Analfabetismo indica la condizione di chi non conosce e non sa usare l’alfabeto né per leggere né per scrivere, e dunque dispone solo della lingua parlata. Alfabetismo indica, all’opposto, la conoscenza [...] ), con la possibilità di leggere testi religiosi, e soprattutto la parola di Dio o il catechismo, con l’organizzazione, da parte con l’insistenza tipica sul dovere di accesso personale alla parola di Dio, sia stato uno stimolo determinante perché le ...
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Il termine anafora ha più significati, di cui i più rilevanti sono quello testuale e quello retorico. In campo testuale, l’anafora è il fenomeno per cui per interpretare alcuni sintagmi del testo occorre [...] dell’anafora associativa non è, dunque, introdotto in modo esplicito, ma è indirettamente generato da esso: può essere prodotto da una parola del testo o da un elemento del contesto (Korzen: 1996 e 2003). Nel primo caso, il referente dell’anafora è ...
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Le interrogative indirette sono frasi subordinate che hanno la forma di una domanda che non è autonoma, come quella veicolata dalle ➔ interrogative dirette (1), ma dipende da un verbo (2-3), un aggettivo [...]
Se il contesto lo consente, l’interrogativa indiretta parziale ammette l’ellissi di tutti i suoi costituenti a eccezione della parola interrogativa, come in (26) e in (27) (Serianni 1988: cap. XIV, § 85; Fava 20012: 718):
(26) devo andarmene, ma non ...
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Con germanismi si intendono tutti i ➔ prestiti lessicali provenienti da lingue germaniche, antiche e moderne (che hanno origine comune dal germanico, una lingua completamente ricostruita; Arcamone 1994: [...] o attestate più tardi come uro; in alcuni casi esse denotano cose sconosciute al mondo latino (alce), in altri sostituiscono parole latine (vanga al posto di bipalium). La documentazione in tutte le lingue romanze assicura che si tratta in molti casi ...
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Un enunciato viene definito nominale quando non è costruito attorno a una forma verbale coniugata, come in (1) (un esempio orale) e in (2) (un esempio scritto):
(1) LUC: sabato mattina / all’undici / eccotelo [...] come in 16), da connettivi (come in 17) o anche da parole grammaticali, in particolare quando l’enunciato ha funzione correttiva (come in esso è tipicamente realizzato da elementi fatici (la parola pronto quando si risponde al telefono), da ...
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sanscrito
Tommaso Gnoli
La lingua più antica del mondo
Il sanscrito appartiene al ramo più orientale delle lingue indoeuropee, e in particolare alle lingue indo-arie. Veniva parlato e scritto nel subcontinente [...] madre in sanscrito è mātā, in latino mater, in greco mèter, in inglese mother, in tedesco Mutter, mentre la parola padre in sanscrito è pitar, in latino pater, in greco patèr, in inglese father, in tedesco Vater.
Il tipo di scrittura più comune ...
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Quindicesima lettera dell’alfabeto, in italiano la ‹q› è presente – a parte sigle (q «quintale»; AQ, targa automobilistica dell’Aquila), voci e toponimi stranieri (burqa, Iraq) – solo seguita da ‹u› (che [...] è vocale a tutti gli effetti (la.cu.a.le ~ la qua.le) (➔ semiconsonanti).
Quando il nesso ha, in interno di parola, pronuncia intensa (doppia), è reso graficamente con ‹cqu›: acqua e i suoi derivati (numerosi, anche nelle forme ‹cque› acquedotto, e ...
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tipologia Suddivisione, distribuzione e classificazione di una molteplicità di individui, oggetti, fatti, elementi e fattori, omogenei o similari, in gruppi caratterizzati dall’appartenenza a determinati [...] multipla e fusi con la radice (per es., l’indoeuropeo); incorporante o polisintetico, in cui molti elementi della frase si fondono in un’unica gigantesca parola (per es., l’eskimo). La t. linguistica ottocentesca era però limitata al livello della ...
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sonorità In linguistica, caratteristica dei suoni la cui articolazione è accompagnata dalla vibrazione delle corde vocali (suoni sonori), in contrapposto ai suoni sordi, articolati senza che le corde vocali [...] è più o meno sviluppata una tendenza a sonorizzare le consonanti sorde seguite da sonora e ad assordire le sonore finali di parola o seguite da sorda; in italiano la tendenza ha poche occasioni di farsi notare, il solo caso notevole è quello della ...
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Con francesismi si intendono i prestiti dal francese (i francesismi veri e propri, per la fase più antica della lingua detti anche, raramente, oitanismi dall’uso di designare il francese antico come lingua [...] francese sull’italiano tra il 1650 e il 1715, Firenze, Le Lettere.
Dardi, Andrea (1995), ‘La forza delle parole’. In margine a un libro recente su lingua e rivoluzione, Firenze, Stabilimento grafico commerciale.
Formisano, Luciano (2006), Contatti ...
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parola
paròla s. f. [lat. tardo parabŏla (v. parabola1), lat. pop. *paraula; l’evoluzione di sign. da «parabola» a «discorso, parola» si ha già nella Vulgata, in quanto le parabole di Gesù sono le parole divine per eccellenza]. – 1. Complesso...
parole
‹paròl› s. f., fr. [lo stesso etimo dell’ital. parola]. – 1. Nel gioco del poker (per ellissi da je passe parole «passo parola»: v. parola, nel sign. 7 b), espressione interiettiva con cui un giocatore, non avendo buone carte o volendo...