PENITENZIARI, SISTEMI
Giovanni Novelli
. Quando si parla di sistemi penitenziarî s'intende riferirsi al modo d'esecuzione della pena detentiva, la quale per lungo tempo non ebbe, nel sistema penale [...] 'ordinamento ecclesiastico del cristianesimo si trova affermato il carcere in sostituzione della penacapitale e delle pene pecuniarie. Per questo suo carattere secondario e sussidiario; la pena detentiva non fu per lunghi secoli oggetto d'una vera e ...
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PERSECUZIONE
Alberto PINCHERLE
Giovanni Pietro KIRSCH
. Questo termine, allorché si abbiano presenti i significati del lat. persequi e anche dell'it. "perseguire" e "perseguitare", si applica nel campo [...] i cristiani, considerati rei d'un delitto di religione determinato da disposizioni giuridiche, in modo che la condanna alla penacapitale fu pronunciata come iudicium, e non in forza di una coercitio. Su questo fondamento, una prima opinione trova la ...
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MAGISTRATO (lat. magistratus)
Ugo Enrico PAOLI
Plinio FRACCARO
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Nella costituzione politica greca e romana il magistrato è il cittadino investito di un potere di comando e che agisce nell'interesse [...] attico che la pronunzia dell'autorità giudiziaria non sia mai necessaria per l'irrogazione delle pene, sia pure la penacapitale; poiché se il colpevole, che il magistrato (ἀρχή) intende mettere a morte, non può ricorrere per mancanza di ἔϕεδις ...
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TERRORISMO INTERNAZIONALE
Adolfo Maresca
INTERNAZIONALE È l'attività criminosa rivolta contro persone, o gruppi di persone, o beni materiali, aventi una particolare rappresentatività, e diretta al fine [...] , contenuto in alcune costituzioni, all'estradizione di persone suscettive di essere condannate, nello stato richiedente, alla penacapitale. A questi ostacoli di natura giuridica si aggiungono, per certi stati, difficoltà di carattere politico. Uno ...
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LUIGI FILIPPO re dei Francesi
Pietro SILVA
Figlio primogenito di Louis-Philippe-Joseph e di Luisa di Borbone, nacque a Parigi il 6 ottobre 1773; fu insignito a 12 anni del titolo di duca di Chartres [...] (marzo-aprile 1793). Il fallimento del tentativo costrinse lui alla fuga tra le file degli Austriaci, e provocò la penacapitale del padre - cui non giovò il fatto di avere, come deputato della Convenzione col nome di Philippe Égalité, votato ...
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PECULATO
Gaetano SCHERILIO
Domenico RENDE
. Diritto romano. - Il peculato (peculatus) era in origine il delitto di chi s'impadroniva di pubblico bestiame, e solo in epoca meno remota del pubblico [...] : probabilmente, almeno per il sacrilegio, dovette esser comminata la penacapitale, come, secondo le XII Tavole, era capitale la pena in talune ipotesi di furto. Ma, generalizzatasi la pena pecuniaria per il furto, lo stesso dovette accadere pel ...
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RELEGAZIONE
Giovanni NOVELLI
Emilio ALBERTARIO
Storia del diritto. - La relegazione fu dapprincipio presso i Romani un provvedimento amministrativo senza carattere penale. Essa consisteva nella limitazione [...] , ma con confino: era quella che solitamente si chiama relegatio in insulam; 3. relegazione senza confino, ma con penacapitale per il caso di contravvenzione al bando, ordinariamente chiamata aqua et igni interdictio: dopo Tiberio, essa importava la ...
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LICURGO
Piero Treves
. Oratore politico e finanziere ateniese del sec. IV. Nacque verso il 390 di nobilissima famiglia, in cui era ereditario l'ossequio alla tradizione religiosa della polis; una religiosità [...] in giudizio, sotto l'accusa di troppo rapido ripiegamento, quando la battaglia ancora non era decisa, e condannato alla penacapitale. Così Autolico, l'Areopagita, che al primo annunzio della disfatta aveva provveduto alla salute sua e dei suoi. Ma ...
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SCOMUNICA (dal lat. excomunicatio)
Agostino TESTO
Nicola TURCHI
Storia delle religioni. - È l'esclusione di un individuo dal gruppo religioso al quale appartiene, esclusione determinata da motivi di [...] degli dei è sentita come completatrice di quella degli uomini, l'esclusione dalla comunità (ἀειϕυγιά, ex-silium) in sostituzione della penacapitale si fa più frequente e prende il nome di esilio.
Presso i Greci e i Romani l'esilio ha invero tutto l ...
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THORBECKE, Johan Rudolph
Adriano H. Luijdjens
Uomo di stato olandese, nato a Zwolle il 14 gennaio 1798, morto a L'Aia il 4 giugno 1872. Di origine modestissima, studiò alla scuola latina di Zwolle e [...] ministero Fock-Van Bosse, nel quale Th. non aveva un portafoglio, ma che era un "ministero Th. senza Th.". Abolì la penaCapitale ed ebbe varî successi, ma nell'anno critico 1870 non poté resistere ed allora il vecchio Th., già sofferente, ancora una ...
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capitale1
capitale1 agg. [dal lat. capitalis, der. di caput -pĭtis «capo»]. – 1. Che riguarda il capo, la testa, e quindi la vita stessa: pena c., la pena di morte; delitto c., che si sconta con la morte; per estens., nemico c., odio c., acerrimo,...
pena
péna s. f. [lat. poena «castigo, molestia, sofferenza», dal gr. ποινή «ammenda, castigo»]. – 1. Punizione, castigo inflitti a chi ha commesso una colpa, ha causato un danno e sim. In partic.: a. Con riferimento alla giustizia umana, sanzione...