Biochimico (Liverpool 1914 - Norwich 1994); ha compiuto i suoi studî e le prime ricerche presso il Trinity College di Cambridge. Dopo aver svolto attività di ricerca presso i laboratorî della Wool industries [...] J. P. Martin, ha operato nel campo dell'analisi e della separazione di amminoacidi, introducendo e sviluppando la cromatografia per ripartizione (1941). Per questa invenzione, ha ricevuto (insieme con Martin) il premioNobel per la chimica nel 1952. ...
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Astrofisico statunitense (n. Washington 1969). Dopo gli studi presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e l’Università di Harvard, sul finire degli anni Novanta ha contribuito a rivoluzionare [...] è causata dalla cosiddetta “energia oscura”). Nel 2011 il lavoro di R. è stato riconosciuto con il premioNobel per la fisica; a condividere il premio, B. P. Schmidt (del gruppo di ricerca High-Z Supernova Search Team) e S. Perlmutter (del gruppo ...
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Genere di piccoli Insetti Ditteri Brachiceri, famiglia Drosofilidi, che comprende il moscerino del vino e delle frutta (Drosophila melanogaster; v. fig.), di colore ferrugineo, con le ali grigiastre. [...] la d. ha solo 8 cromosomi e le larve posseggono nelle ghiandole salivari cromosomi giganti che consentono un accurato studio citologico.
Per i suoi studi genetici sulla d. T.H. Morgan ottenne nel 1933 il premioNobel per la fisiologia o la medicina. ...
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Chimico statunitense (n. Possum Trot, Kentucky, 1942 - m. 2021). Dopo gli studi universitari compiuti all'univ. della Florida ha conseguito il Ph.D. alla Columbia University di New York nel 1968. La sua [...] attenzione alle reazioni di catalisi per la metatesi delle olefine e i cicli di polimerizzazione. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e riconoscimenti, tra cui nel 2005 il premioNobel per la chimica, con R. R. Schrock e Y. Chauvin. ...
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Fisico (Pfaffendorf, Coblenza, 1879 - Berlino 1960); prof. nelle univ. di Zurigo (1912-14), Francoforte sul M. (1914-19) e infine Berlino (dal 1919), del cui istituto di fisica teorica fu anche direttore. [...] Nel 1914 ricevette il premioNobel per la fisica per aver previsto teoricamente (teoria di L., equazioni di L.) la diffrazione dei raggi X da parte di cristalli, poi realizzata da W. Friedrich e P. Knipping. Tale risultato, oltre a dimostrare che i ...
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Fisico statunitense (n. Washington 1941). Dopo la laurea conseguita nel 1966 presso l'università della California, ha insegnato all'università di Harvard (1966) e in quella di Princeton (1969-1997). È [...] elementari (quark) e sulla teoria che definisce l'energia necessaria a formare i nuclei atomici, nel 2004 ha ricevuto il premioNobel per la fisica con H. D. Politzer e F. Wilczek. G. è considerato il padre della cromodinamica quantistica, teoria ...
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Giurista (Autun 1843 - Barbizon 1918), professore di diritto internazionale a Parigi (dal 1881), consulente giuridico del ministero degli Esteri, ministro plenipotenziario, membro dell'Institut de France; [...] nel 1907 ebbe il premioNobel per la pace. Tra le opere, in collab. con Ch.-L. Lyon-Caen: Précis de droit commercial (2 voll., 1884-85); Manuel de droit commercial (1887); Traité de droit commercial (9 voll., 1889-99); ma la sua attività fu dedicata ...
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Economista statunitense (n. Evanston, Illinois, 1933). Conseguito il dottorato all'univ. di Yale (1959) si è trasferito al Mass. Instit. of Tech., dove, insieme a R. Solow, P. Samuelson e F. Modigliani, [...] rules of economic growth (1967) e Rewarding work. How to restore participation and self-support to free enterprise (1997; trad. it. 1999). Ha ricevuto il premioNobel per l'economia per aver delineato gli effetti delle politiche economiche (2006). ...
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Biologo belga (Thames Ditton, Londra, 1917 - Grez-Doiceau 2013); laureatosi in medicina all'università di Lovanio (1941), lavorò prima all'Istituto medico Nobel di Stoccolma (1946-47), poi alla Washington [...] sede a Bruxelles. Si è dedicato soprattutto a ricerche di biochimica sui costituenti cellulari; a lui si deve la scoperta dei lisosomi. Per queste ricerche ha avuto nel 1974 il premioNobel per la fisiologia o medicina, con A. Claude e G. E. Palade. ...
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Fisico tedesco (n. Heidelberg 1941). Laureato in fisica all'Univ. di Heidelberg (1969), si è successivamente trasferito negli USA dove, dal 1975 al 1986, ha insegnato alla Stanford University in California. [...] onorificenza attribuita in Germania. Per le sue ricerche nel campo dell'ottica e in particolare sul laser e sulla spettroscopia degli atomi e delle molecole ha vinto, insieme con R. J. Glauber e J. L. Hall, il premioNobel per la fisica (2005). ...
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Nobel
‹nobèl› (com. anche, ma non corr., ‹nòbel›) s. m. – Nome con cui è usualmente indicato, in modo abbreviato, il premio Nobel, ossia uno dei cinque premî istituiti con testamento nel 1895 dal chimico svedese Alfred Bernhard Nobel (1833-1896),...
premio
prèmio s. m. [dal lat. praemium, comp. di prae- «pre-» e emĕre «prendere, acquistare»; propr. «ciò che è preso prima»]. – 1. a. Ciò che si riceve come ricompensa e in riconoscimento di proprî meriti: l’onestà è p. a sé stessa; ogni...