BUTTI, Lorenzo Valentino
Maria Walcher
Nacque a Trieste da Giuseppe, tagliapietra, e da Maria Sait il 2 ag. 1805. Viene iniziato alla scultura ornamentale nella bottega del padre (Caprin, p. 94). Nel [...] suoi concittadini dovette, a lungo andare, dispiacere al B. il quale mirò allora ad affermare la propria personalità in un genere unico: quello della pitturadi marine. E difatti proprio con tre Marine è presente, nel 1840, all'Esposizione triestina ...
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BIANCHINI, Bartolomeo
Fabia Borroni
Nacque a Firenze il 6 genn. 1634, da Matteo, orologiaio, e da Cristina Renard. Allievo di Simone Pignoni, cominciò a dipingere quadri con minute figurine, "con grande [...] (Baldinucci). Nei locali già di Baldassarre Franceschini detto il Volterrano aprì una scuola dipittura, a cui affiancò anche periodo tunisino gli diedero spunto per quadri digenere satirico "riguardanti il modo di vivere dei Turchi" (Baldinucci) e ...
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FIAMMINGHI, Giacomo
Leandro Ventura
Nacque a Luzzara (Reggio Emilia) il 9 ott. 1815, da Giuseppe e da Angela Grisanti. Trascorse i primi anni di apprendistato nella vicina Guastalla, presso A. Gualdi, [...] generedi carattere sociale o amoroso Nina o la pazza per amore è l'unico esempio oggi noto, tra i molti documentati. Il dipinto, ispirato ad un melodramma assai famoso nella prima metà dell'Ottocento, testimonia la fase di passaggio, dalla pittura ...
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ARGENTI, Giosuè
Renata Cipriani
Figlio di Marcantonio, scultore, nacque a Viggiù il 7 febbr. 1819; studiò scultura all'Accademia di Brera nell'ambiente neoclassico rappresentato da Pompeo Marchesi, [...] Magni, orientandosi verso la trattazione di temi allegorici o digenere resi con moderato realismo. Nel 1881 pittura lombarda della Scapigliatura, Milano 1955, p. 88 (cita Giosuè fra i fondatori della Famiglia artistica, mentre si tratta di Antonio ...
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DA RIOS, Luigi
Giuseppe Pavanello
Figlio di Domenico, nacque a Ceneda, oggi Vittorio Veneto (provincia di Treviso), nel 1844. Dopo aver frequentato giovanissimo una bottega da falegname, si iscrisse [...] digeneredi soggetto popolare veneziano.
Partecipò assiduamente alle mostre annuali della Società veneta promotrice di Id., Scultura e pittura d'oggi, Roma-Torino-Firenze 1877, pp. 126 s.; Catal. ufficiale dell'Espos. Nazionale di belle arti del 1881 ...
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BIANCHI, Mosè
Luciano Caramel
Nacque a Mairago presso Lodi, l'11 nov. 1836, da Giuseppe e da Caterina Coppini. Studiò pittura dapprima a Lodi e successivamente a Milano, dove frequentò i corsi di F. [...] ; nel 1868 Il rapimento delle pandette), insieme con opere digenere e con ritratti (nel 1864 L'Amicizia; nel 1866 . della Prima Espos. Triennale di Brera, Milano 1891, p. 75; Pittura lombarda nel sec. XIX (catal., pref. di V. Bignami), Milano 1900 ...
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BARILLI, Cecrope
Armando e Carlo Quintavalle
Nacque a Parma il 2 apr. 1839, da Giuseppe e da Amalia Scorticati. Il padre, maestro alle scuole elementari di San Secondo Parmense e poi direttore delle [...] il suo fare più spontaneo e vivo si rivela nei quadri di soggetto e digenere: ritratti, contadinelle, paesaggi, dove unisce al ricordo della pittura francese quello della pittura napoletana e dei macchiaioli.
Nel 1871 il B. partecipò all'Esposizione ...
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DALL'ARA, Gustavo
Annateresa Fabris
Nato a Venezia il 22 dic. 1865, seguì, senza concluderli, i corsi dell'accademia di belle arti nella città natale. La sua pittura, influenzata dalle ricerche cromatiche [...] fluminense (2a serie) con caricature, scene digenere, bozzetti d'aspetti tipici di Rio de Janeiro, colti con la freschezza de Janeiro 1969, p. 157; Dicionário brasileiro de artistas plásticos, a cura di C. Cavalcanti, Brasilia 1973, II, p. 14; J. R. ...
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FERRARI, Giuseppe
Giorgio Marini
Nacque a Verona l'8 settembre 1835, da Dionisio e Santa Olivieri.
Molto scarsi sono gli elementi che consentono di valutare la sua formazione pittorica. Il F. dovette [...] formazione presso F. Durelli, cui era succeduto nel 1851 sulla cattedra di prospettiva, ne giustificava il decisivo orientamento verso un genere particolare dipittura urbana che ha la puntualità descrittiva del rilievo architettonico.
All'aggiornato ...
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BIANCHI, Francesco
Rossana Bossaglia
Attivo in Lombardia nel corso del sec. XVIII, è ricordato dall'antica letteratura quasi esclusivamente come collaboratore di A. M. Ruggeri, pittore di figura. È, [...] la sua attività per i Mezzabarba ad affreschi "prospettici, mitologici o digenere" (Natali, p. 123) in alcune sale del palazzo; non è 'affresco dell'oratorio dei Mezzabarba, insieme con le fatiscenti pitture monzesi, è pertanto l'unica opera del B. ...
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genere
gènere s. m. [dal lat. genus -nĕris, affine a gignĕre «generare» e alle voci gr. γένος «genere, stirpe», γένεσις «origine», γίγνομαι «nascere»]. – 1. Nel suo sign. più ampio, termine indicante una nozione che comprende in sé più specie...
genio1
gènio1 s. m. [dal lat. Genius, nome proprio della divinità tutelare, e fig. (come nome comune, genius) «inclinazione, disposizione»]. – 1. a. Nella mitologia pagana, lo spirito, buono o cattivo, che presiedeva al destino degli uomini...