Incoronato il 12 maggio 1937 in Westminster re di Gran Bretagna, dell'Irlanda Settentrionale, dei Dominî d'oltre mare, e imperatore delle Indie, Giorgio VI rinunziava, dieci anni dopo, al titolo imperiale [...] potere, la guerra, scatenatasi con la tormenta hitleriana e fascista, e l'isolamento effettivo dell'Inghilterra e dei Dominî -ginevrina del gen. Smuts suscitava le ire del partitonazionalista, capeggiato dall'hitleriano Oswald Pirow e dal gen. ...
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RISORGIMENTO (XXIX, p. 434)
Giuseppe TALAMO
Nel decennio 1945 la storiografia risorgimentista fu percorsa dalla polemica ora cauta e sottintesa, ora esplicita e violenta fra due tendenze: una che dava [...] nel conformistico clima politico-culturale del ventennio fascista, ma, staccate da quel particolare momento universale una civiltà" (M.F. Sciacca).
A parte il legame laicismo-nazionalismo, in realtà tutt'altro che necessario (basta pensare all ...
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. Le origini. - Si costituì durante la seconda Guerra mondiale, nel luglio 1942, per la confluenza di due organizzazioni politiche antifasciste, Giustizia e Libertà e il liberalsocialismo, più altri gruppi [...] d'essere il grande movimento socialista nuovo, uscito dall'esperienza fascista e dalla guerra": così s'esprimeva L'Italia libera collaborazione ebbe il consenso degli altri partiti del Comitato di liberazione nazionale (CLN) fino all'aprile 1944, ...
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Popolazione. - Secondo un censimento del gennaio 1939 era di 16.000.303 ab. (dens. 54), fra cui 117.000 Cinesi e 29.000 Giapponesi. Al 31 luglio 1946 era stimata in 18.846.000 (dens. 63).
Statistiche economiche. [...] Artenio Ricarte, i quali organizzarono un partitofascista ("Kalibapi"), unico riconosciuto, fautore della solennemente celebrata la prevista indipendenza delle Filippine. La bandiera nazionale fu formata con strisce orizzontali rosso e blu, con il ...
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Unione dei partiti e movimenti politici che in Italia e, con lo stesso nome o nomi simili, anche all'estero (Francia, Belgio, Olanda, ecc.) diresse e coordinò la resistenza contro gli occupanti tedeschi [...] non soltanto da quella nazionalista-totalitaria del ventennio mussoliniano, bensì pure da quella borghese, libero-liberistica che guidò il paese dall'unità all'avvento della dittatura fascista. Una élite nuova, che cercava e, in parte, trovava la sua ...
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L'avvento al governo in Germania del partito nazionalsocialista (gennaio 1933) segnò l'inizio di una grande persecuzione antiebraica in Europa.
Dal 1933 alla seconda Guerra mondiale. - Un punto programmatico [...] poteva notarsi, in alcuni ambienti studenteschi e in genere borghesi-nazionalisti; una certa animositމ contro gli Ebrei, per quanto lo stranieri ed esclusi quelli italiani dall'esercito, dal partitofascista, dai pubblici impieghi e dalle scuole, con ...
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L'Italia fu il paese in cui, alla fine della seconda Guerra mondiale, si verificò con maggiore acutezza un ritorno di spirito federalista, nell'ambito nazionale, con tendenze a più o meno ampie autonomie [...] reazione alla politica accentratrice del governo fascista, in parte una conseguenza del profondo squilibrio di progresso economico-sociale tra alcune regioni e il rimanente territorio nazionale.
Dall'armistizio del settembre 1943 alle prime elezioni ...
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MAO TSE-TUNG
Mario TOSCANO
. Presidente del Partito comunista cinese, nato a Shao Shan (Ho-nan) nel 1893, fece parte nel 1911 dell'armata rivoluziouaria di Sun-Yat-Sen ed entrò nel Partito comunista [...] due fronti - contro i Giapponesi e contro i nazionalisti - non riconoscevano alcuna autorità al "fascista" Ch'ang Kai-shek. Su invito di questi (partecipazione dei comunisti alla conferenza di tutti i partiti cinesi a Ch'ung-K'ing, dicembre 1945- ...
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ZOLI, Adone
Uomo politico, nato a Cesena il 16 dicembre 1887 e morto a Roma il 20 febbraio 1960. Avvocato a Firenze, fu membro della direzione del Partito Popolare italiano. Antifascista, durante il [...] di Firenze dal 1944 al 1946, e membro della Consulta Nazionale. Eletto senatore democristiano nella I, II e III legislatura , si unirono alla DC solo i monarchici ed i neo-fascisti del MSI, sì che egli presentò le dimissioni riconfermando il ...
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Medaglia d'oro e mutilato della guerra mondiale, nato a Corieggio Emilia il 15 gennaio 1889. Sottotenente nel 1912, dopo aver frequentato i corsi dell'Accademia militare, partecipò volontariamente alla [...] dei mutilati, dei combattenti e del Partito. Nel 1924 promosse la prima grande e finanziaria. È presidente della Federazione nazionale delle Casse rurali e delle Banche riviste mensili Giurisprudenza e dottrina bancaria e Universalità fascista. ...
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fascista
s. m. e f. e agg. [der. di fascio; v. fascismo] (pl. m. -i). – 1. s. m. e f. Seguace, sostenitore del fascismo, come movimento politico italiano del periodo tra le due guerre mondiali: un f. della prima ora, un f. antemarcia; un f....
fascio
fàscio s. m. [lat. fascis]. – 1. a. Quantità più o meno grande di oggetti della stessa natura, per lo più di forma allungata (come legna, spighe, erbe, ecc.), riuniti e spesso legati insieme, di peso tale da poter essere portati a braccia...