Architetto italiano (Venezia 1887 - Milano 1952). Passato dal tradizionalismo eclettico a un rigoroso costruttivismo, si dedicò in particolare alla progettazione di case economiche (quartiere "alla Fontana", [...] , della tecnica distributiva e costruttiva dell'abitazione (La costruzione razionale della casa, 1931). Altre opere: a Milano, Istituto di patologiamedica dell'università (1931-32); l'Arengario (1937-42, 1956; in collab. con G. Muzio e altri). ...
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VERANDA
Ernesto LESCHIUTTA
Termine che significa galleria o colonnata coperta. In India si chiama varanda il portico architravato e aperto che cinge le costruzioni. Verso la fine del sec. XV questo [...] moderni per cure al sole, come il Solarium di Venezia, dell'arch. D. Torres, il Solarium dell'Istituto di patologiamedica Granelli di Milano dell'architetto E. Griffini.
Altro genere di verande quelle degli edifici per villeggiatura e ricreazione al ...
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Nano
Ivan Nicoletti e Marco Bussagli
Per nanismo si intende una condizione caratterizzata da statura molto al di sotto della media. In medicina il termine è stato sostituito con bassa statura, perché [...] dimostrata da J. Baltrušaitis (1955). Esistono, però, alcuni esempi connessi più con l'occasionale rappresentazione di una patologiamedica che con le implicazioni fantastiche della figura del nano nell'ambito dell'immaginario collettivo. Tale è la ...
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GALASSI, Filippo
Fabrizio Di Marco
Nacque a Roma il 7 febbr. 1856 da Luigi, professore di patologiamedica, e da Clotilde Cicognani. Studiò all'Archiginnasio romano e alla Scuola di applicazione per [...] ingegneri, dove nel 1876 conseguì la laurea in ingegneria civile. Fu allievo di F. Azzurri e di G. Riggi, con il quale collaborò ai progetti dell'ambasciata britannica presso porta Pia e del palazzetto ...
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Le culture non occidentali
Marco Bussagli
Premessa
Qualsiasi riflessione sul corpo umano nell'arte non potrebbe in alcun modo considerarsi completa se non si estendesse lo sguardo anche alle civiltà [...] '), composto di ben sette libri che comprendono anatomia, fisiologia, patologia generale, diagnosi, materia medica e terapeutica. I dotti più accreditati, come Armengaud de Blaise, medico personale di Filippo il Bello e professore all'Università di ...
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La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Le arti meccaniche
Robert Halleux
Emmanuel Poulle
Christian Meyer
Baudouin van den Abeele
Le arti meccaniche
Le conoscenze tecniche [...] d'Acri. La prima parte dell'opera è costituita da un regime medico, la seconda invece è dedicata a questioni militari. Secondo l'autore, rilevante era costituita da scoperte personali.
La patologia degli uccelli da caccia nei trattati di falconeria ...
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Tra immaginarioe descrizione anatomica
Riccardo de Sanctis
Su una parete di roccia della grotta di Gargas, in Francia, è tracciato il profilo di una mano, e il disegno in ocra rossa si ripete centinaia [...] Theodore Schwann e Matthias Schleiden, permisero di superare questa frontiera offrendo alla patologia nuovi campi di ricerca. Si deve al medico tedesco Rudolf Virchow, ottimo microscopista, il definitivo affermarsi della teoria cellulare. Egli ...
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patologia
patologìa s. f. [comp. di pato- e -logia]. – 1. Lo studio dei problemi relativi alle malattie dell’uomo (p. umana) e degli animali (p. veterinaria); comprende diverse specializzazioni, e denominazioni, con riferimento alla natura...
patologo
patòlogo s. m. (f. -a) [comp. di pato- e -logo] (pl. m. -gi o -ghi). – Studioso di patologia. In partic., a seconda dei diversi rami di studio: p. generale, anatomo-p., p. medico, ecc.