Nella Chiesa cattolica, suprema istituzione che esercita le funzioni di governo, dottrina e culto trasmesse da Gesù Cristo all'apostolo Pietro e ai suoi successori, quali suoi vicari.
Papato - approfondimento
di [...] Chiesa e il mondo contemporaneo: convocando il Concilio ecumenico vaticano II, egli dichiarò di non condividere il pessimismo di quegli uomini di Chiesa che rimpiangevano i tempi passati, e promosse un aggiornamento dell'istituzione ecclesiastica e ...
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STORIOGRAFIA
Maria Casini
Domenico Musti
Ovidio Capitani
Giuseppe Giarrizzo
(v. storia, XXXII, p. 771; App. III, II, p. 846; storiografia, App. IV, III, p. 492)
Preistoria. - La paletnologia (v. [...] in senso crociano né in senso volpiano, della storia d'Italia dal Medioevo all'epoca contemporanea. Nel diffuso pessimismo circa ogni idea di ''processo/progresso'', circa il ''tipico'', la medievistica italiana andava invece cercando un suo autonomo ...
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Scrittore russo, nato il 17 gennaio 1860 a Taganrog nell'Ucraina. Il nonno paterno era stato servo della gleba, ma il padre riuscì ad elevarsi di condizione, tanto da poter anche avviare agli studî i figlioli. [...] a cui non si può far altro che ripetere un perché senza risposta. La concezione positivistica, che conduce Č. al più profondo pessimismo, è una ineluttabile evidenza a cui la ragione non sa e non può sfuggire, ma a cui il sentimento si ribella con ...
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MELÉNDEZ VALDÉS, Juan
Salvatore Battaglia
Poeta spagnolo, nato a Ribera del Fresno (Badajoz) l'11 maggio 1754, morto a Montpellier il 24 maggio 1817. A Salamanca, dove dal 1772 seguiva gli studî giuridici [...] anacreontico successe un'arcadia dell'ideologia umanitaria, con un'idillica e altrettanto astratta aspirazione progressista e con quel pessimismo all'acqua di rose che costituì sempre la sua dolce e tenera malinconia. Se prima lodava la vita ...
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CAPPONI, Gino
Piero Treves
Nacque in Firenze il 13 sett. 1792, nell'avito palazzo di via S. Sebastiano, che dal giorno della sua morte perpetua il suo nome, unico figlio del marchese Pier Roberto e [...] nei confronti dell'"intervenzionismo moderatore" del Sismondi (cfr. ad es. le pp. 8 s.)e di alcuni aspetti del suo pessimismo economico, come laddove si sottolineava, col Say e la scuola inglese, l'importanza dell'aumento dei consumi e dei bisogni ai ...
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PIO XII, papa
Francesco Traniello
PIO XII, papa. – Eugenio Pacelli nacque a Roma il 2 marzo 1876, secondogenito di Filippo, allora avvocato rotale, e di Virginia Graziosi. La sua era una famiglia di [...] un lato, conferiva maggior risalto ai tratti ieratici della sua immagine e, dall’altro, lasciava emergere il sostanziale fondo di pessimismo, poco incline a riporre fiducia nell’opera umana, proprio della sua indole. I giorni estremi di un pontefice ...
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CRISI
Pierluigi Ciocca e Gian Enrico Rusconi
Crisi economica e finanziaria
di Pierluigi Ciocca
Il concetto
Le crisi sono qui intese come fasi in cui, nelle economie di mercato, una contrazione profonda [...] esasperato. La crisi non è più teleologicamente guidata verso un sicuro esito benefico, ma si connota di ambiguità e pessimismo. È segno di malessere e di contraddizione. Jacob Burckhardt e Karl Marx, da prospettive opposte, fissano ciascuno con il ...
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Protestantesimo
Heinz-Horst Schrey
di Heinz-Horst Schrey
Protestantesimo
sommario: 1. L'autocomprensione odierna del protestantesimo: a) genesi storica; b) distinzione tra veteroprotestantesimo e neoprotestantesimo; [...] , ossia impotente a compiere ciò che è intrinsecamente buono agli occhi di Dio. Una simile posizione è stata definita ‛pessimismo antropologico'; ma si tratta di un'espressione imprecisa, in quanto il protestantesimo considera nel contempo l'uomo nel ...
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Realismo
Corrado Maltese
Mario Verdone
di Corrado Maltese e Mario Verdone
REALISMO
Realismo e neorealismi di Corrado Maltese
sommario: 1. Il realismo e le sue varianti: a) gli estremi concettuali del [...] qualcosa di più fermo e nuovo. Una nuova forma perciò non può essere sciatta, tenere quell'andatura distratta e ispirata a un pessimismo più rifatto che originale; se si deve pensare che la società di domani avrà basi più solide e illuminate, un modo ...
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L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] nel nulla»57), frutti d’una modernità che falsa la verità del cuore e della coscienza umana. Uno sguardo intriso di pessimismo, in cerca dell’eterno «nel fuggevole giorno»58, eterno desiderato ma sempre al di là d’essere compreso (E rigirio sul ...
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pessimismo
s. m. [dal fr. pessimisme, der. del lat. pessĭmus «pessimo» (in contrapp. a optimisme «ottimismo»)]. – Disposizione di spirito, naturale o acquisita per dolorosa esperienza di vita, a considerare la realtà nei suoi aspetti peggiori,...
pessimista
s. m. e f. e agg. [dal fr. pessimiste (v. pessimismo)] (pl. m. -i). – Chi è incline al pessimismo, chi è portato a considerare e a giudicare le cose della vita nei loro aspetti peggiori, a prevedere gli avvenimenti nel modo meno...