KNUDSEN, Jakob
Giuseppe Gabetti
Scrittore danese, nato a Rødding il 14 settembre 1858, morto a Birkerød il 21 gennaio 1917. Appartenne alla corrente grundtvigiana; fu prima insegnante ad Askov, poi [...] anime e caldo senso di umanità: Den gamle Præst (Il vecchio parroco, 1899); Gæring-Afklæring (Fermento-chiarificazione, 1902); Sind (Peccato, 1903); Lærer Urup (1909); To Slægter (Due generazioni, 1910); Rodfæstel (Ben radicato, 1911); En Ungdom (Una ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La poesia religiosa del Medioevo è un patrimonio letterario rimasto largamente sconosciuto, salvo l’utilizzo [...] nell’inferno
la torre della sua superbia.
Ed ivi un’altra torre elevasti
sui pubblicani e i peccatori,
quando a te confessano peccati ed opere.
Per questo tutte le creature che vivono di te,
ti lodano, perché tu sei il farmaco più prezioso
per le ...
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avarizia
Ettore Bonora
. Nella distribuzione delle pene del Purgatorio D. si attenne alla gerarchia dei vizi capitali tradizionale nel Medioevo, che aveva avuto la sua più autorevole sanzione da Gregorio [...] o di elezione (I 9 1). Pur riconoscendo nella superbia, che indusse Lucifero a ribellarsi a Dio, il primo e il più grave dei peccati e ponendo l'a. tra le colpe di incontinenza, D. per il suo temperamento morale e per i suoi ideali di riformatore non ...
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PARI, Claudio
Giuseppe Collisani
PARI (Paris), Claudio (Claude). – Nato a Salines (oggi Salines-les-Bains), Borgogna, nel 1574, fu attivo in Sicilia tra fine XVI e inizio XVII secolo come compositore; [...] sta solo il corpo di Cristo senza il sangue, e nel calice solo il sangue senza corpo […] Il potere di rimettere i peccati l’ha tenuto san Pietro solamente, e non i successori. Parlando del re di Spagna e del re di Navarra, si mostra affezionato ...
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Summae Deus clementiae
Maria Adelaide Caponigro
Deus clementiae Così suona il principio dell'inno che D. sente cantare dai lussuriosi nella settima balza del Purgatorio: ‛ Summae Deus clementïae ' nel [...] " l'ora che l'Autore vidde tali martiri "); alcuni versi della terza strofe dell'inno fanno appunto riferimento al peccato di lussuria, e richiamano da vicino la pena che D. assegna ai peccatori: " Lumbos iecurque morbidum / Flammis adure congruis ...
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serrame
Vincenzo Valente
Voce di formazione letteraria, su analogia di latinismi come ‛ forame ' ‛ velame ', derivato da ‛ serrare '; vale " chiusura ", " serratura ".
È usata due volte nella Commedia, [...] del peccatore che dischiude la porta del perdono: Chiedi / umilmente che 'l serrame scioglia. Il nesso ideologico e semantico tra s. e ‛ peccare ' è nella nozione morale del peccato come un carcere dell'anima, che toglie all'uomo la libertà: Solo il ...
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lacuna
Bruno Basile
L'infima lacuna / de l'universo (Pd XXXIII 22) è il " luogo bassissimo di tutti li altri del mondo; ‛ lacuna ' è proprio luogo d'acqua, ma qui si pillia per lo luogo basso dello [...] concurrunt et colliguntur omnes sordes aquarum mortuarum " (Benvenuto). Improbabile pare l'esegesi proposta dal Lana (" çoè dal più basso lago che sia in uomo, çoè il peccato "), che pure trovò credito presso antichi commentatori (Ottimo, Anonimo). ...
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Regista cinematografico austriaco naturalizzato statunitense (Sucha, Polonia, 1906 - Los Angeles 2002); reporter, poi sceneggiatore cinematografico, dal 1934 negli USA, esordì nella regia, nel 1942, con [...] cui alla maestria della costruzione corrisponde una regia tanto discreta quanto efficace, si ricordano: Double indemnity (La fiamma del peccato, 1944); The lost weekend (1945, premio Oscar); Sunset boulevard (1950); The big carnival o Ace in the hole ...
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Editoria
Nelle arti grafiche, l’operazione che permette, mediante l’adeguata utilizzazione degli spazi fra caratteri e segni, e, in altezza, delle interlinee di spaziatura, di ottenere la giustezza prevista [...] , come scrive s. Paolo, «l’uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere della legge» (Romani 3, 28) e se il peccato di Adamo ha corrotto la natura umana tanto da privarla del libero arbitrio, la g. avverrà solo per fede, che è ferma ...
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Re degli elfi e delle fate nella letteratura cavalleresca. W. Shakespeare ne fa un personaggio, ma di secondo piano, in A midsummer night's dream (Sogno di una notte di mezza estate), e Ch. M. Wieland [...] Titania solo quando due giovani innamorati potranno mostrare di amarsi di un amore puro, e Huon (dopo essere caduto nel peccato) mostrerà di amare con purezza e fedeltà una fanciulla, Rezia, figlia del califfo.
Dall'Oberon di Wieland J. R. Planché ...
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peccato
s. m. [lat. peccatum, der. di peccare «peccare»]. – 1. a. In generale, trasgressione di una norma alla quale si attribuisce un’origine divina o comunque non dipendente dagli uomini: il concetto di peccato si colloca sempre in ambito...
pecca
pècca s. f. [der. di peccare]. – 1. Vizio, difetto: una giovine la quale aveva potuto promettersi a un poco di buono ... qualche magagna, qualche p. nascosta la doveva avere (Manzoni); anche riferito a cosa: un vino senza pecche (o senza...