L’art. 29 della Costituzione definisce la famiglia come «società naturale fondata sul matrimonio» e afferma l'obbligo della Repubblica di riconoscere alla famiglia così intesa i diritti che le competono; [...] uxorio; in base alla l. 4 aprile 2001, n. 154, contro la violenza nelle relazioni familiari, il giudice civile può, su istanza di parte, adottare con decreto ordini di protezione contro gli abusi posti in essere verso altri familiari dal coniuge o ...
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Parola latina («diritto») che si usa anche in contesti italiani; seguita da particolari determinazioni, serve a indicare speciali istituti giuridici.
Al plurale, nell’esperienza giuridica postclassica, [...] legge è presupposta, è tenuto all’applicazione di esse anche se non siano indicate dalla parte interessata. Con riferimento al processo civile, il principio esprime il potere-dovere dell’organo giudicante di inquadrare giuridicamente la fattispecie ...
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Diritto
In diritto costituzionale per a. si intende uno dei modi di cessazione di efficacia di un atto normativo. L’a. si distingue dall’abrogazione, perché mentre il primo opera retroattivamente (ex tunc: [...] ricorrenza di uno dei tre vizi conduce all’a. dell’atto da parte del giudice amministrativo.
La l. n. 80/2005 che ha modificato d’ufficio non è soggetto ad alcun termine.
Nel diritto civile, forma di invalidità del negozio giuridico per la quale l’ ...
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Economia
A. (o appuramento) di un conto
Nella terminologia contabile e di borsa, è l’operazione per determinare il saldo del conto, dopo aver eseguito, se necessario, le opportune rettifiche dei valori [...] passivo è un aspetto rilevante della procedura di fallimento.
Diritto
In diritto civile, si intende per negozio di a. un negozio giuridico con cui le parti attribuiscono certezza giuridica a situazioni e rapporti preesistenti, in modo da escludere ...
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In materia di obbligazioni il termine privilegio si usa per indicare la posizione più favorevole di certi creditori, tale che la soddisfazione dei loro crediti è preferita, nell’esecuzione dell’obbligazione, [...] debitore per le quali non esiste un obbligo di natura giuridica da parte del creditore. Tali, nell’ordine, le spese funebri, le spese colonico). Infine, nell’assicurazione contro la responsabilità civile, il credito del danneggiato ha privilegio sull’ ...
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Situazione nella quale, per cause espressamente previste dalla legge, i coniugi possono venirsi a trovare in forza di provvedimento del giudice o per loro volontà, e a seguito della quale cessa l’obbligo [...] Il procedimento è regolato specificamente dal codice di procedura civile (art. 706-711), ma la relativa disciplina deve del giudice sono revocabili o modificabili, su istanza di parte, quando sopraggiungono giustificati motivi. Il tribunale, secondo ...
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L’erede è il soggetto che, alla morte di un altro soggetto, gli succede a titolo universale, in quanto subentra in tutti, o in una quota di tutti, i rapporti giuridici attivi e passivi che facevano capo [...] legittimo il soggetto (coniuge o parente entro il sesto grado civile: v. Successione a causa di morte) che, qualora qualità e, conseguentemente, la restituzione dei beni ereditari da parte di chi li possiede. L’azione è imprescrittibile, salvi gli ...
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Atto adottato da una pubblica amministrazione in quanto autorità. Si distingue dagli accordi, dalle convenzioni, dai contratti, che la pubblica amministrazione conclude non in posizione di autorità, ma [...] depuratore) indicano il termine e le modalità per l’esecuzione da parte del soggetto obbligato. Se quest’ultimo non ottempera, la pubblica amministrativo
Atto pubblico. Diritto civile
Discrezionalità amministrativa
Esecutorietà. Diritto ...
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La filiazione è il rapporto, produttivo di particolari effetti giuridici, che intercorre tra una persona fisica ed i soggetti che l’hanno concepita o adottata. La filiazione può essere legittima, se i [...] civile gli attribuisce un nome di fantasia. È stato eliminato ogni ostacolo al riconoscimento e all’accertamento giudiziale della filiazione in riferimento ai figli adulterini, giacché l’art. 250, 1° co., c.c., ammette il riconoscimento da parte ...
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Storia
Presso gli antichi Romani, ciascuno dei membri del collegio a carattere giuridico-sacerdotale presieduto da un p. massimo. Il termine pontifex (da pons «ponte» e tema di facere «fare») inizialmente [...] giuridica, la cui metodologia rimaneva oscura ai più. A partire dalla fine del 4° sec. (e dopo la citata anche a chi p. non era, sebbene solo nel campo del diritto civile, giacché in quello sacrale il collegio continuò ad agire in condizioni di ...
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civile
agg. [dal lat. civilis, der. di civis «cittadino»]. – 1. Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto c., in senso ampio, il complesso delle...
parte
s. f. [lat. pars partis]. – 1. a. Ciascuno degli elementi in cui un intero è diviso o può essere diviso, sia che essi siano materialmente staccati l’uno dall’altro, sia che possano essere soltanto considerati separatamente, per caratteristiche,...