Il prodotto del concepimento dei Mammiferi dalla comparsa dei caratteri propri della specie al momento del parto. Nella specie umana tali caratteri compaiono al 3° mese di gestazione, quando termina la [...] del dotto arterioso sono quelle di convogliare il flusso sanguigno verso la placenta, evitando in questo modo le alte procedere della gravidanza, la prolattina aumenta considerevolmente nel plasma fetale: dalla 35a alla 42a settimana raggiunge valori ...
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Il prodotto del concepimento considerato durante il suo sviluppo intrauterino dal momento in cui assume le caratteristiche della specie. Nella specie umana tali caratteri compaiono allla fine del 2° mese di gestazione, quando termina la fase embrionale dello sviluppo intrauterino e inizia il periodo ... ...
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Ermelando V. Cosmi
Juan Piazze
Erich Cosmi jr. e Renata Gaddini De Benedetti
Si definisce feto (dal latino fetus, formato dalla stessa radice di fecundus e femina) il prodotto del concepimento dei Mammiferi dalla comparsa dei caratteri propri della specie al momento del parto. Nella specie umana ... ...
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(XV, p. 172)
Chirurgia fetale. - Le moderne acquisizioni in tema di fisiopatologia feto-neonatale, di teratologia, di genetica e la disponibilità sia di sofisticate tecniche diagnostiche intrauterine sia di metodologie operatorie fini e ormai sperimentate su diversi modelli animali (microchirurgia, ... ...
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Si chiama feto (dal lat. foetus) il nuovo essere, prodotto del concepimento degli animali vivipari, quando ancora è contenuto nelle viscere materne, ma dopo che ha assunto la conformazione caratteristica della specie cui appartiene. Così per l'uomo la denominazione di feto viene usata a partire dalla ... ...
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Strutture antigeniche di tipo proteico presenti sulla superficie dei globuli rossi e riconosciute da anticorpi specifici. Furono scoperti nel 1900 da K. Landsteiner. Attualmente sono state individuate [...] che è quella di globuli rossi concentrati privi del proprio plasma, il concetto del gruppo 0 come donatore universale può del sangue di una scimmia (Macacus rhesus). Al nuovo gruppo sanguigno si dette perciò il nome di fattore Rh e alle due ...
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Scienza che studia gli equilibri raggiunti nella materia che fluisce o si deforma per effetto di uno stato di sollecitazione. Le sue basi furono poste da E.C. Bingham nel 1928, con l’obiettivo di conferire [...] sì che essi abbiano poca influenza sulla viscosità totale. Il plasma è costituito quasi completamente di acqua (ca. il 90%); di scorrimento. La viscosità apparente del flusso sanguigno nella microcircolazione risulta ancora più influenzata dalla ...
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Recipiente destinato principalmente a contenere sostanze liquide.
Anatomia e medicina
In anatomia comparata, nome dato a organi o formazioni cave riuniti in sistemi e nei quali circolano o defluiscono [...] prima generazione e quindi i corpuscoli rossi e bianchi del sangue, mentre dal fluido apparentemente secreto dalle cellule dell’isola sanguigna si differenzia il plasma. Dalla confluenza delle vescicole si forma la prima rete irregolare di piccoli v ...
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L'espansione degl'interessi della f. agli aspetti sia conoscitivi sia applicativi dell'azione dei farmaci ha comportato lo sviluppo di distinti settori di studio con metodologie e tecniche d'indagine loro [...] una riduzione della temperatura critica per la sensibilità al dolore; i sostituti del plasma (destrano, polivinilpirrolidone) che trattengono acqua nei vasi sanguigni per l'attività colloidosmotica; l'urea, il mannitolo e altri cristalloidi idonei a ...
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Simbolo Ca; peso atomico 40,07; numero atomico 20. Metallo di colore bianco argenteo lucente, scoperto nel 1808 da Davy, e preparato puro nel 1854 da Bunsen (negli ultimi tempi Dempster e Aston hanno potuto [...] in tutti i liquidi interni e di secrezione. Il plasma del sangue ne contiene complessivamente 1 decigrammo per litro, endovenosa a piccole dosi, i salì di calcio aumentano la pressione sanguigna e l'attività del cuore per una depressione dei vaghi: ...
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(A. T., 53-54-55; 56-57).
Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno [...] della Germania, e non colse l'occasione favorevole a plasmarsi un regno nazionale. Si ritirò dalla guerra (1341), l'invidia". Il bestiame stregato non dà latte, o poco, o sanguigno. Per allontanare il malanno si ritorna a sistemi primitivi di cottura, ...
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TUBERCOLOSI (dal lat. tuberculum "tubercolo")
Vincenzo FICI
Eugenio MORELLI
Nino BABONI
Cesare SIBILLA
Enrico Ettorre
Malattia infettiva e contagiosa, così denominata dalla caratteristica alterazione [...] : la siero-agglutinazione, i metodi fondati sulla deviazione del complemento, quelli sulla flocculazione del plasma o del siero sanguigno, il cui valore diagnostico è scarso rendimento. Delle reazioni tubercoliniche abbiamo detto in precedenza. Un ...
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INSETTI (lat. scient. Insecta; da insectum "tagliato, suddiviso")
Guido Grandi
Gl'Insetti appartengono al tipo degli Artropodi (v.) e costituiscono la più numerosa classe di esseri viventi esistente [...] l'ossigeno disciolto nell'acqua. Le vere branchie (branchie sanguigne) sono rare e si trovano anche in forme terrestri.
. Esso è composto di una parte fluida, il siero o plasma, e di varie specie di elementi cellulari (amebociti). La circolazione ...
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UMANO, CORPO
Agostino Palmerini
. La struttura e le funzioni delle diverse parti che compongono il corpo umano sono oggetto particolare di studio rispettivamente dell'anatomia e della fisiologia. Molti [...] bianchi o leucociti, le piastrine; e da una parte liquida: il plasma. Il sangue estratto dai vasi ed esposto all'aria si rapprende coroide è una membrana ricca di pigmenti e di vasi sanguigni; nella parte anteriore forma il muscolo ciliare che s' ...
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sanguigno
agg. [lat. sanguĭneus, der. di sanguis -ĭnis «sangue»]. – 1. a. In fisiologia, del sangue, relativo al sangue: la massa s.; il plasma s.; vasi s.; tessuto s.; pressione s. (v. pressione, n. 4 a); gruppi s., le varie classi in cui...
fegato
fégato s. m. [lat. ficātum, in origine termine di cucina, propr. iecur ficatum, calco del gr. ἧπαρ συκωτόν «fegato (d’animale) ingrassato coi fichi»; il passaggio da ficātum piano a fégato sdrucciolo è un caso tipico di ritrazione dell’accento]....