Biologia
Elemento genetico
trasponibile Unità genetica in grado di inserirsi in un cromosoma, uscirne e reinserirsi successivamente in una diversa posizione. Con tale locuzione sono altresì indicate le [...] del 17°, anche se alcuni chimici come N. Lemery (1645-1715) cercarono di conciliare i principi aristotelici e quelli di Paracelso con la teoria meccanicistica.
Tra la fine del 17° sec. e gli inizi del 18° si sviluppò un approccio alla problematica ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In un’epoca come il Rinascimento, nella quale l’uomo è posto al centro dell’universo, la [...] . Come si vede, si tratta di segni che comprendono sia il sintomo medico o meteorologico sia proprietà ben più vaghe e indefinibili.
Paracelso
L’ars signata
De rerum natura
L’ars signata insegna il modo in cui si devono assegnare a tutte le cose i ...
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Il Rinascimento. La medicina
Nancy Siraisi
Andrea Carlino
La medicina
La medicina come disciplina
di Nancy Siraisi
Nel XV e nel XVI sec. la medicina occupava un posto importante tra le discipline [...] per la maggior parte all'interno di un sistema preesistente. Sino alla fine del XVI sec., con l'importante eccezione di Paracelso (1493-1541) e di alcuni dei suoi seguaci, era raro che si giungesse a rifiutare in blocco la dottrina medica galenica ...
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Complesso di teorie e tecniche che assumevano la loro ispirazione dalle pratiche tendenti a ottenere la trasmutazione dei metalli vili in oro, la pietra filosofale, l’elisir di lunga vita. Il termine deriva [...] isolare i principi attivi contenuti nelle erbe medicinali e tentando i primi rimedi sintetici di origine minerale.
Con Paracelso l’a. assunse il carattere di ‘arte’ della medicina, considerata come sapere operativo: la conoscenza della natura (intesa ...
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Giurista, economista e medico tedesco, nato a Norden (Ost Friesland) il 9 novembre 1606, morto a Helmstädt il 12 dicembre 1681. Nel 1632 fu nominato professore di filosofia naturale a Helmstädt, ma nel [...] di utilizzare la chimica nella farmacia e la difesa della modernità della chimica, in una dottissima monografia contro Paracelso: De Hermetica Aegyptiorum vetre et nova Paracelsicorum medicina (Helmstädt 1648 e 1669). Non meno importanti sono i ...
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Scienza che ha per oggetto lo studio delle malattie, la loro cura e la loro prevenzione.
Generalità
La m. si distingue in: m. interna, la scienza medica in senso stretto, ossia la clinica medica, che [...] (1628), di G. Harvey porteranno alla conoscenza del preciso meccanismo della circolazione sanguigna; intanto la farmacologia ebbe in Paracelso il suo più audace innovatore.
Nel Seicento la scoperta del microscopio e l’avvento del metodo sperimentale ...
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LEMERY, Nicolas
Alfredo Quartaroli
Chimico francese, nato a Rouen il 17 novembre 1645, morto a Parigi il 18 giugno 1715. Stabilì una farmacia a Parigi, ma, essendo calvinista, dovette nel 1683 rifugiarsi [...] . Nel campo delle teorie generali ebbe idee nebulose e apparve affetto da pregiudizî alchimistici e iatrochimici, seguendo spesso alcune delle idee più stravaganti di Paracelso. Tutti i suoi scritti furono pubblicati a cura dell'Académie française. ...
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NERI, Antonio Lodovico
Ferdinando Abbri
NERI, Antonio Lodovico. – Nacque a Firenze il 29 febbraio 1576 (1575 secondo il calendario fiorentino) da Jacopo e da Dianora dei Parenti.
Le notizie sui suoi [...] consistente biblioteca chemico-medica e fornì un forte sostegno all’opera di traduzione di testi appartenenti al filone del paracelsismo che si opponeva alla tradizione medica di impianto aristotelico e galenico. Nel casino Neri entrò a far parte di ...
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Geografia Umana ed economica
di Pasquale Coppola
Stato dell'Asia centro-orientale. Le numerose vertenze che interessano l'esteso perimetro di frontiera della C. risentono favorevolmente della scelta [...] lanciati ai Paesi della regione sono per lo più rassicuranti. In particolare, per gli arcipelaghi del Mar Cinese Meridionale (Paracelso, Spratly, Macclesfield, Pratas), rivendicati anche da altri Stati che si affacciano su quel mare, la C. ha assunto ...
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Farmaco
Vittorio Alessandro Sironi e Vittorio Erspamer
Il termine farmaco indica ogni sostanza, inorganica od organica, naturale o sintetica, capace di produrre in un organismo vivente modificazioni [...] e coltivate nel primo Orto botanico, fondato a Padova nel 1545 da F. Bonafede.
3.
Dal rinascimento medico a Paracelso
Nel 1543 la rivoluzione anatomica suscitata dal De humani corporis fabrica di A. Vesalio coincide con quella astronomica del De ...
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spagirico
spagìrico agg. [der. del lat. umanistico spagiria, o spagyria, coniato con il gr. σπάω «estrarre» e ἀγείρω «raccogliere» come sinon. di alchimia in quanto tecnica volta a scomporre le sostanze naturali estraendone le diverse componenti,...
sinovia
sinòvia s. f. [dal lat. rinascimentale synovia, voce di formazione oscura creata dal medico, naturalista e filosofo svizz. Paracelso (1493-1541)]. – In fisiologia, liquido contenuto, in piccolissima quantità, nelle cavità articolari,...