PRIOR, Matthew
Ernest de Sélincourt
Poeta inglese, nato a Wimborne (Dorset) il 21 luglio 1664, morto a Vimpole, residenza di Lord Harley, il 18 settembre 1721. Fece gli studî nella scuola di Westminster [...] il posto di segretario presso l'ambasciata di Parigi. Tornato in Inghilterra entrò in parlamento e nel 1702, unitosi al partitotory, si associò con Harley, Bolingbroke e Swift. Nel 1711 Harley inviò il P. a Parigi per condurvi i negoziati precedenti ...
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LAUDERDALE, James Maitland, ottavo conte di
Anna Maria Ratti
Uomo di stato inglese, noto presso Ratho (Midlothian) il 26 gennaio 1759, morto nel castello di Thirlestane (Berwickshire) il 13 settembre [...] politica come membro dell'opposizione alla Camera dei lord e come capo del partito whig scozzese. Già vecchio si allontanò dai principî liberali e nel 1821 passò al partitotory.
È noto anche come cultore di studî economici, soprattutto per le sue ...
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PRAED, Winthrop Mackworth
Ernest de Sélincourt
Poeta inglese, nato il 26 luglio 1802 a Londra, dove morì il 15 luglio 1839. Fece gli studî a Eaton e a Cambridge e si formò un'eccellente cultura classica. [...] Nei 1830 entrò in parlamento e scrisse articoli per i principali giornali del partitotory. I suoi versi apparvero in riviste e furono raccolti solo dopo la sua morte. Egli manca di profondità e di serietà, ma si distingue per lo spirito scintillante ...
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La cultura
Gino Benzoni
Storiografia ed erudizione
All'insegna della continuità, sia pure in discesa, sia pure nella cornice dello scadimento di rilievo politico, del rimpicciolimento di prestigio [...] ", sostenitori del "governo monarchico", colle convinzioni di Foscarini e di Sandi c'è di che far sortire un partitotory in salsa lagunare, coll'oltranzismo venezianistico al posto del realismo, col regime aristocratico al posto della monarchia ...
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Parlamento
Augusto Barbera
di Augusto Barbera
Parlamento
Una difficile definizione
Il termine 'parlamento' comprende realtà spesso fra loro non coincidenti, che variano sia nel corso delle diverse [...] , 1960, p. 637).
Allorché Pitt il giovane diverrà nel 1784 primo ministro proprio in quanto leader del partitotory vincitore delle elezioni e divenuto maggioranza in Parlamento, si delineerà in maniera sicura quell'alternative government, che aveva ...
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Conservatorismo
Noel O'Sullivan
Definizione di conservatorismo: il conservatorismo come difesa di una 'politica limitata'
Volendo dare una definizione di conservatorismo, possiamo attribuire a questo [...] Stati Uniti, ad esempio, gli American National Republicans già nel 1830 si definivano 'conservatori', e nel 1832 anche il partitotory in Gran Bretagna assunse questo nome.
Le ragioni per le quali i conservatori si opponevano alla nuova politica ...
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SAULI, Francesco Maria
Gerardo Nicolosi
SAULI, Francesco Maria. – Nacque a Genova il 21 gennaio 1807 dal marchese Gaspare e da Anna Maggiolo, in un’antica famiglia originaria di Lucca, da dove era stata [...] giobertiano di ripresa della guerra contro l’Austria. Non appena arrivato constatò però la dura opposizione del partitotory e dell’opinione pubblica conservatrice nei confronti della causa italiana, confrontandosi al contempo con il realismo di ...
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tory
Nella storia inglese del 17°-19° sec., denominazione di uno dei due schieramenti parlamentari che si contendevano il potere; l’altro, su posizioni più liberali, era denominato . Nelle colonie nordamericane, [...] era detto t. (o anche lealista) chi si opponeva al moto d’indipendenza dalla Gran Bretagna. Dal 19° sec. il termine indica il Conservative party (➔ Partito conservatore). ...
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(ingl. Northern Ireland) Regione del Regno Unito (13.576 km2 con 1.775.000 ab. nel 2008). Comprende la sezione nord-orientale dell’Irlanda, cioè buona parte dell’Ulster, nome con cui a volte questa unità [...] i cattolici – la rinuncia ufficiale alla lotta armata da parte dell’IRA (2005) è stata seguita (2006) dalla sottoscrizione May, in base al quale ha garantito appoggio all'esecutivo Tory in cambio dell'erogazione di un pacchetto di aiuti economici ...
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Uomo politico britannico (n. Edimburgo 1953). Eletto segretario del Labour party (1994), guidò il partito alla vittoria nelle elezioni del 1997, sostenendo una politica che coniugava i principi liberali [...] politica in senso liberale e antistatalista. La sua ascesa nel partito culminò nel 1994, quando fu eletto segretario: da allora il sintonia con un elettorato moderato ma stanco dell'egemonia tory, sostenendo la necessità dell'integrazione nell'UE, di ...
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tory
〈tòori〉 s. e agg. ingl. [prob. forma anglicizzata del gaelico irland. tōraidhe «inseguitore»] (pl. tories 〈tòori∫〉), usato in ital. al masch. e al femm. e come agg. invar. – Nell’Inghilterra a cavallo della fine del 17° sec. e della prima...
whig
〈u̯ìġ〉 s. ingl. [prob. abbreviazione di Whiggamore, nome di un gruppo di insorti scozzesi, nel 1648] (pl. whigs 〈u̯ìġ∫〉), usato in ital. al masch. – Denominazione storica di uno dei due grandi partiti che si alternarono al potere in Inghilterra...