MAINARDI (Maynardi), Bastiano (Sebastiano)
Valentina Sapienza
Nacque il 23 sett. 1466 a San Gimignano, da Bartolo e da Oretta Griselli (Venturini, 1992, p. 41, e 1994-95, p. 134).
Alla famiglia Mainardi [...] nel testamento erede dei propri beni.
Il M. morì certamente nella seconda metà di settembre 1513, a causa dell'ondata di peste che sconvolse Firenze, in cui perirono anche le figlie Maria (14 ottobre) e Dianora (18 ottobre: ibid., pp. 134 s., 145 ...
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GIONA, Gasparo
Stefano Pierguidi
Figlio di Girolamo, nacque a Verona nel 1563.
La data di nascita del G. si desume dal necrologio pubblicato da Puppi (in Gualdo, p. 73 n. 3), e precede di cinque anni [...] libri due, Padova 1629, p. 34; Padova, Biblioteca dei Musei civici agli Eremitani, ms. B.P. 1464/VI: F. Tommasini, Memoria della peste occorsa ne la città di Padova l'anno 1631 con la minuta di tutti i cittadini e persone civili che in questa ...
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FABRIS, Michele (detto Ongaro)
Paola Rossi
Figlio di Valentino, nacque nel 1644 circa a Bratislava (Pozsony), allora capitale dell'Ungheria.
Dalla terra d'origine gli derivò il soprannome di Ongaro (o [...] , XV (1977), pp. 19, 24; Id., Chiesa di S. Maria della Salute, Venezia 1979, pp. 14 s., 23; Id., in Venezia e la peste 1348-1797 (catal.), Venezia 1979, pp. 278 s.; C. Semenzato, in I benedettini a Padova e nel territorio padovano attraverso i secoli ...
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(ingl. London)
Città dell’Inghilterra (9.046.485 ab. nel 2018), capitale della Gran Bretagna e centro commerciale, bancario e culturale fra i maggiori del mondo. Fu in origine un punto obbligato di passaggio [...] , R. Pratt e pochi altri (esempio del loro stile è Ashburnham House nel complesso di Westminster, del 7° decennio del secolo). Dopo la peste del 1665 e il grande incendio del 1666 si afferma l’opera di C. Wren: il suo piano per la ricostruzione di L ...
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GIOVANNI da Milano
M. Gregori
Pittore di origine milanese, nato intorno al 1320, attivo in Lombardia e in Toscana nel secondo e terzo quarto del 14° secolo.Il pittore è menzionato da Vasari come G. [...] ha indicato immaginando un rientro di G. da Firenze in Lombardia con Giusto in compagnia di altri fiorentini per sfuggire alla peste.Al primo periodo di G. va riconosciuta (Boskovits, 1971; Gregori, 1972, l'ha ritenuta, come le due tavolette seguenti ...
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BOEMIA
L. Neme¿kal
(lat. Boiohaemum; ceco Čechy; Bajnochaiman, Behaim, Behaimare, Bohemia nei docc. medievali)
Regione dell'Europa centrale comprendente due importanti formazioni geologiche, il massiccio [...] Le conseguenze della regressione economica (crisi del mercato, declino del commercio, carestia) e le ricorrenti epidemie di peste inasprirono i rapporti fra i diversi strati sociali, provocando conflitti sociali, nazionali e religiosi che sfociarono ...
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MARATTI (Maratta), Carlo
Luca Bortolotti
Nacque a Camerano, nei pressi di Ancona, il 18 maggio 1625, figlio di Tommaso (di natali dalmati) e di Faustina Masini. Grazie al sostegno economico dell'amico [...] superiore del convento. Intorno agli anni 1657-60 il M. dipinse per il principe Maffeo Barberini, come pala votiva per la peste del 1656, la S. Rosalia tra gli appestati, destinata alla chiesa di Palestrina di S. Rosalia posta accanto al palazzo di ...
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LEGA, Silvestro
Matteo Lafranconi
Nacque l'8 dic. 1826 a Modigliana, cittadina della Romagna toscana, da Antonio e Giacoma Mancini, sposata in seconde nozze il 18 giugno 1820.
L'atto di battesimo registra [...] della Madonna del Cantone, a fianco del duomo, a sostituzione di antiche pitture illustranti i quattro flagelli (La peste, La carestia, Il terremoto, La guerra) dai quali, secondo la tradizione popolare, Modigliana era stata risparmiata grazie all ...
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ANTIOCHIA sull'Oronte
D. Levi
Detta anche "presso Dafne" (Epidaphne) dal nome del suo magnifico sobborgo e luogo di soggiorno estivo, famoso per le cascate del fiume e per il venerato santuario oracolare [...] di cui Malala ci informa che fu eseguita per consiglio del vate Laio onde mettere fine a una epidemia di peste, sotto Antioco IV Epifane.
Varî altri saggi hanno portato luce sulla dibattuta questione della grande strada porticata.
Per questa strada ...
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BARCELLONA
J. Yarza Luaces
(lat. Barcino; catalano Barcelona)
Città della Spagna nordorientale affacciata sul Mediterraneo, capoluogo della Catalogna. B. ebbe notevole importanza nel Medioevo, soprattutto [...] 1305 o 1306 ebbero inizio nella Mare de Déu del Pi i lavori per la riedificazione, che continuarono fino alla peste del 1348, più rapidamente sul fianco settentrionale (Lopez, 1984-1985), per essere interrotti per un breve periodo e riprendere poco ...
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peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei generi...
pesta
pésta s. f. [der. di pestare (o femm. sostantivato di pesto); v. anche pista]. – 1. a. Orma, impronta lasciata sul terreno da animali o persone; è usato quasi esclusivamente al plur.: i cacciatori seguono le p. della selvaggina; improvvisamente...