Scrittore e giornalista polacco (Błażkowa, Galizia orientale, 1873 - Milanówek, Varsavia, 1944). Nei suoi saggi critici (Słoń wśród porcelany "L'elefante in mezzo alla porcellana", 1934), nel romanzo Pałuba [...] ("Tronco incavato", 1907) e nei racconti (Nowele, 1906), è animato da un atteggiamento polemico contro l'irrazionalismo e il decadentismo nella vita e nell'arte della Polonia contemporanea. L'opera Walka ...
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Chimico (Torino 1729 - Vinovo 1815); noto per interessanti lavori analitici su minerali e acque minerali. Il suo nome è legato alla attività di direttore nella fabbrica di porcellana di Vinovo (1780-1815), [...] ove ottenne con materiali indigeni bellissime paste di porcellana dura. Autore di ricerche scientifiche varie e di pubblicazioni, tra cui: Analisi delle acque minerali in Val d'Aosta (1779). ...
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Scultore (Monaco di Baviera 1802 - ivi 1848); figlio di Franz, scultore (Ried 1760 - Monaco di Baviera 1820), autore di modelli per la fabbrica di porcellana di Nymphenburg. Formatosi all'accademia di [...] Monaco, dove poi insegnò (dal 1835), soggiornò in Italia (1826-27; 1832-34). Massimo esponente del classicismo, eseguì, tra l'altro, i rilievi dei frontoni del Valhalla presso Ratisbona; le sculture per ...
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Maiolicari (sec. 16º) provenienti da Casteldurante, attivi a Urbino, alla corte di Ferrara e a Firenze, dove è probabile che Camillo (m. 1567) guidasse i primi tentativi della porcellana medicea. ...
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Chimico (Parigi 1718 - ivi 1784); prof. di chimica (1771) al Jardin du Roi, lavorò come consigliere nella fabbrica di porcellane di Sèvres, collaborando alla produzione della prima porcellana francese [...] (1769). Ebbe in Francia un ruolo di primo piano nell'opera di sistematizzazione delle conoscenze chimiche nella seconda metà del 18º sec.: in partic. contribuì alla affermazione del concetto di affinità ...
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Pittore (Rouen 1751 - Parigi 1824). Ebbe fama soprattutto per i ritratti in miniatura delle più famose danzatrici e attrici del tempo e d'altri noti personaggi (Louvre). Si dedicò anche alla pittura su [...] porcellana. ...
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CELEBRANO, Camillo
Mario Rotili
Figlio di Francesco, non se ne conosce la data di nascita, ma si hanno notizie della sua attività tra il 1780 e il 1828. Evidentemente formato dal padre, ne fu dignitoso [...] , pp. 26, 31; Il presepe Cuciniello. Mostra di "pastori" restaurati (catal.), Napoli 1966, pp. 38, 53, 55; O. Ferrari, Porcellane ital. del Settecento, Milano 1966, pp. 62, 160, 161; E. Catello, Francesco Celebrano e l'arte nel presepe napoletano del ...
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BRODEL, Giovanni Vittorio
Vittorio Viale
Visse a Torino nella seconda metà del sec. XVIII; di professione sensale, è da ricordare unicamente come associato una volta, come promotore un'altra, di due [...] di porcell. di Vische, in Boll. d. Soc. Piemont. d'archeol. e belle arti, V (1921), pp. 33 ss.; G. Morazzone, Le porcellane ital., Milano-Roma 1925, pp. 196-202 (passim);V. Viale, in Mostra del barocco piemontese (catal.), Torino 1964, III, pp. 4 s. ...
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Pittore (Verona 1763 - ivi 1835), discendente di P. Veronese. Fu buon copista dei maestri del sec. 15º, e decoratore di gusto. Sue opere in molte case e chiese di Verona. Fu anche incisore e miniatore [...] su porcellana. ...
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Miniatore (Brescia 1769 - Tremezzo 1841); studiò a Roma e a Parigi presso E. Isabey; rinomato a Milano durante il Regno d'Italia, fu miniatore ufficiale del viceré E. Beauharnais. Trattò con successo anche [...] lo smalto su porcellana. ...
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porcellana1
porcellana1 s. f. [der. del lat. porcus «porco» o porcellus «porcello», sulla base di un’analogia per noi poco chiara; il sign. 2 (documentato, come il sign. 1, già in Marco Polo) è dovuto prob. alla somiglianza di colore, brillantezza...
porcellana2
porcellana2 s. f. [lat. pop. *porcellago -agĭnis, der. del lat. porcillaca che a sua volta è alteraz. di portulaca (v. portulaca)]. – In botanica, altro nome dell’erba porcacchia e di varie altre piante: p. lattaria, la calenzuola...