BONCINELLI, Evaristo
Simonetta Lux
Figlio di Giuseppe e di Teresa Magherini, nacque a Montignano sull'Arno (Firenze) il 29 marzo 1883, ultimo di quattordici figli. Il padre, appartenente a una modesta [...] della rappresentazione e senza mai cadere nell'"opera digenere", trasfigura il modello, scelto sempre nell'ambiente 2, pp. 703-705 (riprod.); V. Costantini, Scultura e pittura italianacontemporanea, Milano 1940, pp. 396-398 (riprod.); P. Bargellini, ...
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FONTANA, Ernesto
Paola Dell'Armi
Nacque a Milano il 12 febbr. 1837. Compì gli studi all'Accademia di Brera, dove frequentò i corsi di G. Bertini, terminando nel 1863.
Come il suo maestro, anche il F. [...] e di facile divulgazione: dotato di una certa abilità tecnica, si indirizzò verso le scene digenere e la medaglia d'oro alla Mostra nazionale dipitturadi Milano ed acquistato successivamente dal British Museum di Londra. Nel 1873 la sua tela dal ...
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CANOPPI, Antonio
Stefan Kozakiewicz
Figlio di Giovanni e di Gioconda Carretti, nacque a Modena il 4 apr. 1769 e fu battezzato nella parrocchia di S. Giorgio, chiesa immediatamente adiacente al palazzo [...] le scienze matematiche e l'edilizia, si sarebbe occupato di architettura, pittura, scultura e decorazioni teatrali; ma il suo nome non 1812) e digenere (Vecchietto con torcia accesa), come pure prospettive e vedute (Interno di un convento,Palazzo ...
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DE STEFANI, Vincenzo
Cristina Donazzolo Cristante
Nacque a Verona il 6 marzo 1859 da Stefano e da Caterina Brizio. Compiuti gli studi classici, fu poi allievo di Napoleone Nani, all'accademia Cignaroli [...] al paesaggio, dal quadro drammatico ed episodico a quello digenere e alla semplice notazione realistica. Le prime opere subirono l'influsso di F. Carcano e della pittura lombarda di quegli anni, come egli stesso dichiarò in una lettera (curriculum ...
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FABRIS, Pietro
Roberto Middione
Attivo a Napoli fra il 1756 e il 1792, fu probabilmente di origine inglese.
Mancano dati biografici più articolati e specifici; anche la sua nazionalità è attestata unicamente [...] tematica, le varie illustrazioni di feste, tarantelle, colazioni, scenette digenere, tutte in formati mode, New York 1963, n. 1022; S. Ortolani, G. Gigante e la pitturadi paesaggio a Napoli e in Italia dal '600 all'800, Napoli 1970, pp. 127 ...
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CAMBIASO, Domenico Pasquale
Franco Sborgi
Nacque a Genova il 5 febbr. 1811 da Bartolomeo e Maddalena (anch'essa una Cambiaso), entrambi di facoltosa famiglia patrizia.
Dopo aver studiato in un primo [...] urbano (sebbene frequentemente tendano alla scena digenere settecentesca), rivestono una notevole importanza sul - Laura ed Elisa - dedite anch'esse, come dilettanti, alla pitturadi vedute e di paesaggio (Alizeri, 1866, pp. 475 s. nota 1).
Fra ...
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BUSCIOLANO (Busciolani)
Francesco Negri Arnoldi
Famiglia di artisti del secolo XIX. Di essi Antonio, nato a Potenza il 15 genn. 1823 da Nicola Felice, contadino, e Anna Brienza, mostrò sin da ragazzo [...] 'esempio del suo primo maestro, Domenico Morelli, Vincenzo si dedicò quasi esclusivamente alla pitturadi figura e a scenette digenere, dando prova delle sue doti di disegnatore, ma restando sempre legato all'ambito culturale della sua scuola e del ...
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GAZZARRINI, Tommaso
Marco Pierini
Nacque il 16 febbr. 1790 a Livorno, dal livornese Giuseppe e da Chiara Orsetti di Lucca. Frequentò la classe dipittura all'Accademia di belle arti di Firenze sotto [...] e con l'olio digenere intitolato La buona notte, si conserva al Museo civico di Montepulciano; e, a E. Montazio, Le belle arti in Firenze. Lettere ad un amico, III, Pittura. Gazzarrini. I disegni del Della Porta e del Buonaiuti, in La Rivista, ...
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FACONTI, Dionigi
Cristina Giudice
Nacque a Bergamo da Francesco e da Rosa Giacomini il 9 ott. 1826 (Casassa, 1990). Si iscrisse all'Accademia Carrara di belle arti nel 1838 e iniziò gli studi dipittura [...] . Si dedicò soprattutto alla pittura storica, cui affiancò poi il ritratto e la scena digenere.
L'attività del F. si svolse comunque soprattutto a Torino, dove nel 1849 partecipò alla mostra della Società promotrice con cinque tele: tre Ritratti ...
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PALIZZI, Francesco Paolo
Mariantonietta Picone Petrusa
PALIZZI, Francesco Paolo. – Figlio di Antonio e di Doralice del Greco, nonché fratello minore di Giuseppe, Filippo e Nicola, nacque a Vasto, in [...] Guglielmi, dei quali il primo lo introdusse alla pitturadi storia, genere cui all’inizio aveva l’ambizione di accedere; di questa fase resta come testimonianza La guarigione del cieco di Gerico (1853; Vasto, Pinacoteca civica), dipinto per la ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
genio1
gènio1 s. m. [dal lat. Genius, nome proprio della divinità tutelare, e fig. (come nome comune, genius) «inclinazione, disposizione»]. – 1. a. Nella mitologia pagana, lo spirito, buono o cattivo, che presiedeva al destino degli uomini...