COMANDINI, Alfredo (Antonio)
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Faenza il 4 dic. 1853 da Federico e da Clementina Bonini, istitutrice privata. Battezzato come Antonio, avrebbe più tardi preso il nome Alfredo.
Dei [...] intervenendo nei lavori del XIV congresso delle società operaie, aveva con pochissimi altri propugnato il ricorso allo era rimasto "un partito di vanagloriosi, di chiassoni, di gente che fa tutto a colpi di gran cassa" (L'Italia radicale. Carteggi di ...
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BACCARINI, Alfredo
Gian Paolo Nitti
Nacque a Russi (Ravenna) il 6 ag. 1826 da famiglia di piccoli commercianti originari di Brisighella. Dopo aver compiuto gli studi secondari nell'allora noto seminario [...] ministro B., Roma 1878;E. Piccione, A. B. ed i Partiti parlamentari in Italia, Roma 1891; S. Barzilai, A. B.,in Vita parlamentare, clericali e liberali nel Periodo crispino (887-1890), in Movimento operaio, VI (1954), pp. 275-302;Id., Roma capitale ...
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ANZILOTTI, Antonio
Walter Maturi
Nacque a Pisa l'8 maggio 1885 da Francesco, professore di storia e geografia nelle Scuole Normali. Iscrittosi alla Facoltà di lettere dell'università di Pisa il 6 nov. [...] i meriti e i torti di questa o quella parte". E, approfondendo sempre più la sua spietata analisi nelle riforme leopoldine, in Movimento operaio, VII(1955), pp. 173-229. Sul pubblicista politico: G. Volpe, Italia moderna, III, Firenze 1952, ...
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ANTONICELLI, Franco
Giuseppe Sircana
Nacque a Voghera il 15 nov. 1902 da Donato, ufficiale di carriera dell'esercito, e da Maria Balladore, appartenente ad una famiglia di antica nobiltà. Dopo aver [...] , per la riorganizzazione del Partito liberale nell'Alta Italia. Mentre restava affettivamente legato ai . Tranfaglia, Roma-Bari 1980, pp. 142-144; Storia del movimento operaio, del socialismo e delle lotte sociali in Piemonte, diretta da A. Agosti ...
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ASPRONI, Giorgio
Mario Barsali
Nato a Bitti (Nuoro) il 5 giugno 1809, da Giorgio e da Rosalia De Murtas, di povera famiglia, rimase presto orfano del padre, e da uno zio prete fu mantenuto agli studi, [...] Associazioni operaie italiane, la cui nascita era stata stabilita nel congresso di Parma. Prese parte all' Torino 1954, pp. 69, 277, 403; A. Romano, Storia del movimento socialista in Italia, Milano-Roma 1954, 1, pp. 53, 83, 136, 138, 146, iso, 161 ...
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FERRARIS, Maggiorino
Rosanna De Longis
Nato ad Acqui (Alessandria) il 6 apr. 1856 da Giuseppe, fornaio, e da Lutgarda Ricci, si laureò in giurisprudenza nel 1876 presso l'università di Torino, avviandosi [...] del 1919, in occasione delle quali rivolse al partito costituzionale l'appello a rinnovarsi e a battersi per ad Indicem;G. Candeloro, Storia dell'Italia moderna, VI, Lo sviluppo del capitalismo e del movimento operaio..., Milano 1971, pp. 403-64; ...
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FRATTI, Antonio
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Forlì il 15 maggio 1845 da Luigi e da Domenica Ravajoli. Di famiglia agiata - il padre, ingegnere e progettista con qualche precedente di tipo patriottico, [...] al 1915, Faenza 1957, ad Indicem; M. Ridolfi, Il partito della repubblica…, Milano 1990, ad Indicem. Per il suo ruolo Garrone, I radicali in Italia (1849-1925), Milano 1973, ad Indicem; G. Manacorda, Il movimento operaio it. attraverso i suoi ...
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BEGHELLI, Giuseppe
Bruno Di Porto
Nato a Briga l'11 sett. 1847, studiò nel seminario di Nizza, poi nel Collegio convitto civico di Cuneo, ma per la debole vista fu costretto a interrompere gli studi. [...] po' trita, il libro riflette da una parte la stanchezza della provincia francese e la scarsa social. in Italia, Roma 1954, II, pp. 180, 184187, 202, 256, 257, 390; III, p. 390; Bibliogr. del social. e del movim. operaioital., Roma-Torino 1956 ...
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Umberto I, re d’Italia
Sergio Parmentola
Il re della svolta autoritaria della fine del 19° secolo
Figlio e successore del primo re d’Italia, Umberto I sostenne una politica colonialistica e favorì la [...] contro l’aumento del prezzo del pane
Unire l’Italia
Umberto I nacque nel 1844 a Torino da Vittorio preoccupazione alla crescita del movimento operaio e contadino. In quegli anni , nacque nel 1892 un forte Partito socialista. Di fronte al pericolo ...
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anarchismo
Dottrina che propugna l’abolizione di ogni governo sull’individuo e, di conseguenza, l’abolizione dello Stato. Non c’è un’ortodossia anarchica, né un corpo di principi dogmatici, e neppure [...] proletariato; hanno poi svolto una parte di primo piano nella rivoluzione e nella guerra di Spagna (1936-38).
In Italia l’a. fu diffuso attorno alla metà del 19° sec., intrecciandosi con le vicende del movimento operaio. Raggiunta l’unità del Paese ...
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subpartito
s. m. (iron.) Partitino, formazione politica di esigue dimensioni, ma determinante per il successo elettorale di una coalizione. ◆ Ma perché il partito [Forza Italia] è così lacerato? Si è fatta un’idea? «Perché è come la Dc: non...
maestro1
maèstro1 (o maéstro) s. m. [lat. magĭster, der. di magis «più»]. – 1. (f. -a) a. In senso ampio, chi conosce pienamente una qualche disciplina così da possederla e da poterla insegnare agli altri: vero, insigne, grande, sommo, insuperabile...