Poeta polacco, nato a Plock il 17 febbraio 1898.
Pur appartenendo nei suoi inizî al gruppo Skamander, egli se ne stacca presto per il carattere fermamente proletario e rivoluzionario ("siamo operai della [...] poesia") dei suoi versi che irrompono con un impeto fresco, gioioso e, quel che più importa, sincero, nella letteratura polacca contemporanea. Oltre a numerose raccolte di liriche (Wiatraki, Mulini a vento, 1925; Trzy salwy, Tre salve, 1926; Dymy nad ...
Leggi Tutto
PARANDOWSKI, Jan
Scrittore polacco, nato l'11 maggio 1895 a Leopoli. È dal 1933 presidente del PEN Club polacco e dal 1945 professore di filologia classica all'università cattolica di Lublino.
Per la [...] stilistica e soprattutto per il suo culto idealistico della bellezza, P. è il più classico fra gli scrittori polacchi contemporanei. Vicino, nei suoi inizî letterarî, alla cultura francese (Rousseau, Flaubert, A. France) e inglese (saggio biografico ...
Leggi Tutto
Scrittore polacco. Nato a Elisavetgrad (ora Kirovo) nel 1904, cominciò a scrivere in russo.
Nel 1931 pubblicò il racconto Biali bracia (Fratelli bianchi) che è quasi una trasposizione in prosa poetica [...] di una sinfonia musicale. Il romanzo successivo Zazdrość i medycyna (Gelosia e medicina, 1932; numerose versioni; trad. ital. di G. Prampolini, Milano 1935) ricorre spesso a esperti procedimenti tecnici ...
Leggi Tutto
Poeta polacco, nato a Varsavia il 2 agosto 1900. Vive a Londra. Nel 1925 entrò nella carriera diplomatica e vi rimase sino alla conclusione della guerra.
Nello stesso anno debuttò con un volume di novelle [...] (Wielka podróż, Il grande viaggio, Londra 1941) scritte durante l'emigrazione, sotto l'impressione della catastrofe polacca del 1939 e diventate presto, anche per il loro suggestivo inserirsi nella tradizione romantica, molto nopolari. Recentemente ...
Leggi Tutto
Scrittore polacco, nato a Siekierzyńce il 31 dicembre 1905. Durante la seconda guerra mondiale ha militato nella Resistenza a Varsavia; fu poi addetto culturale a Roma (1955-1958).
Iniziò la sua carriera [...] nel 1936 con il racconto psicologico Adam Grywald, ma si è affermato dopo la guerra con alcuni romanzi dedicati alla vita polacca fra le due guerre e che sono in gran parte studî critico-artistici sulla società contemporanea e attingono a sofferte ...
Leggi Tutto
ZDZIECHOWSKI, Marjan
Letterato polacco, nato a Nowosiółki presso Minsk il 12 maggio 1861. Docente dal 1889 a Cracovia, ę passato dopo la guerra mondiale (1919) all'universitމ di Vilna quale professore [...] interesse per i grandi movimenti spirituali della Polonia, della Russia e dell'Occidente: dai problemi più particolarmente polacchi (Wizja Krasińskiego, La visione di Kr., 1911), russi (Die Grundprobleme Russlands, traduzione a cura di A. Stylo ...
Leggi Tutto
WAŃKOWICZ, Melchior
Scrittore e giornalista polacco, nato il 10 gennaio 1892 presso Minsk. Alto funzionario del Ministero degli esteri a Varsavia dal 1926 al 1939, riuscì nel settembre dello stesso anno [...] della Polonia storica, e Na tropach Smætka (Sulle orme di S., 1936), vagabondaggio sentimentale nel territorio etnograficamente polacco dei Laghi Masuri. Negli anni 1945-47 pubblicò a Roma la grande storia della Battaglia di Montecassino" (Bitwa ...
Leggi Tutto
Scrittore polacco, nato a Varsavia il 5 dicembre 1914. Debutta come romanziere con Jezioro Bodeṅskie ("Il lago di Costanza", 1946), opera non priva di riferimenti autobiografici. Con uno stile oscillante [...] fra l'ironia e il sarcasmo grottesco, D. presenta il ritratto di un giovane polacco internato in un campo di concentramento tedesco vicino al confine svizzero, alle prese con l'incessante conflitto fra il desiderio di evasione da sé, dalla realtà ...
Leggi Tutto
Critico e storico della letteratura polacco (Łyszkowice, Łódź, 1890 - Cracovia 1948). È autore, oltre che di note monografie su H. Sienkiewicz, M. Rodziewicz, J. Kaden-Bandrowski, di un'opera sulla letteratura [...] Obraz wspólczesnej literatury polskiej 1884-1933 "Quadro della letteratura polacca contemporanea 1884-1933", 1934-36; vol. IV, Najnowsza polska twórczość literacka "La più recente produzione letteraria polacca", 1938), preziosa per la sua ricchezza d ...
Leggi Tutto
Pseudonimo del letterato e regista polacco Z. Tempka (Cracovia 1891 - Londra 1963). Direttore del teatro Slowacki di Cracovia e regista del Piccolo Teatro di Varsavia, ha messo in scena, fra l'altro, Turandot [...] di C. Gozzi e Così è se vi pare di Pirandello. Grande successo hanno avuto i racconti di carattere autobiografico, Przylądek dobrej nadziei ("Il capo della buona speranza", 1931) e Rubikon (1935) ...
Leggi Tutto
polacco
(ant. pollacco) agg. e s. m. (f. -a) [dal pol. polak, connesso con lo slavo pole «campo, pianura»] (pl. m. -chi). – 1. agg. Della Polonia, territorio e stato dell’Europa centrale: la storia, la letteratura p.; le danze p.; i profughi...
polacca1
polacca1 s. f. [dall’agg. polacco]. – 1. Danza tradizionale nata in Polonia verso la fine del sec. 16°; di carattere nobile e cavalleresco, in ritmo di 3/4, di andamento moderato, si diffuse in Europa durante il secolo 19° come forma...