LEONE
M.G. Chiappori
Nell'iconografia il l. rappresenta un motivo zoomorfo tanto antico quanto complesso, che occupa nell'universo simbolico medievale un posto di particolare rilievo.Emblema di s. Marco [...] di Mannani: "i superbi verzieri, per cui il mondo è tornato a fiorire, i leoni della sua fontana, che versano acque di paradiso" (Gabrieli, Scerrato, 1979, p. 738). È il tema dell'hortus conclusus, lo spazio chiuso e inaccessibile nel quale la natura ...
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ANTONIO di Francesco da Venezia detto Antonio Veneziano
Marco Chiarini
Ricordato in docc. anche come Antonio da Firenze o da Siena (Anonimo Magliabechiano), è attivo tra il 1369 e il 1388. Incerta è [...] 1386) A. riceve pagamenti, assieme ai due aiuti, per pitture eseguite "pro imbazamento de supter purgatorio, inferno et paradiso et aliis istoriis..." (Ciampi), sempre in camposanto. Il 2 ag. 1387 viene retribuito "pro pictura capelli organorum" dall ...
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BALDINI, Baccio (Bartolomeo)
Alfredo Petrucci
Fiorentino, nato forse nel 1436. Arthur M. Hind affermò, in una conferenza tenuta il 29 genn. 1930 all'Accademia Britannica di Londra, di aver letto il nome [...] del Monte Sancto di Dio sono tre: il Monte per cui si ascende a Dio, il Redentore nella gloria del Paradiso e il "cieco abisso" dell'Inferno, con l'immagine di Lucifero trifronte, di schietta ispirazione dantesca. Le illustrazioni della Comedia ...
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AZZI, Alberto di Stefano
F. Avril
Miniatore bolognese della seconda metà del sec. 14°, A. costituisce un caso particolare nella storia della miniatura bolognese del Trecento perché, malgrado il numero [...] Comune, per cui il 7 gennaio miniò le nuove tavole del consiglio dei Seicento e il 4 febbraio due miniature rappresentanti il Paradiso e l'Inferno, nel registro dei colpevoli di frode. L'11 febbraio del 1400 lo si ritrova esecutore testamentario di ...
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GERARCHIE ANGELICHE
M. Bussagli
Scala gerarchica della tradizione cristiana costituita - secondo le indicazioni dello pseudo-Dionigi (De coel. hierar., VII-IX) e di s. Tommaso d'Aquino (Summa theol., [...] tra le g. angeliche e i comportamenti umani, secondo una visione accolta e diffusa da Dante, il quale nel Paradiso costruisce un universo dove alla perfezione maggiore o minore della luce fa riscontro una maggiore o minore qualità morale dei ...
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FINALI, Giovanni Angelo
Enrico Maria Guzzo
Nacque in Valsolda nel 1709 (Zannandreis, 1831-1834, p. 389). In seguito studiò a Dresda (ibid.) per poi recarsi a Vienna, dove, nel 1736, è documentato nei [...] sua produzione chiesastica è andata tuttavia distrutta: perdute sono le opere che erano nella chiesa di S. Maria del Paradiso (Madonna col Bambino, in legno), nell'oratorio di S. Iacopo Maggiore (Crocefisso, pure ligneo), nella chiesa di S. Tomio ...
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GORZIO, Carlo
Cristina Giudice
Non si conoscono gli estremi biografici di questo pittore nato a Moncalvo d'Asti attivo nella seconda metà del XVIII secolo. Fu probabilmente allievo di Ferdinando Dal [...] la corte celeste a coronare un'affollata scena umana di grande pathos.
Nella cupola il G. raffigurò la Gloria del paradiso costituita al centro dalla colomba dello Spirito Santo, contornata da figure su nuvole quasi materiche e gruppi di santi e ...
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CAMIA, Orazio
Ferdinando Arisi
Nato a Piacenza nel 1579 da Gian Angelo e da Eleonora Fornasari, fu allievo e aiuto, insieme con un suo fratello (probabilmente Camillo), di G. B. Trotti, detto il Malosso, [...] che potrebbero essere attribuiti al C.: un'Annunciata in S. Francesco, caratterizzata, specialmente nella parte superiore (la Gloria del Paradiso), da un segno pesante nelle figure del Padre Eterno e degli angeli; una pala d'altare con Santi, papi e ...
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pagoda
Fabrizio Di Marco
Un edificio simbolo dell’Oriente
Le pagode sono costruzioni sacre, tipiche delle religioni buddista e scintoista, erette all’interno o nei pressi di un monastero. Sono dislocate [...] in cinque tonalità di colore (blu, verde, giallo, turchese e rosso) che ricordavano i cinque gioielli del paradiso buddista.
Le pagode giapponesi
La pagoda è costruzione tipica anche dell’architettura giapponese, pur derivando da quella cinese ...
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CECCATO, Lorenzo
Giovanni Mariacher
Figlio di Battista, nacque probabilmente a Venezia (si ignora quando), dove svolse la sua attività di mosaicista dedicandosi alla decorazione interna della basilica [...] e aiuto Francesco Turresio.
Il 27 maggio 1631 il C. venne pagato per il "lavor di mosaico fatto da lui nel volto del Paradiso" con la, figura di S. Metodio, pure da cartone del Pilotti (Saccardo). È probabilmente questa l'ultima opera sua, ed è anche ...
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paradiso1
paradiṡo1 agg. [dal sost. seguente]. – 1. ant. o letter., raro. Che è proprio del paradiso celeste, così com’esso è tradizionalmente raffigurato; o che è degno del paradiso terrestre. 2. In agraria, attributo di alcune varietà di...
paradiso2
paradiṡo2 s. m. [dal lat. paradisus (che solo nel lat. tardo, della Chiesa, acquista le accezioni rimaste poi tradizionali), e questo dal gr. παράδεισος «giardino, parco», voce d’origine iranica: cfr. avestico pairidaēza- «recinto...