RUGGIERI, Gio. Battista
Aldo FORATTI
Pittore nato a Bologna nel 1606, morto a Roma nel 1640. Frequentò da principio la scuola del Domenichino, poi fu aiuto del Gessi, dal quale prese il soprannome. [...] le sale dei palazzi Spada e Caffarelli, ma la morte lo colse a 34 anni e troncò le liete speranze concepite daPietrodaCortona e da molti che riconoscevano in lui i pregi d'una maniera morbida e spedita e la facilità dell'assimilare procedimenti e ...
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VISSCHER
G. I. Hoogewerff
. Casata di incisori olandesi. Claes Jansz V., o come anche si firmava: Nicolaus Joannis Pescator, nacque intorno al 1550 in Amsterdam e vi morì verso il 1612. Suo figlio Jan [...] stampe. Lambert (nato verso il 1633, morto in Italia dopo il 1690) lavorò a Roma negli studî di C. Maratta e di PietrodaCortona.
Bibl.: J. Immerzeel, De Levens en Werken, ecc., III, Amsterdam 1843, pp. 198-99; Chr. Kramm, De Levens en Werken, ecc ...
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"Un'ordinaria forma non alletta". Arte, riflessione sull'arte e società
Lionello Puppi
Ruggero Rugolo*
Il Seicento rappresenta nella complessa compagine della storia di Venezia l'estrema grande occasione [...] qualità di poeta, nei suoi Scherzi sconcertanti, 1661, gli dedica tre sonetti: ma poi si staccò da lui); e altri, tra cui, forse, il Velàzquez e di sicuro PietrodaCortona in transito tra le Lagune.
Ma, diremmo di più: l'idea di scrivere d'arte ...
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SOPRAVVIVENZA DELL'ANTICO
N. Dacos
I problemi concernenti le sopravvivenze e le riprese dell'arte antica nella civiltà occidentale sono molto numerosi e molto varî, sicchè le ricerche estremamente abbondanti [...] classicista è dominata dalla personalità di Poussin, alleato con Andrea Sacchi nella polemica che l'oppone a PietrodaCortona (1634-38), difensore del barocco. Allo stesso gruppo si riallacciano lo scultore di Bruxelles François Duquesnoy e ...
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Architettura e iconografia costantiniana a Roma fra Rinascimento e moderno
Rolf Quednau
«Io voglio spazzar via la polvere imperiale che c’è, da Costantino, sul trono di San Pietro». Queste parole, pronunciate [...] grazie a una copia del XVIII secolo.
Gli arazzi costantiniani di Peter Paul Rubens e il loro completamento grazie a PietrodaCortona, 1630-1641
In una bottega tessile di Parigi vengono creati, a partire dal 1622, dodici arazzi, di grande dimensione ...
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Marino e i marinisti
Giuseppe Guido Ferrerò
Intellettualistica ricerca dello stupefacente, che si affida alla singolarità di argomenti non prima trattati nella lirica d'arte e all'inconsueto modo di [...] e bizzarri ardimenti di un Borromini, di un Longhena, di un Guarini, o anche di un Andrea Pozzo o di un PietrodaCortona, e di altri: contemporanei del Marino e dei marinisti, che lavorarono nella stessa temperie spirituale e pur seppero, in vario ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
L’architettura barocca e le nuove sfide del costruire
Gianfranco Gritella
Nascita, sviluppo e caratteristiche dell’architettura barocca
L’età del Barocco è caratterizzata da un mutamento profondo dell’estetica [...] diviene il colore, che raggiunge la sua massima efficacia vitalistica e di persuasione nelle opere d’illusione architettonica di PietrodaCortona (1596-1669) e di Andrea Pozzo (1642-1709) e nella pittura libera delle dimore reali, con l’impiego di ...
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Costantino e i re della prima Età moderna (1493-1705)
Imperatore cristiano o re sacerdote?
Lucio Biasiori
Secondo il suo biografo Eusebio, l’imperatore Costantino sarebbe vissuto anche dopo la sua morte. [...] , ai quali il Barberini ne fece aggiungere altri cinque, confezionati proprio dalla sua manifattura personale su bozzetti di PietrodaCortona, per ricostruire il ciclo.
Il passaggio degli arazzi dalla mano del re a quella del cardinale nipote e ...
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André Vauchez
Viaggio in Italia
Ovunque vada... tutto è come me l'ero figurato e al tempo stesso tutto nuovo
(Goethe)
Emozioni e impressioni di un
viaggio in Italia oggi
di André Vauchez
24 agosto
Secondo [...] per l'architettura e la scultura restano i suoi modelli, ma giudica positivamente anche Bernini, e soprattutto PietrodaCortona e Borromini, quindi senza farsi condizionare dai preconcetti scolastici. Ecco le impressioni registrate dopo la visita ...
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Marco Bussagli
Frontiere dell’arte
«Un giorno gli artisti lavoreranno con i condensatori, le resistenze, i semiconduttori come oggi lavorano con i pennelli, i violini e i materiali vari» (Nam June Paik)
Una [...] chiesto un progetto prima a Giacomo della Porta e poi a PietrodaCortona, ma senza risultati soddisfacenti. Nel 1695 ci si risolse, inusitati (come la sella di bicicletta e il manubrio usati da Pablo Picasso per la sua Testa di toro del 1942). La ...
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