Contrattualismo
John Dunn
Introduzione
L'idea di contratto o accordo ha avuto un ruolo centrale nel pensiero politico occidentale in due importanti momenti storici e in relazione a due questioni fondamentali. [...] si è esteso molto al di là dei limiti territoriali all'interno dei quali il cristianesimo si era affermato è il governante, non i suoi sudditi, a non aver tenuto fede al patto. Deporre un tale monarca è una cosa del tutto appropriata, giusta e ...
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Globalizzazione
Henri Bartoli
sommario: 1. Introduzione. 2. La globalizzazione: un processo a più dimensioni. 3. Gli attori della globalizzazione: a) le imprese e i gruppi multinazionali, attori primari [...] anche una certa esagerazione, perché il potere su base territoriale sopravvive e l'economia-mondo, anche se è globalizzazione, inoltre, mette in forse le istituzioni di base del ‛patto sociale' che è all'origine del Welfare State. I ‛leaders ...
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United Nations (Un)
Organizzazione delle Nazioni Unite
Origini e sviluppo
Dopo la Prima guerra mondiale venne fondata la Società delle Nazioni, che nella proposta del presidente statunitense Woodrow Wilson [...] sulle norme internazionali in materia di ambiente, su controversie territoriali e numerose altre questioni.
Inoltre la Corte svolge una e futuro sugli investimenti, sia all’interno di patti multilaterali per la loro protezione, sia nei trattati ...
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Pio XII
Francesco Traniello
Eugenio Pacelli nacque a Roma il 2 marzo 1876 da Filippo e da Virginia Graziosi. La sua era una famiglia di piccola nobiltà pontificia, originaria di Acquapendente, distintasi [...] di Gasparri, avveniva a un anno dalla firma dei Patti Lateranensi, e collocava Pacelli in posizione preminente al fianco , in Europa, come uno dei pochi organismi istituzionali e territoriali ancora saldi, guardata da molti come arca di salvezza e ...
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CARLO EMANUELE I, duca di Savoia
Valerio Castronovo
Figlio di Emanuele Filiberto e di Margherita di Valois, sorella di Enrico II di Francia, nacque il 12 genn. 1562 nel castello di Rivoli.
L'avvento [...] º marzo 1629), C. E. ritenne più opportuno scendere a patti con il Richelieu con una convenzione firmata in quello stesso mese a a brandelli. Non si trattava soltanto dei vasti squarci territoriali provocati dall'offensiva francese (onde, con la pace ...
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Onorio III
Sandro Carocci
Marco Vendittelli
L'origine familiare di O. costituisce un tema complesso, da affrontare in dettaglio. Se infatti appare certa la nascita romana, testimoniata dai legami di [...] morte, per sollecitare i Lombardi ad una completa ratifica dei patti. Il controllo di Roma e il governo dello Stato della di reclutare truppe.
Per quanto riguarda il controllo politico-territoriale della Marca Anconetana, O. adottò, come il suo ...
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Corporativismo/Corporatismo
Philippe C. Schmitter
Introduzione
Il corporativismo, sia come prassi politica sia come concetto teorico, ha conosciuto alterne fortune: da una parte è stato presentato come [...] da rappresentanti designati a livello individuale e su base territoriale. Già nel XVIII secolo le dottrine del libero l'economia, genera una specie di equivalente funzionale di un patto sociale negoziato a un livello più centrale. La persistenza di ...
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Nascite, controllo delle
Silvana Salvini
Introduzione: concetti, definizioni, modelli esplicativi
Nelle tendenze della fecondità europea a partire dalla seconda metà dell'Ottocento si possono individuare [...] non sono rare le eccezioni, sia in termini di realtà territoriali (la Francia rappresenta il caso più rilevante), che di intransigenza, mentre il femminismo della prima ora venne a patti con se stesso. Pur sostenendo la maternità volontaria, ...
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CANE, Facino
D. M. Bueno de Mesquita
Figlio di Emanuele Cane di Casale di Sant'Evasio - della cui vita nulla si sa e che nel 1393 era morto - dovette appartenere a uno dei rami meno ricchi dell'importante [...] base all'accordo del 1393; ma il C. chiese tali "strani patti" che ne nacque una disputa ed egli ritornò nel Monferrato (Archivio alla zona occidentale ove erano concentrati i suoi interessi territoriali: alla fine di gennaio, infatti, con un esercito ...
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Comunità
Anna Laura Palazzo
Mario Picchi
Giancarlo Urbinati
Il termine viene dal latino communitas, derivato di communis, "che è comune a molti o a tutti, condiviso". Indica, in senso astratto, l'essere [...] nel concreto peculiari modalità di occupazione e organizzazione territoriale. Le comunità a statuto specialistico, come quelle i racconti forgiati sulla dimensione eroica dei protagonisti di patti, di rituali di fondazione di città e comunità, la ...
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patto s. m. [lat. pactum, der. di pacisci «patteggiare» (che ha la stessa radice di pax pacis «pace»), part. pass. pactus]. – 1. a. In genere, convenzione, accordo fra due persone o fra due parti: fare, concludere, stringere un p. con qualcuno...
concertazione sociale
loc. s.le f. Composizione armonica delle posizioni espresse da istituzioni e parti sociali, finalizzata a favorire la crescita dell’occupazione e del benessere sociale. ◆ In primo piano il metodo della concertazione sociale...