Poeta croato di Ragusa (n. 1589 circa - m. Ragusa 1638); è autore del dramma pastorale Dubravka e del poema incompiuto Osman, in cui, sulle orme del Tasso, s'intrecciano motivi cavallereschi con materia [...] storica (la fine di Othmān II e la vittoria polacca a Chocim del 1621). Dotato di una genuina vena poetica, G. è indubbiamente uno dei migliori poeti che gli Slavi merid. abbiano avuto prima del sec. 18º. ...
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Critico letterario polacco (Ujrzyńce, Podolia, 1887 - Cracovia 1940), prof. nell'univ. di Cracovia, redattore (dal 1934) della rivista Marcholt. Con numerosi saggi (Stanisław Wyspiański, 1922; Twórczość [...] Jana Kasprowicza "L'opera di J. K.", 1924), ha approfondito i valori estetici e morali della letteratura polacca del suo tempo. ...
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KOWALSKI-WIERUSZ, Alfred
Felix Kopera
Pittore, nato l'11 ottobre 1849 in Suwałki, morto il 16 febbraio 1915 a Monaco. Studiò a Varsavia, Dresda, Praga e Monaco sotto la guida d'Alessandro Wagner e di [...] Giuseppe Brandt. Dipinse soggetti di vita polacca come Il ritorno della fiera, L'assalto dei lupi, I lupi sulla neve nella notte, Le cacce, ecc. Nei molti suoi quadri di genere si vede l'influsso di Giuseppe Brandt. Le sue opere, esistenti nelle ...
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Narratore polacco (Siekierzyńce, Volinia, 1905 - Varsavia 1970). Al racconto a sfondo psicologico Adam Grywald (1936) fecero seguito Mury Jeryche ("Le mura di Gerico", 1946), Niebo i ziemia ("Cielo e terra", [...] 2 voll., 1949-50), in cui sono ritratte la vita politica e sociale polacca nell'immediato anteguerra. Uczta Baltazara ("Il festino di Baltazar", 1952) riflette la realtà del dopoguerra, Spiżova brama ("La porta di bronzo", 1960) ha come sfondo il ...
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RUSTEM, Jan
Felix Kopera
Pittore, nato nel 1762 a Costantinopoli, morto a Vilna nel 1835. Fu allievo del Norblin e del Bacciarelli. Dal Norblin derivò il culto di Rembrandt e fece nella maniera di questo [...] de fantaisie dessinées par J. Rustem gravées par G. Kisling, ivi s. a.; Rastawiecki, Slownik malarzy polskich (Diz. dei pittori polacchi), I, Varsavia 1850, pp. 145-150; F. Kopera, Dzieje malarstwa w Polsce (Storia della pittura in Polonia), III ...
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Logico e filosofo inglese (Masterton 1914 - Oxford 1969), compì i primi studi in Nuova Zelanda. Prof. al Canterbury College di Christchurch (Nuova Zelanda), passò poi in Inghilterra, dove insegnò nell'univ. [...] di Manchester e al Balliol College di Oxford. Influenzato dalle ricerche della scuola logica polacca (in partic. da J. Łukasiewicz), ha dato importanti contributi di logica matematica e storia della logica. Di grande rilievo le sue ricerche di logica ...
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Critico e saggista polacco (Szebutyńce, Ucraina, 1894 - Berna 1969). Fine osservatore delle avanguardie e delle mode letterarie novecentesche, cui rimase sostanzialmente ostile (Chimera jako zwierze pocia̧gowe [...] "La Chimera come bestia ferroviaria", 1933), fu poi tra le personalità di maggior spicco dell'emigrazione polacca del dopoguerra, facendosi sostenitore dei valori umanistici e della libertà individuale in un mondo minacciato dai totalitarismi. Tra i ...
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Pubblicista russo (Mosca 1818 - ivi 1887). Redattore del Russkij Vestnik (dal 1856), nel quale uscirono a puntate racconti di Turgenev, Gončarov, Tolstoj e altri. K. fu dapprincipio in stretti rapporti [...] con i principali "occidentalisti", ma più tardi, e specie a partire dall'insurrezione polacca del 1863, che avversò con molta acredine, si schierò dalla parte della reazione sciovinista e panslava. Negli anni 1850-55 e 1863-87 fu redattore del ...
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GRABSKI, Władysław (Ladislao)
Francesco Tommasini
Uomo politico polacco, nato a Borów il 7 luglio 1874. Nel 1905 fu eletto deputato alla Duma russa, di cui continuò a lar parte fino al 1912. Nel gennaio [...] entrando a far parte del gabinetto che il generale W. Sikorski aveva costituito al momento del crollo precipitoso del marco polacco, e G. ebbe il merito di concretare il piano per il risanamento finanziario ed economico del paese. Quando al gabinetto ...
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GIERYMSKI, Maximilian
Felix Kopera
Pittore, nato a Varsavia il 15 ottobre 1846, morto a Reichenhall il 16 settembre 1874. Allievo di R. Hadziewicz a Varsavia e di A. Wagner e F. Adam a Monaco, nella [...] 1921 (con bibl.). Vedi inoltre: S. Witkiewicz, A. G., Leopoli 1903; E. Newiadomski, Malarstwo polskie XIX i XX wieku (Pittura polacca nel XIX e XX secolo), Varsavia 1923, pp. 162-172; F. Kopera, Dzieje malarstwa w Polsce (Storia della pittura in ...
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polacca1
polacca1 s. f. [dall’agg. polacco]. – 1. Danza tradizionale nata in Polonia verso la fine del sec. 16°; di carattere nobile e cavalleresco, in ritmo di 3/4, di andamento moderato, si diffuse in Europa durante il secolo 19° come forma...
polacca2
polacca2 (o pollacca; anche polacra) s. f. [voce di etimo incerto, così come è incerto il rapporto di dipendenza e di priorità della variante polacra con le forme fr. e ingl. polacre, spagn., catal. e port. polacra], ant. – Veliero...