Calabria
Claudio Cerreti
Profondo Sud
Forse più di altre regioni meridionali italiane, la Calabria trasmette un'immagine di sviluppo non omogeneo. Terra marginale, di emigrazione, di risorse povere, [...] antica e si conservano molte tradizioni albanesi. Sull'Aspromonte, invece, vive una comunità di lingua greca, e a Guardia Piemontese una di lingua provenzale, come in alcune valli del Piemonte.
Le città
Al tempo della Magna Grecia, la Calabria ebbe ...
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FACONTI, Dionigi
Cristina Giudice
Nacque a Bergamo da Francesco e da Rosa Giacomini il 9 ott. 1826 (Casassa, 1990). Si iscrisse all'Accademia Carrara di belle arti nel 1838 e iniziò gli studi di pittura [...] , L'acquaforte originale in Piemonte e in Liguria 1860-75, Genova 1976, p. 217; L. Mallè, La pittura dell'Ottocento piemontese, Torino 1976, p. 35; M. M. Lamberti, in Cultura figurativa ed architettonica negli Stati del re di Sardegna 1773-1861 ...
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EYDOUX, Leone
Cristina Giudice
Nacque a Torino nel 1829 da Siffredo. impiegato all'intendenza generale della Real Casa. La famiglia, di origine francese, era emigrata in Piemonte prima della Rivoluzione [...] , L'acquaforte originale in Piemonte e in Liguria 1860-75, Genova 1976, p. 206; L. Mallè, La pittura dell'Ottocento piemontese, Torino 1976, p. 35; M. M. Lamberti, in Cultura figurativa e architettonica negli Stati del re di Sardegna 1773-1861 ...
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DUPUY, Alfonso
Bruno Signorelli
Nacque a Milano il 17 nov. 1811, da Carlo Filippo e Teresa Ostinelli. Fu architetto e segretario di Maria Cristina di Borbone Napoli, regina vedova del re di Sardegna [...] (G. Caligaris, in Le Apertole: una tenuta agricola sabauda alla fine del '700. La chiusura di un pascolo comune, in Studi piemontesi, IX [1980], I, p. 107).
Infine, il D. firmò quale procuratore il testamento redatto da Maria Cristina (cfr. Arch. di ...
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ARDENTI, Alessandro
Isa Belli Barsali
Originario di Faenza, come è attestato dalla firma; non si hanno notizie sulla data di nascita, la famiglia e la sua formazione. Svolse lunga e feconda attività, [...] Vesme, L'arte alla corte di Emanuele Filiberto e di Carlo Emanuele I nei primi anni del suo regno, in Atti d. soc. piemontese di archeol. e belle arti, XI(1929), pp. 146-166 (con bibl.); U. Thieme-F. Becker, Allgem. Lexikon der bildenden Künstler, II ...
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BOTTO, Pietro
Rosalba Amerio Tardito
Il più importante di una famiglia di scultori in legno e intagliatori, originaria di Savigliano.
Ignota la sua data di nascita. In base ai documenti reperiti sappiamo [...] , 58, 114, 120; A. Guarienti, La chiesa di S. Domenico di Chieri, Torino 1961, pp. 48, 98; L. Mallè, in Mostra del Barocco piemontese (catal.), II, Torino 1963, pp. 5, 8 s., 29 s.; V. Viale, ibid., III, tavv. 313, 316, 376; A. Griseri, La metamorfosi ...
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Letteratura e arti visive
Giorgio Patrizi
Se il Novecento può dirsi il secolo delle avanguardie - nel senso che da esse derivano le sue espressioni meglio caratterizzanti il percorso della modernità [...] anni Sessanta, il gruppo fiorentino guidato da L. Pignotti ed E. Miccini, e quello napoletano con L. Caruso e F. Piemontese. Il Gruppo '63 ospitò anche gli esperimenti dei collage di N. Balestrini, R. Pedio e M. Diacono: i materiali della poesia ...
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INDUNO, Gerolamo
Luca Bortolotti
Ultimogenito di Marco e Giulia Somaschi, nacque a Milano il 13 dic. 1825. Come il fratello Domenico, che gli era maggiore di dieci anni e che rappresentò il suo costante [...] del sesto decennio alle esposizioni braidensi, nel 1855 l'I. scelse nuovamente la via delle armi, arruolandosi nell'esercito piemontese e partecipando nel corpo dei bersaglieri alla campagna di Crimea. In quella circostanza realizzò un gran numero di ...
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DELLA LEONESSA, Enrico (pseudonimo Lionne)
Rossella Leone
Nacque a Napoli il 15 luglio 1865 da Giuseppe e Luisa Caiazzo.
Osteggiato dapprima dalla famiglia, ottenne in seguito di studiare pittura presso [...] popolari, per le notazioni veriste e caricaturali, estranee alle tendenze simboliste e alle aspirazioni sociali del divisionismo piemontese e lombardo (Monteverdi, 1984, p. 98; Bellonzi, 1966). L'unico dipinto del D. che riveli un'attenzione ...
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PAGANO, Matteo
Massimo Donattini
– Di questo incisore su legno, stampatore ed editore del XVI secolo si conosce il nome del padre, Pietro, mentre restano ignoti data e luogo di nascita: le poche notizie [...] per vari motivi, e soprattutto per la presenza di un’enorme terra incognita australe, mai concepita dal piemontese, Roberto Almagià (1939A) giudicò l’opera una contraffazione e perduto il planisfero originale: conclusione ancor oggi sottoscrivibile ...
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piemontese
piemontése agg. e s. m. e f. – Del Piemonte, regione storica e geografica dell’Italia settentr.; appartenente o relativo al Piemonte: la popolazione p.; le colline p.; i vini p.; dialetto p. (o, come s. m., il p.), quello parlato...
piemontesismo
s. m. [der. di piemontese]. – 1. Parola, locuzione, modo di dire tipico del dialetto piemontese. 2. Insieme di usanze e consuetudini tipiche dei piemontesi, o anche di caratteri e modi che vengono loro tradizionalmente attribuiti....