Feticcio
Enrico Comba e Salomon Resnik
Il termine feticcio (dal portoghese feitiço, "artificiale", a sua volta derivato del latino facticius, "fabbricato, costruito", e dunque anche "falso, finto") [...] di culto feticistico, se ne riconoscevano la complessità, la diversità, la peculiarità. La parola feticismo di mettere indebitamente in ombra la dimensione oggettuale, materiale, dell'universo culturale in cui l'immagine, il feticcio, il 'dio ...
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festa
Cecilia Gatto Trocchi
Celebrazione solenne
Dal latino festus dies ("giorno solenne"), la festa è un periodo di tempo dedicato a celebrazioni particolari, a riti e a liturgie ben distinti dalla [...] congiungersi i concetti di effimero e di eterno, come nelle celebrazioni dei malagan in Melanesia. La parola indica una grande dea pluviale della Luna (che regola le nascite) e il dio del Sole (che matura i frutti). Si ritiene che tutti questi ...
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PIETRO Crisologo, santo
Francesca Fiori
PIETRO Crisologo, santo. – Primo metropolita dell’Emilia, attestato nei decenni centrali del V secolo; venne così denominato a partire dal IX secolo per la raffinata [...] parola»).
Il Liber Pontificalis Ecclesiae Ravennatis di Andrea Agnello (IX secolo), la più antica fonte a nostra disposizione per la biografia di in seno alla chiesa imolese, affidò l’anima a Dio e il proprio corpo al santo spirando fra le lacrime ...
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Epifania
Raffaele Savigni
L'incontro di Gesù con i Magi
Nel racconto dei Vangeli, alcuni Magi, guidati da una stella, hanno incontrato Gesù Bambino e gli hanno offerto oro, incenso e mirra. Nel corso [...] i popoli, rappresentati dai tre Magi, adorino il Creatore dell'Universo, e Dio sia conosciuto in tutta la Terra". Egli osservò che Gesù "ha voluto ‒ dalla parola greca che significa "occulti", "nascosti" ‒ attribuirono ai Magi i nomi di Gaspare, ...
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sinagoga
Elena Loewenthal
Il luogo di preghiera degli ebrei
La sinagoga è il luogo dove gli ebrei si riuniscono a pregare, ma è molto diversa da una chiesa cristiana: questo in ragione della sua storia, [...] unico luogo di culto per tutto il popolo. Una classe di kohanim, cioè di sacerdoti, si occupa di presentare a Dio le libri della Bibbia). La sinagoga è semplicemente un luogo dove le parole degli uomini si rivolgono al cielo, ma anche un posto ...
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fanatismo
Stefano De Luca
Esaltazione cieca e pericolosa
Per fanatismo si intende la devozione incondizionata a una qualsiasi idea o concezione. Il fanatico è una sorta di 'esaltato', completamente [...] di una presenza divina; i Greci usavano invece la parola enthousiastès (da enthousiàzo "essere ispirati da Dio"), veniva perseguiti. Il fanatismo ‒ come devozione cieca a un insieme di idee, che implica l'uso della violenza per la loro affermazione ...
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ascetismo
Emanuela Prinzivalli
Purificazione interiore e distacco dal mondo
L'ascetismo è una delle pratiche spirituali attraverso cui gli uomini tentano di migliorare sé stessi e, se sono credenti, [...] in quella romana e nei culti orientali. Alla radice della parola c'è il termine greco àskesis che significa "esercizio atletico creazione del mondo da parte di un Dio unico, l'ascetismo non sfocia in un atteggiamento di rifiuto del mondo, tranne che ...
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Genericamente, persona che, parlando per ispirazione divina, predice il futuro o rivela cose ignote alla mente umana; che ha cioè il dono della profezia. Questo appartenne anche alle donne (profetesse), [...] Alla base della missione profetica stanno l’ispirazione e la chiamata diDio, spesso inattesa, o anche non voluta: vi sono casi mondo cristiano a un vero e proprio ministero di p., nel senso biblico della parola, verso la Chiesa del proprio tempo e ...
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La più importante azione sacra delle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana, celebrata dal sacerdote con la comunità dei fedeli.
La m. nel cristianesimo cattolico
Nella dottrina cattolica (istruzione [...] comunione del corpo e del sangue del Signore, il popolo diDio partecipa ai beni del sacrificio pasquale, rinnova il nuovo patto svolge in vari momenti, che corrispondono alle parole e ai gesti di Cristo, secondo il racconto dell’ultima cena ...
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Presso gli Ebrei, la solennità con cui si celebra la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto; il nome viene dalla tradizione biblica messo in rapporto con il verbo pāsaḥ «passare oltre», a commemorazione [...] volta della decima piaga. Per ordine diDio, Mosè dispose che nel pomeriggio del 14 del mese di abīb (detto poi nisān) ogni famiglia proprio. Specialmente in Oriente, una falsa etimologia della parola (quasi derivasse dal greco πάσχειν «patire») fece ...
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dio2
dio2 (e Dio, soprattutto nel sign. 1) s. m. [lat. dĕus, pl. dĕi e dī] (pl. dèi, ant. e dial. dii; al sing. l’art. è il, al plur. gli; la d- iniziale ha sempre, dopo vocale, il raddoppiamento sintattico; v. anche iddio). – 1. a. L’Essere...
parola
paròla s. f. [lat. tardo parabŏla (v. parabola1), lat. pop. *paraula; l’evoluzione di sign. da «parabola» a «discorso, parola» si ha già nella Vulgata, in quanto le parabole di Gesù sono le parole divine per eccellenza]. – 1. Complesso...