STRAVINSKIJ, Igor
Guido Maria Gatti
Compositore di musica, nato a Oranienbaum presso Pietroburgo il 5 (18) giugno 1882, dove la famiglia era solita villeggiare durante l'estate. Il padre Fjodor, di [...] origine polacca, era un apprezzato cantante (baritono-basso) dell'Opera imperiale e distinto musicista. A sette anni il fanciullo iniziò la sua educazione musicale, studiando il pianoforte sotto la guida di A. Kacjperova, allieva di A. Rubinstein. ...
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ROSTWOROWSKI, Karol Hubert
Scrittore polacco, nato a Rybna presso Cracovia il 3 novembre 1877. Studiò agronomia, filosofia e musica in Germania (1898-1908); dal 1914 vive a Cracovia. È membro dell'Accademia [...] letteraria polacca.
Dopo un primo volume di poesie e alcuni drammi realistici tratti dalla vita quotidiana, scrisse due opere drammatiche nelle quali, con profonda penetrazione psicologica e singolare pathos lirico, sono rese più umane e più degne di ...
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Anders, Wladislaw
Anders, Władisław
Generale polacco (distretto di Kutno 1892-Londra 1970). Durante la Prima guerra mondiale combatté nelle file russe; nel 1918 entrò nel nuovo esercito polacco e partecipò [...] -21. All’inizio della Seconda guerra mondiale fu fatto prigioniero dai russi; liberato, fu posto a capo del corpo d’armata polacco nel Vicino Oriente agli ordini degli inglesi e operante (dall’autunno 1943) in Italia, prima sul fronte di Cassino (il ...
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Pittore (Varsavia 1846 - Reichenhall 1874), fratello di Aleksander. Allievo di R. Hadziewicz a Varsavia e di A. Wagner e F. Adam a Monaco, nella sua breve vita fu assai attivo; dipinse soprattutto scene [...] dell'insurrezione polacca del 1863, che vide come combattente, ma anche paesaggi, aspetti della vita delle piccole città polacche, cacce. ...
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HORODÙO (A. T., 51-52)
Giovanni Maver
ÙO Piccola città nel voivodato di Lublino (Polonia), nota per l'Unione di H. (Horodelska unja) che vi fu stipulata nel 1413 tra Witoldo e Jagellone e contemporaneamente [...] desiderava rinsaldare i legami tra la Lituania e la Polonia, senza peraltro rimetterci la propria indipendenza e anzi rinforzandola. Polacchi e Lituani vi s'impegnano di conservare la fedeltà a Jagellone e Witoldo, e di eleggere di comune accordo i ...
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Scrittore polacco (n. Borzecino, Cracovia, 1930). Autore di racconti satirici (Słoń, 1957, trad. it. L'elefante, 1963; Deszcz "Pioggia", 1962), si è imposto a livello internazionale con la sua drammaturgia [...] che, muovendo dalla tradizione polacca di grandi scrittori come S. I. Witkiewicz e W. Gombrowicz, ha colto in chiave grottesca le contraddizioni della società comunista: Policja (1958; trad. it. La polizia, 1963), Indyk (1960; trad. it. Il tacchino, ...
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KUTRZEBA, Stanislaw
Storico del diritto polacco, nato nel 1876 a Cracovia. Libero docente nel 1902, è dal 1908 professore all'università di Cracovia. Copre inoltre, dal 1927, la carica di segretario [...] generale dell'Accademia polacca.
Dopo aver trattato in numerosi saggi monografici problemi speciali della storia giuridica (Stanowisko prawne Żydów w Polsce w XV. w., La posizione giuridica degli Ebrei in Polonia nel sec. XV, 1901) e commerciale ( ...
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Studioso dell'antichità, archeologo e scrittore polacco (Pików, Podolia, 1761 - Uładówka, Podolia, 1815). È noto per il romanzo fantastico-filosofico Manuscrit trouvé à Saragosse, costruito sullo schema [...] di edizioni e traduzioni arbitrarie e di plagi clamorosi, il romanzo apparve per la prima volta nella sua interezza in trad. polacca (66 giornate in 6 voll., 1847). L'originale francese, dopo la riscoperta della 1a parte (pubbl. a cura di R. Caillois ...
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NITSCH, Kazimierz
Linguista polacco, nato nel 1874 a Cracovia. Professore di ginnasio-liceo a Cracovia dal 1895 al 1910, prese nel 1905 la libera docenza di filologia slava all'università jagellonica. [...] . In questo campo i suoi studî Mowa ludu polskiego (La lingua del popolo polacco, 1910) e Dialekty jézyka polskiego (I dialetti della lingua polacca, 1914) sono tuttora fondamentali. Importante è anche il suo saggio sul "parlare casciubo di Luziń ...
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Diplomatico e uomo politico polacco (Łempice, Varsavia, 1876 - Polanica-Zdrój 1958); esponente del partito della democrazia nazionale (Narodowa Demokracja) di R. Dmowski, fu membro a Londra del comitato [...] (1917-18); segretario generale della delegazione polacca alla conferenza di Parigi (1919-20); deputato, ministro a Roma nel 1925, senatore; fu tenace avversario di J. Piłsudski e successori, la cui politica combatté sino all'ultimo sull'organo ...
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polacca1
polacca1 s. f. [dall’agg. polacco]. – 1. Danza tradizionale nata in Polonia verso la fine del sec. 16°; di carattere nobile e cavalleresco, in ritmo di 3/4, di andamento moderato, si diffuse in Europa durante il secolo 19° come forma...
polacca2
polacca2 (o pollacca; anche polacra) s. f. [voce di etimo incerto, così come è incerto il rapporto di dipendenza e di priorità della variante polacra con le forme fr. e ingl. polacre, spagn., catal. e port. polacra], ant. – Veliero...