tentare
Luigi Blasucci
Il verbo è attestato, con vari costrutti, otto volte nella Commedia, due nel Convivio e una nella Vita Nuova; s'incontra una volta anche nel Detto.
Nel significato fisico di " [...] provare ", " cercar di fare ": Pg XXXI 143 O isplendor di viva luce etterna, / chi palido si fece sotto l'ombra / sì di Parnaso, o bevve in sua cisterna, / che non paresse aver la mente ingombra, / tentando a render te qual tu paresti / ... quando ne ...
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MORGHEN, Raffaello
Augusto Calabi
Incisore, nato a Portici il 14 giugno 1761, morto a Firenze l'8 aprile 1833. Fu il figlio glorioso di una famiglia d'incisori e di disegnatori, formatasi a Firenze [...] i tondi e le lunette delle Stanze della Segnatura e di Eliodoro, il M. fece la Caccia di Diana del Domenichino (1784), e il Parnaso del Mengs (1784), l'Aurora del Reni (1787), il Riposo in Egitto e Il tempo del Poussin (1788), il Generale Moncada del ...
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La produzione e la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'industria tipografica nel Seicento: capacità produttiva e organizzazione corporativa
Negli ultimi anni del Cinquecento e nel primo Seicento [...] Battista Ciotti poteva offrire al Boccalini, come si dirà, 3.000 ducati per la sola prima parte dei suoi Ragguagli di Parnaso; e pure ciò non bastava, se altri si assicurava l'ambito titolo (51). Nel 1664 Francesco Baba dichiara di aver impiegato ...
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FERLINI, Giuseppe
Guido Fagioli Vercellone
Nato a Bologna il 24 apr. 1797, da Carlo e da Anna Sabattini, appena diciottenne fuggì di casa per dissapori con la matrigna, recandosi a Venezia da dove passò [...] a Smime. Pare che in quella città abbia pubblicato una piccola monografia, la descrizione di una caverna del monte Parnaso quartier generale dei ribelli greci, distribuendone copie agli amici, e che un certo abbé Fativel, francese, se ne appropriasse ...
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POGGIOLINI, Giuseppa
Maria Teresa Mori
POGGIOLINI, Giuseppa (Giuseppina). – Nacque a Milano il 14 gennaio 1804 da Giovanni Luigi e da Paolina Pozzi. Venne educata nel regio collegio di Verona, un istituto [...] pubblicate per cura di G. Vedova, Milano 1836), in Antologia femminile (s.i.t., ma Torino 1840) e Parnaso italiano. Poeti italiani contemporanei maggiori e minori (Parigi 1847).
La vicinanza della poetessa agli ambienti della filantropia milanese, in ...
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ABBONDANTI, Antonio
Gianfranco Orlandelli
Nato ad Imola sullo scorcio del sec. XVI, fu al servizio del governatore di Fermo, monsignor Pier Luigi Carafa, accompagnandolo, quando questi fu nominato vescovo [...] Paesi Bassi.
Un Encomio di Napoli, che l'A. aveva pubblicato a Venezia nel 1629, nelle Gazzette Menippee del Parnaso, è stato ripubblicato dal Croce nei suoi Nuovi saggi sulla letteratura italiana del Seicento.
Dal frontespizio delle sue Rime sacre ...
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Nato a Napoli nel 1659 ed ivi morto nel 1719. Dal padre Francesco "eccellente giureconsulto e soprammodo fornito d'ogni bella letteratura", ereditò l'inclinazione alla giurisprudenza e alle lettere, e [...] rime varie in opposizione al gusto barocco del Seicento, e di capitoli. Oltre la biografia del Di Capua compose i Rapporti di Parnaso, una lettera in difesa del Muratori, Il torto e il diritto del non si può contro il Bartoli, Della lingua nobile d ...
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FORNER, Juan Pablo
Mario Casella
Letterato spagnolo, nato a Mérida il 23 febbraio 1756 e morto a Madrid il 17 marzo 1797. Studiò a Salamanca (1770-79) filosofia e giurisprudenza, occupandosi contemporaneamente [...] de la lengua castellana (Madrid 1871), come espressione concreta dello spirito nazionale. Quest'ultima opera, allegorico viaggio in Parnaso, è la nota più viva del F. antifrancese, antienciclopedista e nazionalista. Il suo ideale tendeva a conciliare ...
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Poeta svedese, nato a Stehag il 14 ottobre 1880, morto nel 1930. Studiò a Lund e viaggiò a lungo in varî paesi d'Europa, anche in Italia. Appartenne in origine alla cosiddetta "Scuola della Scania", con [...] recente generazione. Le poesie, comprese in parte anche quelle del secondo periodo, sono raccolte in Samlade Digter (3 voll., Stoccolma 1921).
Bibl.: F. Böök, Resa kring svenska Parnassen (Viaggio circolare per il Parnaso svedese), Stoccarda 1926. ...
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BERNI, Francesco
Claudio Mutini
Nacque da Nicolò, notaio, e da Isabella di Francesco Baldi in data non precisabile, ma compresa tra il 1497 e il '98. Per quel che riguarda il luogo, Lamporecchio, di [...] , seu magis arte capi" (nell'elegia "Ergo ego transactos intempestivus amores").
Il richiamo a queste divinità nello scabro Parnaso dei Carmina costituisce il punto di sutura con la poesia in volgare del periodo romano, quale viene definita, nel 1518 ...
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Parnaso
Parnaṡo (raro Parnasso) s. m. – Propriam., nome (lat. Parnasus o Parnassus, dal gr. Παρνασός o Παρνασσός) di un massiccio montuoso della Grecia centrale, a nord del golfo di Corinto (nelle vicinanze di Delfi e anche del monte Elicona),...
parnasico
parnàṡico (o parnàssico) agg. [der. di Parnaso] (pl. m. -ci), letter. – Forma rara per parnasio: Il parnassico allòr (L. Alamanni), in quanto l’alloro era sacro ad Apollo, e quindi alla poesia.