Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
La politica e l’istituzionalizzazione della scienza nell’età delle riforme
Calogero Farinella
Nei Primi disegni della repubblica letteraria d’Italia (1703), manifesto del rinnovamento culturale italiano, [...] la facoltà medica.
Benedetto XIV si mosse per varare un piano di riforma dello Studium Urbis Sapientiae (1748), che nei fatti nella promozione della scienza in Lombardia fu giocato dal complesso di Brera che, già sede del collegio gesuitico, fu ...
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Minoranze culturali
Mario Diani
Cultura, identità, discriminazione
Secondo una classica definizione il termine minoranza designa un "gruppo di persone - differenziate da altre all'interno di una data [...] via di sviluppo), pari a poco meno del 3% della loro popolazione complessiva (v. Melotti, 1993, p. 30). Anche un paese tradizionalmente di pari opportunità, se non di preminenza, su altri piani. Ad esempio, le minoranze basche e catalane nel regno ...
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Restauro e conservazione
Alessandra Melucco Vaccaro
Il concetto di restauro, inteso come il complesso di regole che presiedono all'insieme dei trattamenti e degli interventi destinati a minimizzare [...] stile di intere parti e fasi degli edifici e dei complessi. La radicale applicazione di questa tendenza anche nel resto d con tutta la visione dell'opera, ponendosi essa in primo piano e facendo regredire a fondo il testo figurativo. I mezzi ...
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Economia-mondo
Michele Rostan
Il termine e la sua origine
Il termine 'economia-mondo' è la traduzione del termine inglese world-economy e di quello francese économie-monde. Quest'ultimo è tratto, a [...] Braudel - vive, in effetti, di questa regolare suddivisione in piani verticali: le zone periferiche nutrono quelle intermedie e, soprattutto, le allo sviluppo del sistema-mondo nel suo complesso. Nell'opera di Wallerstein la comparazione avviene ...
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Linguaggio del cinema
Francesco Casetti ¿ Luca Malavasi
L'immediato e largo successo popolare del cinema, accompagnato dal bisogno da parte di alcune élites intellettuali di legittimarne la presenza [...] elementi tecnici, dotati di un significato che preesiste al piano figurativo e che può essere assimilato all'articolazione fra partire dal suo sguardo, si dispiega e ordina la complessità del mondo rappresentato. Il primo sottolinea come l'immagine ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Iran
Pierfrancesco Callieri
Le aree funerarie: struttura e organizzazione
La pre- e protostoria iranica è ricca di rinvenimenti di aree funerarie che attestano [...] chiusi da lastre di pietra, o ciste scavate in piano e provviste di bordo rialzato per accogliere un coperchio di monte all'esterno del perimetro, è stata interpretata come un complesso zoroastriano, con dakhma per l'esposizione del cadavere (l ...
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Servaggio
Francesco Panero
Premessa
Nella Grecia antica e nel mondo ellenistico-romano furono sempre presenti - in forme più o meno diffuse, a seconda dell'epoca e della regione - gruppi di persone [...] numericamente - si differenziano notevolmente sul piano del diritto e delle effettive condizioni di villaggio che, sostituendosi ai diritti delle assemblee, dispone di un complesso di diritti che è un ricalco quasi perfetto di quello delle ...
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La domesticazione delle piante e l'agricoltura: mondo egeo
Massimiliano Marazzi
Carla Pepe
I tipi di colture e i sistemi di produzione
di Massimiliano Marazzi - Carla Pepe
Trattare dell'agricoltura [...] ulivo, il fico e la vite sono espressi attraverso una complessa tipologia di logogrammi che sembrano poi essere passati in molti casi di impianti agenti in concomitanza, secondo un piano organico di recupero del territorio; questi comprendono: ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Estremo Oriente
Maria Carlotta Romano
Gli oggetti del culto e i materiali votivi
Cina
In tutto l'Estremo Oriente la generalizzata adozione di materiali deperibili [...] del rame/bronzo e l'affermazione di strutture sociali complesse di tipo protostatale. Sostanzialmente tale sistema, nell'ambito di 16) in luoghi isolati ed alti nei pressi di piane fertili, si è ipotizzato che esse facessero parte di interramenti ...
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Genere
Alice Bellagamba
Genere (dal latino genus, affine a gignere, "generare") designa in senso lato ciò che è comune a più specie. Già in uso con accezioni specifiche nei vari ambiti disciplinari [...] l'isolamento della donna (Diotima 1987).
Le implicazioni sul piano teorico di una prospettiva di genere sono di fatto ben sesso e genere, dicotomie che tendono a semplificare le complesse relazioni che si instaurano tra corpi e cultura, considerando ...
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piano2
piano2 s. m. [lat. planum «pianura» (propr. neutro sostantivato dell’agg. planus: v. la voce prec.); nel sign. 7 ricalca il fr. plan] (pl. ant. le piànora). – 1. Superficie piana, generalm. orizzontale, ma anche verticale o variamente...
macchina
màcchina (ant. màchina) s. f. [dal lat. machĭna, che è dal gr. dorico μαχανά, attico μηχανή]. – 1. In senso storico e antropologico, qualsiasi dispositivo o apparecchio costruito collegando opportunamente due o più elementi in modo...