Raffaele La Capria
Napoli
Napul’è mille culure
Napul’è mille paure
(Pino Daniele)
Tra autocritica e autoincanto
di 5 aprile
Va in scena al Teatro Mercadante, alla presenza del presidente della Repubblica, [...] condizioni allocative e igieniche insostenibili per l’enorme massa del popolo minuto, colpita anche da un’epidemia di peste (1656). Per contro la costruzione del Palazzo vicereale, di Domenico Fontana, il moltiplicarsi di cantieri per sedi signorili ...
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Armamenti
Virgilio Ilari
sommario: 1. Disarmo e riarmo nel ‛terzo dopoguerra'. 2. L'eliminazione degli euromissili e la riduzione degli armamenti strategici. 3. La riduzione delle forze convenzionali [...] accusato (1995) di aver violato il bando del 1972, dotandosi di armi batteriologiche in grado di diffondere peste, colera, carbonchio e tifo addominale. Altre armi biologiche impiegano rickettsie (tifo petecchiale), virus (febbre gialla, vaiolo ...
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CONTARINI, Angelo
Gino Benzoni
Primogenito di Giulio di Domenico e di Lucrezia di Andrea Corner, nacque a Venezia l'11 ag. 1581 e nonva confuso coll'Angelo Contarini di Giorgio, di lui un po' più anziano, [...] apr. 1631 alla fine d'ottobre 1632 è podestà - nonché, temporaneamente, vicecapitano - di Brescia, una città falcidiata dalla peste, afflitta dall'assenza di "carnazi" e dalla scarsità di grano per la "sterilità" del raccolto.
Stroncando con energia ...
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MALATESTA (de Malatestis), Sigismondo Pandolfo
Anna Falcioni
Figlio naturale di Pandolfo (III) e di Antonia di Giacomino dei Barignano, nobildonna lombarda, nacque a Brescia il 19 giugno 1417.
Morto [...] inviata a Rimini per mantenere la pace durante la sua assenza. Quando, nel 1465, corse voce che il M. era morto di peste in Morea, egli poté avere idea di ciò che sarebbe accaduto alla sua scomparsa.
Venezia inviò subito soccorso alla moglie Isotta e ...
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ESTE, Niccolò d'
Antonio Menniti Ippolito
Terzo di questo nome, nacque in Ferrara il 9 nov. 1383 dal marchese Alberto (V), signore di Ferrara, e da Isotta Albaresani.
Una tradizione tardocinquecentesca [...] , Forli e Ravenna a pronunciarsi in favore del Visconti e minacciando la stessa sede sinodale. Quando un'epidemia di peste si aggiunse alla minaccia militare, Eugenio IV, il 10 genn. 1439, decretò il trasferimento dell'assemblea a Firenze.
Importanti ...
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BONARELLI, Giacomo
Mario Natalucci
Di antica ed eminente famiglia anconitana, il B., secondogenito di Pietro (che fu al servizio del papa Martino V) e fratello di Liberio (di cui seguì le orme nelle [...] non mancarono di stupire e di rassicurare i Parmensi per la loro efficacia e per la loro tempestività. Agli inizi di novembre la peste aveva fatto la sua apparizione entro le mura della città, e non aveva tardato ad esplodere in tutta la sua violenza ...
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BUONAIUTI, Baldassarre, detto Marchionne (Marchionne di Coppo Stefani)
SSestan
Cronista fiorentino, nacque a Firenze nei primi mesi del 1336, figlio di Coppo Stefani de' Buonaiuti e della sua seconda [...] cronistica sono rotte da quadretti gustosi, quali la rappresentazione di un parlamento (rubr. 264). La sua descrizione della peste del 1349 non ha, si capisce, la rifinitezza artistica del Boccaccio e nemmeno la visione generale di un Matteo ...
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CARRARA, Francesco da, il Novello
M. Chiara Ganguzza Billanovich
Fu l'ultimo signore di Padova: figlio di Francesco il Vecchio e di Fina Buzzacarini, vi nacque il 29 maggio 1359. Meriti e reputazione [...] al Bassanello, sotto le mura di Padova. Stremato di forze e di denaro, mentre in città alla carestia si aggiungeva la peste, il C. si piegò nell'agosto a scendere a patti con Venezia. Ma quando le trattative stavano per concludersi, giunsero al ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Alessandro Manzoni
Mario Gabriele Giordano
La netta eccellenza che caratterizza Alessandro Manzoni in sede letteraria non deve indurre a trascurare la rilevante importanza del suo pensiero storico-politico [...] untori, accusa i giudici di vile e disumano crimine giudiziario in quanto i presunti responsabili della diffusione della peste, nonostante la loro attendibile professione di innocenza, furono da loro condannati a morte in assoluta malafede al solo ...
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GIUSTINIAN, Sebastiano
Giuseppe Gullino
Secondogenito di Marino di Alvise e Cassandra Gradenigo di Piero di Angelo, nacque a Venezia nel 1459. Il padre non aveva percorso una carriera politica particolarmente [...] G. poté giovarsi della collaborazione di Gabriele Tadini da Martinengo), ma alla fine il provveditore sembrò preoccuparsi più della peste che infuriava sull'isola che dei danni inferti dai musulmani alla cristianità.
Nuovamente a Venezia il 20 sett ...
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peste
pèste s. f. [dal lat. pestis «distruzione, rovina, epidemia», prob. affine a peior, pessimus]. – 1. a. Malattia infettiva e contagiosa, ad alta mortalità, dovuta al batterio Yersinia pestis, trasmesso all’uomo dalle pulci dei generi...
pesta
pésta s. f. [der. di pestare (o femm. sostantivato di pesto); v. anche pista]. – 1. a. Orma, impronta lasciata sul terreno da animali o persone; è usato quasi esclusivamente al plur.: i cacciatori seguono le p. della selvaggina; improvvisamente...