Erba annua (Vicia faba, o Faba vulgaris; v. fig.) delle Fabacee (➔ Fabali), con fusto eretto, alto 3-10 dm, foglie paripennate con 1-3 paia di foglioline subellittiche, 2-8 fiori in brevi racemi, bianchi [...] (➔).
Favismo Sindrome emolitica acuta provocata da ingestione di f. (Vicia fava) o, più raramente, da inalazione di polline della stessa pianta, osservabile in soggetti con deficit ereditario dell’enzima glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (il gene ...
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Antropologia
Lunga pertica usata per il trasporto a coppia di pesi, fardelli, recipienti ecc.; la parte centrale della pertica si appoggia su una o entrambe le spalle e i due carichi, di peso uguale, si [...] un giogo di bilancia; presente per es. nel genere Salvia. Nell’impollinazione di alcune specie permette di imbrattare di polline il dorso dell’insetto.
Tecnica
Organo delle macchine costituito da un’asta rigida provvista di tre cerniere, due alle ...
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Varietà spontanea del fico (Ficus carica var. caprificus; v. fig.), diffusa in tutto il Mediterraneo, nelle fessure di rupi e di muri, distinta dal fico coltivato, o domestico, per il minore sviluppo vegetativo [...] l’impollinazione dei fiori, operata esclusivamente dalla blastofaga (Blastophaga psenes) della famiglia Agaonidi: la femmina fecondata trasporta il polline dal siconio in cui si è sviluppata in un altro siconio, e si reca a deporre le uova negli ...
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Patriota e scienziato, nato a Grumo Nevano presso Napoli l'11 aprile 1739. Seguendo la tradizione famigliare, studiò botanica e medicina. Ottenne la laurea nel 1759 e l'anno dopo diventò professore di [...] priores, Napoli 1790, nelle quali è contenuto, tra l'altro, un chiaro accenno all'azione fecondante del polline, con che era screditata la teoria dell'aura fecondante); altre carattere scientifico (Plantarum rariorum Regni neapolitani, fasciculus ...
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Regole funzionali per decidere
Leslie A. Real
(Department of Biology, Indiana University Bloomington, Indiana, USA)
La rappresentazione accurata ed effìciente dell'ambiente nel quale un organismo vive [...] depongono uova. Le uova sono deposte all'interno del nido e crescono sul cibo ammassato, costituito da una mistura di polline e nettare assemblati dalla regina stessa, la quale depone più uova; la colonia si ingrandisce non appena nascono le operaie ...
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STAME
Alberto Chiarugi
. È l'organo del fiore delle Gimnosperme e delle Angiosperme che produce le microspore; è considerato omologo allo sporofillo (v.) delle Pteridofite, ma, se ciò appare abbastanza [...] (sporangi), che in seguito alle due divisioni meiotiche daranno origine ciascuna a quattro cellule: le microspore o granelli di polline. Dei rimanenti strati di cellule quello che circonda il tessuto sporigeno è lo strato del tappeto, che ha una ...
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faggi
Alessandra Magistrelli
Maestosi patriarchi vegetali
Alto e imponente, il faggio è un albero monumentale che vive tra i 700 e i 2.000 m di altezza e si trova in tutta Europa. Il suo legno pregevole [...] 6 m di diametro, nel Lazio un altro che raggiunge il diametro di 4,6 m e i 35 m d'altezza, in Calabria, nel Pollino, un altro ancora arriva a 45 m!
Dell'importanza del faggio parla anche il naturalista latino Plinio che racconta come, nel bosco sacro ...
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Uno fra i più grandi ordini d'Insetti, a metamorfosi complete. Gli adulti hanno capo mobile, ipognato, con occhi composti bene sviluppati e talvolta con ocelli; antenne allungate, costituite di un numero [...] piante. In una farfallina nordamericana, Pronuba yuccasella (Tineina) che vive a spese della Yucca filamentosa, la femmina raccoglie il polline per mezzo di parti dell'apparato boccale appositamente modificate e lo porta sul pistillo sul quale ha ...
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FITOGEOGRAFIA (XV, p. 499)
Valerio GIACOMINI
Anche un esame sommario della più recente produzione fitogeografica permette di constatare un crescente interesse ai problemi di carattere storico-genetico; [...] 'ultimo aspetto è certo uno dei più recenti; risale a J. Iversen (1941) e si fonda sul riconoscimento di pollini di specie erbacee caratteristiche del disboscamento o delle praterie, o di specie coltivate (cereali, legumi, noce, castagno, ecc.), o ...
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. Con questo nome s'indica una pratica molto diffusa fra gli agricoltori dei paesi meridionali d'Italia, che consiste generalmente nell'appendere, in primavera più o meno avanzata, agli alberi di molte [...] abbandonare il ricettacolo che le ospita e dove sono nate; le loro antere allora si aprono e lasciano uscire il polline che imbratta gl'insetti. Dei fioroni e quindi delle blastofaghe di questa generazione si valgono pertanto gli agricoltori per ...
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polline
pòlline s. m. [dal lat. pollen -lĭnis, propr. «fior di farina» e per estens. «polvere finissima»]. – 1. In botanica, il complesso di granuli pollinici che si formano nelle sacche polliniche delle spermatofite e che nello stadio uninucleato...
pollina
s. f. [femm. sostantivato dell’agg. pollino]. – Lo sterco di polli, concime ricco di azoto e fosforo, particolarmente efficace per la concimazione degli orti.