Portoghese, letterature di lingua
Simone Celani
Distribuiti su quattro continenti, i Paesi di lingua ufficiale portoghese sono attualmente otto e contano, nell'insieme, oltre 235 milioni di abitanti; [...] scomparsa, a breve distanza, di due delle più grandi voci della poesia del secondo Novecento: S. de Mello Breyner Andresen (1919-2004: un unico libro, Sangue negro (1951), prototipo della lirica di protesta ispirata alla negritudine. Ma grazie a nuove ...
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Scandinave, letterature
Bruno Berni
L'inizio del 21° sec. è stato caratterizzato in Scandinavia da una estrema vivacità della produzione poetica, che quasi ovunque è tornata a rapportarsi alla tradizione [...] fianco una serie di nomi come S. Grotrian (n. 1961), poeta visionario che ha tracciato un percorso dalla poesia concreta e brevissima a liriche di più ampio respiro; N. Lyngsø (n. 1968), critico letterario e poeta dall'orientamento teorico, legato a ...
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VÖRÖSMARTY, Mihály
Enrico Várady
Poeta ungherese, nato il 1° dicembre 1800 a Puszta-Nyék, nel comitato di Fehér, morto a Pest il 17 novembre 1855. Il padre, che discendeva di nobile famiglia cattolica, [...] i drammi l'unico suo capolavoro è Csongor és Tünde. In questa poesia drammatica, intessuta di motivi tratti dalle favole popolari, il buonumore scherzoso e l'elevatezza lirica, la comicità grottesca e il volo ditirambico del pensiero si fondono in ...
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VALÈRY, Paul
Sergio Solmi
Poeta francese, nato a Sète nel 1871 da padre francese e madre italiana. Verso il 1892 frequentò a Parigi gli ambienti letterarî e conobbe Stéphane Mallarmé, che tanta influenza [...] classico rigore della "forma chiusa" si sposa alle complesse immagini e suggestioni care alle tendenze ultime della poesia moderna.
Fra le sue liriche più notevoli è da ricordarsi la Jeune Parque, poema del primo risveglio della creatura, che avverte ...
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WERGELAND, Henrik Arnold
Giuseppe Gabetti
Poeta norvegese, nato a Kristiansand il 17 giugno 1808, morto a Cristiania il 12 giugno 1845. Poeta spontaneo, irruento, immaginoso, e, al medesimo tempo, uomo [...] quello che era il lato debole dell'opera stessa dal punto di vista della chiarezza del pensiero e della purità della poesia. Il lirico sermone del Welhaven, Till H. Wergeland, uscì in quello stesso anno 1830; e la polemica che ne scaturì e che durò ...
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VERSO LIBERO
Mario Praz
. Nome assai controverso col quale si sono designati nelle letterature moderne (da circa il 1887 in poi) i tentativi di rendere nel movimento verbale l'esaltazione lirica in [...] e la respirazione quali risultano dominate dall'emozione lirica. La storia del vero e proprio verso libero adottarlo in Italia, dapprima in In Memoriam delle Odî Navali, poesia che prende l'abbrivo dal Whitman, poi nelle Laudi, soprattutto ...
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VERDAGUER i SANTALO, Jacint
Carlo BOSELLI
Poeta e sacerdote catalano, nato il 17 maggio 1845 a Folgaroles (nella pianura di Vich), morto il 10 giugno 1902 a Vallvidrera, presso Barcellona. Allievo del [...] sostituendo insomma il sentimento al sentimentalismo di maniera, la poesia alla retorica. Ma dove egli eccelse fu nella poesia epica, vibrante di puro spirito greco-latino e pervasa dell'alito lirico delle sue montagne. Essa si può riassumere nei due ...
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MERRILL, James Ingram
Andrea Mariani
Poeta statunitense, nato a New York il 3 marzo 1926. A un'adolescenza agiata, povera di affetti ma ricca di esperienze intellettuali (simbolisti, Proust, Rilke, [...] voci e orchestra: Voices from Sandover (1988). In traduzione italiana è stata pubblicata solo una scelta di liriche: Da ''Divine Commedie'' e altre poesie (1991) e un'Autobiografia relativa agli anni del suo soggiorno in Italia dal 1945 al 1950 (1993 ...
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VAUGHAN, Henry
Mario Praz
Poeta inglese, nato a Newton St Bridget (Brecknockshire, nel Galles Meridionale, onde il nome di Silurist dato al V. dai contemporanei, dagli antichi abitanti di quella regione, [...] of pure and endless light, - All calm, as it was bright, ecc."). Meno polita nella forma della poesia di George Herbert da cui in parte deriva, la lirica religiosa del V. le è superiore per baleni d'intuizione mistica, che sorprendono tra molto di ...
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VERHAEREN, Émile
Diego Valeri
Poeta belga di lingua francese, nato a Saint-Amand, presso Anversa, il 21 maggio 1855, morto, travolto da un treno, a Rouen, il 27 novembre 1916. Finiti gli studî di giurisprudenza, [...] si manifesta la tendenza del V. a rappresentare in forme lirico-epiche la sua più vicina e familiare realtà, seguirono, , 1° gennaio 1913; E. Starkie, Les sources du lyrisme dans la poésie de É. V., Parigi 1927; E. Anagnine, in Cultura, 1° giugno ...
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lirica
lìrica s. f. [dall’agg. lirico, sottint. poesia]. – 1. Lo stesso che poesia lirica, nei due distinti sign.: quello originario, di poesia che, presso i Greci, veniva cantata con l’accompagnamento del suono della lira, e quello più moderno,...
lirico
lìrico agg. [dal lat. lyrĭcus, gr. λυρικός, der. di λύρα «lira2»] (pl. m. -ci). – 1. a. Presso gli antichi Greci, poesia l. (o melica), la poesia destinata a essere cantata o recitata con l’accompagnamento della lira; si distingue tradizionalmente...