STUCCO (tectorium, albariam opus)
Goffredo BENDINELLI
A. Jahn RUSCONI
È anzitutto l'impasto di calce e pozzolana, miste a polvere di marmo o gesso che si adoperò sino da tempi antichissimi per rivestire [...] delle cappelle, in S. Giovanni in Laterano (Raggi e Rossi e F. Carcani), a Firenze nei soffitti di palazzo Pitti (PietrodaCortona), finché col Maderna (S. Maria della Vittoria a Roma) la decorazione in stucco assume forme di una ricchezza e di una ...
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SCORCIO
Pirro MARCONI
Giulio Carlo ARGAN
. Un oggetto si pone di scorcio davanti al nostro occhio, quando i suoi elementi, anziché su un piano parallelo o normale a quello del nostro sguardo, siano [...] di espressione artistica. Nel Barocco, lo scorcio è essenzialmente applicato nelle pitture decorative - cupole affrescate di PietrodaCortona, del Baciccio, del padre Pozzo -; ciò che favorisce lo studio delle leggi e delle regole prospettiche ...
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GOYA y LUCIENTES, Francisco José
Pietro D'Achiardi
Pittore, nato a Fuendetodos (Aragona) presso Saragozza il 30 marzo 1746, morto a Bordeaux il 16 aprile 1828. Mostrò fin dalla più tenera età disposizioni [...] con Mastroleo, era stato condiscepolo del Solimena, e, continuando in certo modo la tradizione di Luca Giordano e di PietrodaCortona, aveva appreso dai maestri italiani una grande facilità di mano, una grande rapidità di esecuzione e un certo gusto ...
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SERLIANA
Fausto Franco
. Particolare tipo di trifora, con l'apertura centrale ad arco, le due laterali trabeate: così denominata da Sebastiano Serlio a cui è dovuta la pubblicazione e la diffusione [...] Spalato, motivo che si ritrova nella S. Maria in via Lata di PietrodaCortona a Roma; ma più spesso l'arco, impostato al disopra della trabeazione, indipendentemente da essa, assume un'individualità propria (come nel tempietto di Trevi, nel mausoleo ...
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LUNGHI (o Longhi o Longo)
Giampiero Pucci
Architetti di origine lombarda, operanti in Roma dalla seconda metà del sec. XVI.
Martino il Vecchio, nato a Viggiù presso Milano nella prima metà del sec. XVI, [...] 1612 e proseguita fino al 1627, sempre col suo progetto, dal figlio Martino il Giovane (la cupola venne modificata daPietrodaCortona; la facciata è della fine del sec. XVII). Idea informatrice dell'architetto sembra essere stata di chiudere entro ...
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PORTIERA
Luigia Mlaria Tosi
. Specie di tenda che si pone dinnanzi alle porte, liscia o drappeggiata, con duplice scopo: pratico, per riparare dall'aria, dai rumori, ecc. e ornamentale. La stoffa di [...] nell'Annunciazione di Orazio Gientileschi nella Pinacoteca di Torino, o negli affreschi della sala della stufa a Pitti di PietrodaCortona). Splendide per magnificenza erano le portiere delle camere di Luigi XVI e di Maria Antonietta, nel sec. XVIII ...
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PRUD′HON, Pierre-Paul
Hélène M. Castell Baltrusaitis
Pittore e decoratore francese, nato a Cluny il 4 aprile 1758, morto a Parigi il 14 febbraio 1823. Figlio di uno scalpellino, venne mandato a Digione, [...] di vivere parecchi anni in Italia. Quivi copiò daPietrodaCortona, disegnò numerosi rilievi antichi, studiò con entusiasmo nobiltà, di grazia e di gravità, hanno forza e fascino da un chiaroscuro vigoroso e delicato. Ma il pittore che prediligeva ...
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SCANTONATURA
Bruno Maria Apollonj
. In un edificio o in un ambiente si dice scantonatura una stretta parete posta a raccordo di altre due più ampie, in modo da evitare la linea secca dello spigolo o [...] urbanistiche, specie nei quadrivî; tipico a questo proposito è l'incrocio delle vie XX settembre e Quattro Fontane a Roma (PietrodaCortona), dove nelle quattro scantonature si affondano altrettante nicchie con le vasche delle fonti sormontate ...
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GIOVANNI da San Giovanni (Giovanni Mannozzi, detto)
Odoardo Hillyer Giglioli
Pittore. Nacque a San Giovanni Valdarno il 20 marzo 1592, morì a Firenze il 6 dicembre 1636. Scolaro di Matteo Rosselli, presto [...] scuola ed ebbe come unico scolaro e anche aiuto Baldassarre Franceschini detto il Volterrano, che poi seguì la corrente di PietrodaCortona. Le sue prime opere datate sono del 1616 e fino alla morte egli lavorò intensamente. Prodigioso è il numero ...
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ROMANELLI, Giovan Francesco
Rosanna Tozzi
Pittore, nato nel 1610 a Viterbo, morto ivi l'8 novembre 1662. Allievo di PietrodaCortona, protetto dal cardinale Barberini, fu piacevole colorista, caratterizzato [...] imperatori romani, lasciò larga impronta dell'arte decorativa italiana del secolo XVII. Suo figlio Urbano, nato nel 1652 e morto nel 1682, da lui iniziato all'arte, seguì poi la maniera di Ciro Ferri: è suo il Martirio di S. Lorenzo nella vòlta della ...
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