L'archeologia delle pratiche funerarie. Iran
Pierfrancesco Callieri
Le aree funerarie: struttura e organizzazione
La pre- e protostoria iranica è ricca di rinvenimenti di aree funerarie che attestano [...] sociale, che differenzia le tombe della cosiddetta Necropoli Reale da quelle che si collocano attorno ad essa. a catacomba): da quest'ultimo tipo di sepoltura si può dedurre, a partire dalla fine del II millennio a.C., la presenza di genti della ...
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Servaggio
Francesco Panero
Premessa
Nella Grecia antica e nel mondo ellenistico-romano furono sempre presenti - in forme più o meno diffuse, a seconda dell'epoca e della regione - gruppi di persone [...] e servus in quella latina) erano per lo più la reale condizione di vita e la funzione socioeconomica a determinarne la e in alcune regioni del tutto assenti.
Un discorso a parte va fatto per l'Italia meridionale, soggetta alla monarchia normanno ...
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Nascita
Giovanni Bucci
Laura Ligi
Francesco Spagna
La nascita è il venire al mondo di un essere umano, sia con preciso riferimento all'evento fisiologico del parto sia con significato più ampio e [...] una serie di canti per facilitare il travaglio. In questo testo il linguaggio è mitico-simbolico, ma ogni sua parte corrisponde a una fase reale del parto ed è mirata a risolverne i problemi. La vagina e l'utero, per es., sono rappresentati come un ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Estremo Oriente
Maria Carlotta Romano
Gli oggetti del culto e i materiali votivi
Cina
In tutto l'Estremo Oriente la generalizzata adozione di materiali deperibili [...] numerosi, sacrifici umani ed animali. Nell'unica sepoltura reale non depredata fino ad oggi, messa in luce Tre Regni (300-668); molto più probabilmente tali ceramiche erano parte di riti funerari che prevedevano offerte di cibo ai defunti. Della ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Mondo etrusco-italico
Giuseppe M. Della Fina
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti
di Giuseppe M. Della Fina
Delineare un quadro sintetico della struttura [...] un portato del superamento della discussione intorno al reale significato dei grandi aggregati protourbani, ovvero se ai valori della duritia; nel IX e per gran parte del secolo successivo il corredo funerario è costituito infatti soprattutto ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Sud-Est asiatico
Fiorella Rispoli
Nicoletta Celli
Dalle prime comunità stanziali alle soglie dell'urbanizzazione
di Fiorella Rispoli
La transizione da mobili [...] cinta muraria si trovavano probabilmente solo il palazzo reale, gli edifici amministrativi e quelli religiosi, mentre il santuario del Bayon. Oltre ai templi, si conserva buona parte della struttura idraulica della capitale, di cui sono esempio i ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Africa
Rodolfo Fattovich
Giovanna Antongini
Tito Spini
Dai primi insediamenti alle soglie dell'urbanizzazione
di Rodolfo Fattovich
Società urbane precoloniali [...] nel XV secolo, apparvero nell'Africa tropicale e subsahariana a partire dalla fine del III millennio a.C. Le evidenze più le assemblee del re e dei nobili e la necropoli reale. Città islamiche di età medievale, attribuibili alla cultura Swahili ...
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Comunicazione
Pio Enrico Ricci-Bitti
La struttura della comunicazione
La comunicazione interpersonale (o faccia a faccia) può essere considerata come l'insieme dei fenomeni che permettono lo scambio [...] non verbali che, inviati per mezzo di movimenti del corpo o di parti di esso, vengono ricevuti mediante il canale visivo. Si tratta quindi di si può anche valutare in termini di efficacia reale dei comportamenti prodotti, è meno evidente l' ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica (1945-1960). L'elettronica e il calcolo
Jon Agar
L'elettronica e il calcolo
Negli anni 1945-1946 fu resa pubblica la definizione di 'calcolatore [...] di 32 'parole di memoria', ciascuna di 32 bit. A partire dal 1949 il prototipo fu migliorato con l'aggiunta di una memoria , perché troppo lenti per consentire l'elaborazione in tempo reale di cui necessita un apparato di addestramento aereo, e ...
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Ambiguità
Alessandro Cappabianca
Nel suo studio sull'a. nel linguaggio poetico (Seven types of ambiguity), la cui prima edizione risale al 1930, W. Empson riconosceva che l'operare dell'a. è alla radice [...] ) di L. Buñuel, ove non c'è solo a. tra reale e sogno, ma anche tra sogno e sogno nel sogno. Ma non la collaborazione di Salvador Dalì), o il cinema del poeta e pittore Jean Cocteau, a partire da Le sang d'un poète (1930) sino a Orphée (1950; Orfeo) e ...
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reale2
reale2 agg. [dal lat. mediev. realis, der. di res «cosa»]. – 1. Che è, che esiste veramente, effettivamente e concretamente (contrapp., nell’uso com. e generico, a immaginario, illusorio e anche a apparente, ideale, possibile): le mie...
realita2
realità2 s. f. [der. di reale2]. – 1. La condizione di ciò che è reale. È forma usata talvolta come astratto dell’agg. reale2, per evitare confusione con i sign. concreti che ha spesso la parola realtà: così in geometria algebrica,...