THEORELL, Axel Hugo Teodor
Biochimico, nato a Linköping, Svezia, il 6 luglio 1903. Ha svolto attività di ricerca dapprima presso il Kungliga Karolinska mediko-kirurgiska Institut di Stoccolma, poi nell'Istituto [...] riuscendo a realizzare sperimentalmente sia la scissione del fermento nei suoi due elementi costitutivi (una proteina e un pigmento del gruppo delle flavine), sia la sua successiva ricostituzione. Documentava così per la prima volta la reversibilità ...
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Percezione visiva e arte
Lamberto Maffei
Adriana Fiorentini
Lo studioso del cervello si domanda se vi siano meccanismi nervosi alla base delle reazioni che si hanno davanti all’opera d’arte tali da [...]
La visione del colore
Il nostro occhio contiene tre tipi di coni che differiscono per le proprietà di assorbimento del pigmento in essi contenuto, così da essere sensibili rispettivamente a una gamma di radiazioni di lunghezze d’onda più corte (coni ...
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retinite pigmentosa
Distrofia ereditaria della retina che colpisce prevalentemente il sistema dei bastoncelli, ossia i fotorecettori retinici deputati alla visione in condizioni di scarsa luminosità. [...] ulteriore conferma può venire dall’analisi genetica. Le principali caratteristiche della r. p. tipica sono accumuli di pigmento intraretinico, pallore del nervo ottico, riduzione del calibro dei vasi retinici, assottigliamento e atrofia dell’epitelio ...
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È quel ramo delle scienze biologiche che studia il processo di sviluppo d'un organismo dall'uovo, cioè la formazione dell'embrione. L'embriologia ha potuto svilupparsi soltanto dopo la scoperta del microscopio [...] In tutti gli anuri la differenza esteriore fra il polo animale e quello vegetativo è palesata dalla diversa pigmentazione dei due emisferi: il pigmento raccolto nell'emisfero animale, ove si trova anche il nucleo, quasi sempre sull'asse, talora fuori ...
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Nell'occhio la coroidea (v.) si continua anteriormente col corpo cigliare. Questo s'inizia alla regione equatoriale con una porzione sottile, appiattita, detta orbicolo o collaretto cigliare di due millimetri [...] da una sottile membrana basale detta lamina vitrea, e da due strati di epitelio, di cui l'esterno ricco di pigmento, che rappresentano la pars ciliari retinae. Coroidea, corpo cigliare e iride, costituiscono le cosiddette membrane uveali dell'occhio ...
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RNA. Piccoli RNA
Elisabetta Ullu
Fino agli anni Settanta del XX sec. le funzioni biologiche note dell'acido ribonucleico (RNA) erano ristrette alla funzione codificante (RNA messaggero) e alla sintesi [...] e, come strategia, ambedue i gruppi avevano scelto di introdurre copie transgeniche di un enzima che determina la formazione del pigmento. L'idea era molto semplice: più geni per l'enzima avrebbero prodotto più enzima ed era logico pensare che la ...
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INTROZZI, Paolo
Elio Guido Rondanelli
Nacque a Como il 20 luglio 1898 da Gaspare e da Flaminia Scolari. Conseguito il diploma di maturità classica, fu chiamato alle armi e partecipò al conflitto mondiale [...] alimentare come metodo d'esplorazione del meccanismo glicoregolatore, ibid., pp. 77-111) e un argomento - allora di grande attualità - quale l'origine del pigmento cutaneo sotto l'azione dei raggi ultravioletti (L'origine pirrolica ed indolica del ...
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Funghi
Paola Lanzara
Red.
di Paola Lanzara e Red.
Funghi
I funghi costituiscono un gruppo sistematico appartenente alla divisione del regno vegetale Mycophyta e comprendente organismi di aspetto molto [...] è, come accennato, l'assenza di clorofilla. Per questo motivo i funghi, la cui eventuale colorazione è dovuta a pigmenti non idonei a scopo nutritivo, devono, come gli animali, assumere le sostanze organiche preformate da altri organismi, in questo ...
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BOLL, Franz Christian
Egisto Taccari
Nacque a Neubrandenburg (Germania) il 26 febbraio del 1849. Suo padre Franz Christian - erudito pastore evangelico - lo guidò nello studio del latino, del greco [...] sia dei Vertebrati, sia degli Invertebrati. Le ricerche effettuate nell'ateneo romano gli consentirono di intuire l'importanza del pigmento da lui studiato nel processo della visione: nel 1876 il B., nella sua comunicazione all'Accademia dei Lincei ...
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Sono chiamate anche peliti (dal gr. πηλός "fango") o rocce pelitiche. Derivano dalla sedimentazione e successiva cementazione di materiali detritici finissimi, trasportati dai corsi d'acqua e depositati [...] e da una completa disidratazione. Il colore nerastro che le rocce argillose hanno qualche volta si deve ordinariamente a un pigmento carbonioso di origine organica. Non di rado si formano nelle argille noduli e concrezioni di pirite, di gesso, o di ...
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pigmento
pigménto s. m. [dal lat. pigmentum, der. del tema di pingĕre «tingere, dipingere»]. – 1. Nome generico di sostanze colorate insolubili che, disperse in mezzi acquosi o oleosi, sono capaci di colorare per sovrapposizione, cioè di ricoprire...
pigmentare
v. tr. [der. di pigmento] (io pigménto, ecc.). – Conferire una colorazione mediante pigmenti (o come opera dei pigmenti); più com. l’intr. pron. pigmentarsi, assumere una particolare colorazione per effetto di un pigmento.