Tra i due imperi. L'affermazione politica nel XII secolo
Giorgio Ravegnani
La conquista dei mercati bizantini
Nella seconda metà dell'undicesimo secolo i rapporti fra Bisanzio e Venezia ebbero una [...] con Corrado III, al quale non fu neppure chiesto il rinnovo del patto, a causa del suo scarso peso sul Regno italico. L'unico fu quanto mai provvidenziale per il comune, dato che i successori, impegnati nelle lotte per il trono, non furono in ...
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Le Arti cittadine
Giorgetta Bonfiglio Dosio
La storiografia
La storiografia annovera, a proposito delle associazioni artigiane medioevali, numerosi studi di qualità scientifica e di taglio ideologico [...] iscritti "utiliores et legaliores" alcuni uomini che designavano i successori. Gli elettori erano di solito cinque (94), ma anche 143). Quella più diffusa prescrive il reciproco rispetto dei patti: l'apprendista da un lato non può abbandonare il ...
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L'ETA ANTICA
Manlio Simonetti
L'ETÀ ANTICA
Le fonti
Al fine di conoscere la storia del papato dal I al VI secolo, mediamente le fonti sono scarse e soprattutto, com'è naturale attendersi, non [...] Marcellino, che, essendo in qualche modo sceso a patti con i persecutori, nel 304 dovette dimettersi dalla sua e con l'avvento al trono di Giuliano e dei suoi successori fu possibile agli sconfitti di Rimini e Costantinopoli riprendere la lotta. ...
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L'apparato militare
Aldo A. Settia
Premessa
Le potenze marittime italiane, contemporanee e concorrenti di Venezia, ebbero, insieme con una forza navale, anche un esercito impegnato in uno sforzo [...] stavano alla guerra per 15 giorni, et poi se li mandavano i successori e li primi ritornavano a casa", così che vi fu al massimo tale nel 1294 al servizio del comune di Bologna a patti non molto diversi da quelli sottoscritti cinque anni prima: ...
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Breve storia dell'unionismo e dell'ecumenismo
Riccardo Burigana
Introduzione
Le vicende storiche dell’ecumenismo in Italia sono poco note1 mentre, paradossalmente, sono più conosciuti i progetti di [...] fascismo alla Chiesa cattolica e la firma dei Patti Lateranensi determinano una situazione nuova per gli evangelici. Biblica Italiana e la Cei, che si rafforza con i successori di monsignor Ablondi in questa carica, prima monsignor Vincenzo Savio ...
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«Sudditi d’un altro stato»? Gli ecclesiastici veneziani
Antonio Menniti Ippolito
Tra lo stato e la Chiesa
Nel 1609 il nunzio pontificio Berlinghiero Gessi aveva un problema con il pievano di San Maurizio. [...] corpo ecclesiastico veneziano:
Le Degnità Ecclesiastiche non si promettono per patti, ma [...] si danno da N. Signore a chi s 90). Alla morte di Agostino Premoli nel 1692 si cercò un successore «che rimedi[asse] alla non molta attenzione con cui [era ...
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Storici e politici fiorentini del Cinquecento
Angelo Baiocchi Testi
Simone Albonico
Premessa
Questo volume si presenta con il duplice intento di costituire uno strumento di lavoro per studiosi e di [...] Ma nel complesso, trovandosi di fronte a Cosimo e ai suoi successori, il trattatista e lo storico non esitano, ad esempio, a di antico regime si articolava in sostanza in un insieme di patti, più o meno paritari o autoritari, tra il governo centrale ...
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Liber constitutionum
Ortensio Zecchino
sommario: I. La storia esterna 1. Promulgazione. 2. Attività preparatoria e giuristi impegnati. 3. Entrata in vigore. 4. Fonti. 5. Prime reazioni. II. Il testo [...] 148, p. 287), ripetendo poi la professione ai successori.
Il papato, che aveva incassato quei giuramenti nell'accezione il papa sollecitò il versamento della cauzione a garanzia del rispetto dei patti della pace di San Germano (ibid., nr. 426, p. 345 ...
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Dagli Orseolo al comune
Stefano Gasparri
La situazione di Venezia intorno al Mille
Alla scomparsa nel 1008 di Pietro II Orseolo, il doge che aveva consolidato la fisionomia di potenza marittima di [...] all'Ungheria. Né l'atteggiamento veneziano mutò con il successore del Falier, Vitale I Michiel, che continuò da E. Queller- I. B. Katele, Venice and the Conquest, p. 35; il testo del patto in G.L.F. Tafel - G.M. Thomas, Urkunden, I, 40, pp. 84-89. ...
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SICILIA, REGNO DI
GGiuseppe Galasso
Fu nel Regno di Sicilia che Federico II esplicò più pienamente le sue qualità e le sue vedute di uomo di stato. Nessun paragone è possibile, al riguardo, con l'attività [...] soddisfacente per le loro esigenze, fino al punto che, nei patti per l'investitura del Regno tra Urbano IV e Carlo d' lo furono i suoi predecessori normanni" e saranno, invece, i suoi successori angioini e aragonesi (ibid., pp. 334-335: ma si deve ...
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successorio
successòrio agg. [dal lat. tardo successorius «che riguarda la successione ereditaria»]. – Relativo a successione ereditaria: imposta s., lo stesso che imposta sulle successioni (v. successione, n. 1 b). In partic., patto s., quello...
stabilire
v. tr. [dal lat. stabilire (der. di stabĭlis «stabile») «rendere stabile, tenere saldo»] (io stabilisco, tu stabilisci, ecc.). – 1. Rendere stabile, fissare un oggetto in modo che resti saldo. Con questo sign. è raro e ant., salvo...