
Giuseppe BADINI
Vangeli apocrifi.- La letteratura apocrifa del Nuovo Testamento (III, 662) è ben lungi dall'avere il valore e la ricchezza di quella veterotestamentaria (si tratta [...] Atti di Tecla, dalla Lettera apocrifa ai Corinti e da Il martirio di Paolo. La data di composizione sembra si debba spostare verso Nuovo Testamento.
Bibl.: G. Bonaccorsi, Vangeli apocrifi, Firenze 1948; M.R. James, The apochryphal New Testament, ...
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VIRTÙ
Delio CANTIMORI
Enrico ROSA
Antonia NAVA
. Valore, eccellenza di buona qualità; potenza, vigore, forza, qualità connaturata; retta e costante volontà di fare il bene; armonia di vita. Nella [...] "virtù soprannaturale", ossia di "abito infuso da Dio, che ordina l'uomo alla felicità è provata dogmaticamente dall'esplicita testimonianza di S. Paolo (I Cor., XIII, 13): Nunc autem manent monumento Demidoff del Bartolini a Firenze.
Bibl.: H. von ...
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SCARAMPO, Lodovico (Luigi, Alvise; XXXI, p. 3)
Ermenegildo SCACCIA SCARAFONI
È chiamato anche Scarampo Mezzarota (una mezza ruota è disegnata nella punta del suo stemma); ma il suo vero cognome è Trevisan. [...] da questi, elevato alla tiara, successivamente cubicolario, scrittore delle lettere apostoliche, vescovo di Traù, arcivescovo di Firenze che tenne definitivamente dal maggio 1454 fino alla morte. DaPaolo II ebbe la sede suburbicaria di Albano.
Bibl.: ...
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calcio posizionale loc. s.le m. Nel calcio, sistema di gioco che prevede l’occupazione di posizioni e spazi specifici in campo da parte dei giocatori, che devono sempre tenere conto del posizionamento dei compagni e degli avversari, con l'obiettivo...
santo
agg. e s. m. (f. -a) [lat. sanctus, propr. part. pass. di sancire «sancire, rendere sacro», in rapporto etimologico con sacer «sacro», essendo anche questo connesso con sancire]. – 1. agg. a. In origine, equivalente di sacro, riferito...