CONTARINI, Carlo
Gino Benzoni
Unico figlio maschio di Andrea - che morì dieci giorni dopo la sua nascita - e d'Elisabetta di Vito Morosini, nacque a Venezia il luglio 1580.
Ricco, di prestigiosa nobiltà [...] più temperato". I "pascoli" montani ed i "boschi" li consolano della mancanza di frumento; e, a politica annonaria... Il caso di Verona, Verona 1979, ad vocem;R. Pallucchini, La pittura ven. del Seicento, Milano 1981, p. 182, fig. 546; G. Mazzatinti ...
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DE SANCTIS, Giuseppe
Rossella Leone
Figlio di Cesare, appassionato di arte e di teatro, e di Caterina, nacque a Napoli il 21 giugno 1858. Giuseppe Verdi, con il quale il padre era in rapporti di amicizia, [...] a partire dal 1901 insistono su soggetti francesi indicando forse una rinnovata esperienza parigina dell'autore.
La Senna vista dal ponte Alessandro, una tempera Napoli 1967, ill. n. n.; A. Schettini, La pittura napoletana dell'Ottocento, II, Napoli ...
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SABATELLI, Luigi
Matteo Bonanomi
SABATELLI, Luigi. ‒ Nacque a Firenze nel 1772, figlio di Francesco, domestico presso la famiglia del marchese Pier Roberto Capponi, e di Francesca Falleri.
Fin da giovanissimo [...] milanese: l’esordio fu sancito da una tempera monocroma raffigurante un Baccanale (Milano, Museo Poldi 1992, pp. 166-179; C. Morandi, Pittura della Restaurazione a Firenze: gli affreschi della Meridiana a Palazzo Pitti, in Prospettiva, 1994, nn. 73 ...
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TRICCA, Angiolo
Silvestra Bietoletti
Nacque a Borgo San Sepolcro il 7 febbraio 1817 da Francesco e da Annunziata Cerignani. Giovinetto, cominciò a studiare sotto la guida di Vincenzo Chialli, abile [...] nota 21). Al contempo egli non trascurò la pittura, continuando a eseguire quadri di gusto quattrocentesco e di genere quattro da lui ritratti in una tempera su tela insieme ad altre persone che si erano prestate a far da modelli all’artista, ...
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STROBEL, Daniele
Roberto Cobianchi
Nacque a Parma il 30 marzo 1873, secondogenito di Pellegrino (Milano 1821 - Vignale 1895), naturalista, professore e dal 1891 rettore dell’Università di Parma per [...] in cui il Comune di Parma conferì a Strobel la «menzione onorevole di pittura» del premio Artistico perpetuo per Piccola inviò alla IX Esposizione internazionale di Monaco di Baviera la tempera Nella fattoria (ubicazione ignota). Nel 1906, con la ...
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LAURENTI, Cesare
Paola Pietrini
Nacque a Mesola, nel Ferrarese, il 6 nov. 1854 da Agostino e da Maria Arveda. Avversato nelle proprie inclinazioni artistiche dalla famiglia, a diciotto anni si stabilì [...] della copertina per il volume di P. Molmenti, La pittura veneziana, edito nel 1903 a Firenze da Alinari (E nell'idolo…).
La fama colori (ibid., pp. 79-84), così come avvenne con la tempera, di cui il L. si serviva soprattutto per la resa del ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel XIV secolo Firenze e Siena sono i centri artistici dominanti. Mentre il fiorentino [...] accuse mosse a Roberto di aver usurpato il trono. La pittura polimaterica, a piena pagina su di un codice di Petrarca con le opere di Virgilio commentate da Servio. Si tratta dell’unica miniatura a noi nota di Simone Martini, ad acquerello e tempera ...
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DOTTORI, Gerardo
Valerio Rivosecchi
Nacque a Perugia l'ii nov. 1884, da Ezio, artigiano materassaio, e da Colomba Luisa Gambini, primogenito di quattro figli. Il D. interruppe gli studi dopo le scuole [...] esperienza gli diede modo di impadronirsi della tecnica della tempera, che coltivò con passione negli anni successivi.
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Nel 1939 il D. fece definitivamente ritorno a Perugia, dove divenne insegnante di pittura presso l'accademia di belle arti "P. ...
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EDOARDO III, Re d'Inghilterra
M.A. Michael
Primogenito di Edoardo II d'Inghilterra e di Isabella di Francia, E., nato a Windsor nel 1312, fu incoronato re nel 1327, in seguito all'abdicazione del padre. [...] confrontarsi con le opere eseguite all'epoca in Europa. Le pitture mostrano un fine modellato realizzato a olio e tempera su fondo preparato in biacca, tecnica molto avanzata rispetto a quella di solito in uso nel continente. È possibile distinguere ...
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Giraldi, Guglielmo
Luigi Michelini Tocci
Guglielmo di Giovanni del Magro, o Magri, meglio conosciuto col nome di G.G., è il maggiore dei miniatori ferraresi del Rinascimento. All'arte sua è, in gran [...] del grandissimo maestro toscano, che ne tempera le pure evidenti caratteristiche propriamente ferraresi, la dare gloria a qualunque pittore ", nel quale si trovano mirabilmente fuse le esperienze di quasi trent'anni di grandissima pittura, quella di ...
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pittura
s. f. [lat. pictūra, der. di pingĕre «dipingere», part. pass. pictus]. – 1. L’arte di dipingere, raffigurando il mondo esterno, o esprimendo l’intuizione fantastica, per mezzo di linee, colori, masse, valori e toni: p. su tavola, su...
uòvo (pop. òvo) s. m. [lat. ōvum, lat. volg. ŏvum] (pl. le uòva). – 1. In biologia, il gamete femminile costituito da una cellula di varie dimensioni (detto perciò anche cellula uovo), di forma per lo più sferica, ellissoidale o cilindrica,...