FORTI, Fermo
Alfonso Garuti
Nacque il 3 febbr. 1839 a Cibeno (ora Carpi, in prov. di Modena) da Giuseppe, capomastro muratore, e Anna Messori. L'attività del padre facilitò la vocazione artistica del [...] nominato accademico per la classe dipittura presso l'istituto di belle arti di Modena, dieci anni dopo manifestazioni artistiche modenesi esponendo dipinti da cavalletto con soggetti digenere richiesti e apprezzati dalla committenza locale.
Il F. ...
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GIULIANO, Bartolomeo
Francesca Paola Rusconi
Nacque a Susa il 15 ag. 1825. Secondo le notizie biografiche fornite da G. Carotti, si trasferì con la famiglia nel 1832 a Torino, dove studiò presso le [...] vedono ancora rivolto in particolare alla pitturadi storia d'intonazione eroica, ambientata nel paesaggio o in scorci architettonici urbani: tra le opere di questo genere, che egli rende piacevole attraverso un'alta qualità dipittura, la più nota è ...
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GHITTONI, Francesco
Francesca Paola Rusconi
Nacque a Rizzolo, nel comune di San Giorgio Piacentino, il 25 marzo 1855, da Ferdinando e Giuseppa Armani. Dimostrò presto una predisposizione al disegno [...] . La sua produzione si può raggruppare intorno ad alcune tematiche dominanti, tipiche della pitturadi gusto borghese a cavallo tra Otto e Novecento: soggetti digenere, per lo più legati a vicende personali, storici e religiosi, ritratti e paesaggi ...
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DIOFEBI, Francesco
Stephen Paul Fox
Nacque a Narni (prov. di Terni) il 14 giugno 1781 da Carlo e da Caterina Stinchelli. Arrivato a Roma nel 1800, iniziò lo studio della pittura presso Vincenzo Ferreri, [...] Il monastero di Narni, una Scena digenere nell'interno del Colosseo (Hartmann, 1978, p. 63) e l'Interno di S. Giovanni 1989), e un quadro di Pifferai di fronte a S. Cosimato, in un ufficio del municipio di Narni.
Accanto alla pittura il D. coltivò ...
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BONZI (Bonci, Bongi, Bonsi), Pietro Paolo, detto anche Pietro Paolo Gobbo, il Gobbo dei Carracci, il Gobbo dei Frutti
Fabia Borroni
Nato a Cortona verso il 1576, era figlio d'un falegname; l'appellativo [...] così al genere della natura morta che gli fu peculiare (e che, oltre a indirizzare i critici verso un'interpretazione in senso caravaggesco, gli fece poi attribuire a catena opere consimili), mentre contemporaneamente trattava la pitturadi paesaggio ...
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CARELLA, Domenico Antonio
Oreste Ferrari
Figlio di Giuseppe e di Laura Agrusta, nacque a Francavilla Fontana (Brindisi) tra il 1716 e il 1723, in una famiglia colà residente da circa un secolo (cfr. [...] , tra gli altri) con scene bibliche, storiche e digenere nel palazzo ducale dei Caracciolo a Martina Franca; del Conte-G. Doria, Retrospettiva dei Carelli, in VIMostra naz. dipittura contemp. "Maggio di Bari" (catal.), Bari 1956, pp. 57-61, 70; ...
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MALVANO, Ugo
Francesca Lombardi
Nacque a Torino il 24 nov. 1878, quartogenito di Giuseppe, banchiere, e di Eleonora Malvano. Dopo aver frequentato il ginnasio Massimo d'Azeglio, nel 1903, forse per [...] il M. mostrò una decisa predilezione per il paesaggio, genere che avrebbe coltivato con passione sino alla fine della . 1933, p. 2; A. Rossi, Postuma di Malvano, in La Stampa, 29 marzo 1953; F. Sacerdote, La pitturadi U.M. (1878-1952) e la cultura a ...
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COSTA, Angelo Auria
Gennaro Borrelli
Nacque, secondo la tradizione, a Palermo nel 1670; fu pittore di architetture e rovine scenograficamente impaginate, di vedute reali e ideate. Le opere del C. si [...] di vedute archeologiche, reali ed ideate, che attraverso le esperienze dei pittori che precedettero il C. solleciterà i suoi interessi per questo genere 386 s.; S. Ortolani, G. Gigante e la pitturadi paesaggio a Napoli dal '600 all'800, Napoli 1970, ...
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GRECO, Gennaro
Alessandro Serafini
Nacque a Napoli intorno al 1665, se si dà fede al racconto di De Dominici (p. 555), che lo dice morto nel 1714 non ancora cinquantenne. Secondo le antiche fonti, il [...] , con orride apparenze".
Si trattava di un genere che, introdotto a Napoli da François 1600 to 1750, Harmondsworth 1958, p. 325; S. Ortolani, Giacinto Gigante e la pitturadi paesaggio a Napoli e in Italia dal '600 all'800, Napoli 1970, pp. ...
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MARCHISIO, Andrea
Francesca Lombardi
Nacque a Torino il 15 maggio 1850 da Antonio e da Caterina Ferri. Nel 1864 iniziò a frequentare l'Accademia Albertina, dove studiò con E. Gamba e A. Gastaldi, conseguendo, [...] sua prima produzione una predilezione per i temi digenere, allora di particolare fortuna in Piemonte; successivamente il M. una pittura "di gentile fattura e di ispirazione romantica", nei motivi e nell'impostazione assimilabile a quella di altri ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
genio1
gènio1 s. m. [dal lat. Genius, nome proprio della divinità tutelare, e fig. (come nome comune, genius) «inclinazione, disposizione»]. – 1. a. Nella mitologia pagana, lo spirito, buono o cattivo, che presiedeva al destino degli uomini...