Scultore italiano (Taversetolo, Parma, 1885 - ivi 1963). Tecnico abilissimo, noto per le sue raffinate figurazioni (soprattutto animali), cesellate con sottile senso decorativo, o sbalzate su argento e [...] oro per ornamento di targhe, coppe, oggetti preziosi, che eseguì su commissione pubblica e privata (numerose le opere realizzate per G. D'Annunzio) ...
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Scrittore (Parma 1848 - ivi 1911). Insegnò nella sua città; si occupò di critica letteraria e artistica (Scritti d'arte, 1874; Saggi di critiche d'arte, 1880; Saggi di critiche letterarie, 1881; Scritti [...] manzoniani, post., 1915); scrisse liriche soprattutto d'ispirazione religioso-morale e patriottica (Versi, 1871; Affetti e meditazioni, 1875) ...
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Letterato (Piacenza 1757 - Parma 1820), autore di Lettere di due amici sul Parini (con P. Pozzetti, 1801; 2a ed. 1802), Elogio del Cesarotti (in cui per primo in Italia capì che i poemi ossianici erano [...] opera di J. Macpherson), novelle, traduzioni dal francese e delle Odi di Orazio (1798) ...
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Musicista (Parma 1841 - Milano 1910), allievo di T. Mabellini. Compose opere teatrali ispirate alla tradizione dell'opera buffa italiana (La locandiera, 1861; Le educande di Sorrento, 1868; Le donne curiose, [...] 1879). Anche direttore d'orchestra, fu celebre interprete verdiano, e diresse la prima italiana della Carmen di Bizet (1879) ...
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Poeta (Parma 1504 - ivi 1561). Fu segretario del cardinale Ricci da Montepulciano e amico di san Filippo Neri. Autore di un canzoniere, pubblicato postumo (Rime, 1564), nel quale esprime la propria riflessione [...] sulla caducità delle cose terrene; il ritmo spezzato del verso, la tecnica poetica ricordano G. Della Casa ...
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Fisico (Parma 1732 - ivi 1801). Entrato nell'ordine dei minimi a 18 anni, fu (1760-83) professore di filosofia e di fisica sperimentale nell'univ. di Modena, ove fondò il gabinetto fisico. Ideò varî apparecchi [...] (pluviometri, sismoscopî, ecc.) e cooperò a esperienze sul sangue e sui vasi sanguigni ...
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Tipografo (Parma 1450 - Milano 1510). Tra i primi a esercitare l'arte della stampa a Milano, pubblicò (1470-99) non meno di 176 edizioni, soprattutto classici latini, ma sono notevoli anche le edizioni [...] italiane, quali il Decamerone (1476) e il Canzoniere di Petrarca (1494) ...
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Figlia (Parma 1692 - Madrid 1766) del principe Odoardo Farnese e di Dorotea Sofia di Neuberg, sposò nel 1714 Filippo V re di Spagna. Sostenne G. Alberoni e, dopo la sua scomparsa, fu la vera ispiratrice [...] della politica spagnola, che indirizzò nel senso di assicurare potenza ai figli Carlo e Filippo. Rimasta vedova nel 1746, non ebbe più influenza sulla vita politica ...
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Diplomatico ed ecclesiastico (Parma 1430 circa - Roma 1488). Giureconsulto al servizio di Francesco I e Galeazzo Maria Sforza, vescovo di Novara (1468), cardinale (1473), arcivescovo di Milano (1484), [...] continuò a esercitare le funzioni di consigliere politico e di ambasciatore (a Roma, dal 1472) del duca di Milano; svolse importanti missioni per la S. Sede (legato in Umbria e in Boemia, 1477; legato ...
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Geologo (Parma 1882 - ivi 1953), professore all'univ. di Modena. Fu tra i primi in Italia a introdurre nelle indagini geologiche il concetto di ricoprimento tettonico dovuto a scivolamento di masse rocciose [...] plastiche (studio dell'Appennino Emiliano, dei monti del Salernitano e della Basilicata). Si occupò anche della geologia e della petrografia del Mesozoico superiore e del Terziario dell'Emilia ...
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parma1
parma1 s. f. [dal lat. parma]. – Scudo rotondo di diametro poco inferiore a 1 m, che nell’antico esercito romano era in dotazione alla fanteria leggera e alla cavalleria. Anche, nome (lat. parma Thraecidĭca) dello scudo, non rotondo,...
parma2
parma2 s. m. [dal nome della città di Parma], invar. – Nel linguaggio corrente e fam., lo stesso che prosciutto di Parma: vorrei tre etti di p.; un panino col parma.