Le "temporali calamità"
Alberto Tenenti
Introduzione
Vergando il prologo della sua Cronica, all'indomani della Peste Nera e delle sue sequele, sin dalle prime righe Matteo Villani evocava quella che [...] 1348.
68. Ibid., c. 84v, 17 luglio 1348. La parte conteneva disposizioni favorevoli per qualsiasi bandito, anche se condannato alla penacapitale.
69. Ibid., c. 149v, stessa data.
70. Ibid., c. 161, II agosto 1348. Non venne approvata la proposta di ...
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Giustiniano e le riforme religiose
Philippe Blaudeau
Il ritratto di Giustiniano è più famoso di quello di Costantino, e non solo per le sculture, le monete o i mosaici, in particolare quello di S. Vitale [...] come proscritta dalla legge romana. Dal suo avvento al potere (527), egli si ritiene autorizzato a fare applicare la penacapitale, già promulgata da Anastasio, contro i suoi adepti. Giovanni di Efeso indica che molti di loro furono bruciati vivi ...
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Ossio e la politica religiosa di Costantino
Vincenzo Aiello
Smettila, ti prego, e ricordati che sei un uomo mortale, temi il giorno del giudizio, conservati puro per allora. Non immischiarti nelle questioni [...] non ne vengano contaminati (c. 41); e che emerge ancora a proposito del rifiuto di considerare martiri quanti subiscono la penacapitale per aver abbattuto i simulacri degli dei (c. 60).
Altrettanto interessanti sono le norme relative a coloro che ...
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Politica e giustizia
Guido Ruggiero
La cronaca trecentesca del doge veneziano Andrea Dandolo contiene una lunga e importante analisi del ruolo di mediazione, già allora mitico, svolto da Venezia [...] (nel Trecento, quantomeno) di sodomia e falso monetario venivano puniti rispettivamente col rogo e la decapitazione. La penacapitale, distinta com'era in esecuzione semplice e esecuzione rituale, ci riporta però alla "spada della giustizia ornata ...
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La monarchia e lo Statuto
Giorgio Rebuffa
Quando il processo unitario si era già concluso, Alessandro Manzoni, in uno dei suoi ultimi scritti, La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana [...] del Regno e l’Italia non ebbe un codice penale unitario fino al codice Zanardelli del 1889, grazie al quale la penacapitale fu abolita definitivamente.
Il secondo problema era quello del matrimonio civile, già proposto nel 1852 da d’Azeglio che ...
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Gli ebrei nell’Impero romano in età costantiniana
Pier Francesco Fumagalli
La presenza ebraica è attestata a Roma fin dal II secolo a.C., al tempo dell’ambasceria di Gerusalemme, inviata in età repubblicana [...] legge al 315) o in Oriente, come più probabile, nel 329. L’autorità imperiale giustamente non tollera che una penacapitale sia inflitta da altri che dal legittimo potere costituito, e interviene colpendo con la massima severità i colpevoli. Inoltre ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Scuola milanese
Pier Luigi Porta
Le origini
École de Milan, o Scuola milanese, è espressione che reca i segni di una collocazione storica ben precisa. Siamo attorno alla metà degli anni Sessanta del [...] pene. Il lavoro discute di alcune delle questioni più scottanti del diritto penale, ossia l’impiego della tortura e della penacapitale. Nella stessa Milano l’uso di questi mezzi è prassi quotidiana. L’opera è interamente frutto dell’ambiente dell ...
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Mauro Palma
Carcere
«Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato» (Costituzione italiana, art. 27)
La criticità del sistema [...] solo eccezionalmente il carcere veniva previsto negli ordinamenti in sostituzione della penacapitale e delle pene pecuniarie. Per questo suo carattere secondario e sussidiario, la pena detentiva non fu oggetto di una vera e propria regolamentazione ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il problema della codificazione
Riccardo Ferrante
Il termine codice si presta a una serie molto ampia di applicazioni e di torsioni semantiche. Dal 'codice genetico' in medicina al 'codice a barre' [...] normativa civilistica. Un dibattito intenso proprio sui temi a maggiore valenza liberale (tentativo, recidiva, cumulo, emenda, penacapitale) ma anche su reati che differentemente modulati, delineavano un diverso modello di società, come quelli a ...
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Magna curia
EErrico Cuozzo
Alle origini della "magna curia regis Siciliae". Il gran conte di Sicilia Ruggero I d'Altavilla organizzò il governo centrale della sua signoria territoriale senza un preciso [...] la vita e i loro averi, per qualsiasi altro reato che prevede la penacapitale chi è accusato o citato dinanzi a un giudice superiore non esiti a comparire, pena la condanna per contumacia".
Questa costituzione è molto importante per la definizione ...
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capitale1
capitale1 agg. [dal lat. capitalis, der. di caput -pĭtis «capo»]. – 1. Che riguarda il capo, la testa, e quindi la vita stessa: pena c., la pena di morte; delitto c., che si sconta con la morte; per estens., nemico c., odio c., acerrimo,...
pena
péna s. f. [lat. poena «castigo, molestia, sofferenza», dal gr. ποινή «ammenda, castigo»]. – 1. Punizione, castigo inflitti a chi ha commesso una colpa, ha causato un danno e sim. In partic.: a. Con riferimento alla giustizia umana, sanzione...