Antica denominazione del minerale lazurite; attualmente è usata per indicare un’associazione di vari minerali del gruppo della sodalite, in cui prevale la lazurite e comprendente calcite, pirosseni, anfiboli, [...] , fermacarte, portagioielli ecc., e per materiale ornamentale di notevole valore. Anticamente il l., finemente macinato, costituiva il pigmento azzurro di affreschi e di quadri. Il suo altissimo prezzo concorreva ad accrescere il valore dell’opera. ...
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Tumore caratterizzato dal colore verdastro della superficie di taglio, a tonalità variabile dal verde erba al verde grigio. Per la presenza di particolari pigmenti, che gli conferiscono tale aspetto, è [...] linfoidi, Sternberg distingue il cloroma in linfoide e mieloide; altri lo riporta a una forma maligna di leucemia. Il pigmento, prima ritenuto un lipocromo, è oggi attribuito a origine metabolica; secondo l'Ernst contiene ferro, analogamente a quello ...
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Malformazione circoscritta di tessuto, chiamata nel linguaggio comune neo. È espressione di un’anomalia germinativa e di sviluppo, priva di carattere evolutivo, già presente alla nascita o a comparsa tardiva, [...] pelosi, caratteristicamente coperti da peli spesso disposti a ciuffi; n. ipoplasici, consistenti in chiazze acromiche per assenza di pigmento, o anemiche per agenesia vasale, o alopeciche per agenesia di peli e follicoli, o atrofiche per ipoplasia di ...
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Chimico (Karlsruhe 1872 - Muralto, Locarno, 1942). Prof. a Monaco di Baviera (1902) e a Zurigo (1905); direttore della sezione chimica del Kaiser Wilhelm Institut di Berlino-Dahlem, dal quale si dimise [...] . Le sue ricerche più importanti furono quelle sulla clorofilla, alla quale dedicò un grande numero di lavori: estraendo questo pigmento da numerose piante scoprì che si trattava di una miscela di composti in rapporto costante, ne rilevò la natura ...
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TITO, Ettore
Michele Biancale
Pittore, nato a Castellammare di Stabia il 17 dicembre 1859. Di madre veneziana, fu condotto fanciullo a Venezia dove ha sempre vissuto e operato. Fu allievo dell'Accademia [...] e vibrante. Un disegno sensibile e sinuoso, un tocco preciso e vivissimo, un brillare di colore assai più ricco di pigmento che di tono lo farebbero rappresentante egregio di quel particolare modo di dipingere, di un dato momento dell'Ottocentismo ...
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Membrana nervosa che costituisce la tunica interna dell’occhio e si estende dal nervo ottico all’orifizio pupillare.
Anatomia
Anatomia umana. Nella r. si distinguono tre porzioni: una posteriore (porzione [...] della struttura e dei rapporti tra i due elementi costitutivi, il gruppo cromoforo e la proteina. Questi mutamenti del pigmento visivo sono alla base dell’insorgenza del potenziale d’azione del recettore che da questo si trasmette come impulso ...
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Anatomia comparata e umana
Parte epiteliale e superficiale della pelle. Negli Invertebrati può essere costituita da uno strato di cellule ciliate o pluristratificata, oppure rivestita di una cuticola anista, [...] basale o germinativo, a ridosso delle papille dermiche, è costituito da una fila di cellule cilindriche, contenenti pigmento, che hanno anche il compito di provvedere alla sostituzione delle cellule epidermiche morte; segue lo strato spinoso o ...
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Metodo di stampa con matrice piana che utilizza un procedimento fisico-chimico, basato sulla repulsione fra acqua e sostanze grasse; la selezione dell’immagine avviene umidificando le zone bianche, che [...] diritta, è eseguita direttamente sulla pietra con una matita contenente inchiostro formato da grassi e resine, con aggiunta del pigmento. Il metodo di riporto prevede invece l’esecuzione su un foglio di carta, con la matita litografica, del disegno ...
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MAMMIFERI (da mamma "mammella" e fero "porto")
Alessandro GHIGI
Giovanni Battista DAL PIAZ
Classe di animali Vertebrati a sangue caldo, a pelle vestita di peli e mascelle armate di denti, i quali partoriscono, [...] - Tegumento - La pelle dei Mammiferi si compone, come quella degli altri Vertebrati, di derma, costituito di tessuto connettivo e contenente pigmento, nel quale sono distribuiti vasi e nervi, e di epidermide, distinta in uno strato inferiore molle e ...
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È la cura del sole. In ogni tempo il sole fu considerato, oltre che l'elemento vivificatore della natura, un mezzo prezioso per prevenire e guarire molte malattie; i Greci eseguivano molti esercizî ginnastici [...] di fronte ai raggi a corta lunghezza d'onda dannosi per i nostri elementi cellulari; Rollier e Rosselet pensano che al pigmento sia devoluto l'ufficio di trasformare i raggi ultravioletti e luminosi in raggi a grande lunghezza d'onda; altri infine ...
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pigmento
pigménto s. m. [dal lat. pigmentum, der. del tema di pingĕre «tingere, dipingere»]. – 1. Nome generico di sostanze colorate insolubili che, disperse in mezzi acquosi o oleosi, sono capaci di colorare per sovrapposizione, cioè di ricoprire...
pigmentare
v. tr. [der. di pigmento] (io pigménto, ecc.). – Conferire una colorazione mediante pigmenti (o come opera dei pigmenti); più com. l’intr. pron. pigmentarsi, assumere una particolare colorazione per effetto di un pigmento.