In psicologia, processi mediante i quali un organismo acquisisce informazioni sull'ambiente e le elabora a livello di conoscenze in funzione del proprio comportamento (percezione, immaginazione, simbolizzazione, [...] 'apprendimento, dal ragionamento alle strategie inferenziali, all'elaborazione dell'informazione.
L’orientamento cognitivo è un’operazione complessa di alcuni processi come l’acquisizione, la combinazione e l’elaborazione di concetti, che determinano ...
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Indirizzo psicologico che si occupa dei processicognitivi mediante i quali un organismo acquisisce informazioni dall'ambiente, le elabora ed esercita su di esse un controllo. Secondo il cognitivismo, [...] ’ultima si realizza nelle attività esecutive. La psicologia genetica si propone dunque di studiare la genesi e lo sviluppo dei processicognitivi, nonché l’influenza che l’inculturazione esercita sull’organizzazione mentale. Secondo J. Piaget il ...
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Neuroimaging dei processicognitivi
Adina L. Roskies
Storicamente, lo studio della mente e lo studio del cervello sono stati a lungo separati. La psicologia si avvicinava alla mente come se fosse una [...] e all'abilità di apprendimento, dimostra che il cervello non è un organo omogeneo, nel quale tutti i processicognitivi impiegano gli stessi gruppi di neuroni, ma è piuttosto una struttura altamente organizzata in unità funzionali specifiche. Perciò ...
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Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.). Il termine sembra [...] è l’individuo e, in particolare, le sue manifestazioni psichiche e comportamentali, riferendo queste ultime ai processicognitivi e alle dinamiche emozionali, sulla base di criteri di adeguatezza o inadeguatezza della condotta generale ovvero di ...
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Il termine sta a indicare il processo di acquisizione e di modificazione di capacità e abilità comportamentali degli organismi viventi animali e umani, nel corso delle esperienze nell'ambiente. Psicologia, [...] , Torino 1974; R. Titone, Modelli psicopedagogici dell'apprendimento, Roma 1974; P. Legrenzi, Forma e contenuto dei processicognitivi, Bologna 1975; R. Dawkins, The selfish gene, Oxford 1976 (trad. it., Bologna 1979); C. Cornoldi, Apprendimento ...
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Memoria
Pier Carla Cicogna
(XXII, p. 829; App. IV, ii, p. 428; V, iii, p. 403)
Psicologia cognitiva
Nell'ultimo decennio, le acquisizioni scientifiche più importanti sul tema della m. sono state il [...] scambio continuo di informazioni in entrata e in uscita: la m. di lavoro è al servizio dei vari processicognitivi che via via si attualizzano nella mente, e deve perciò continuamente prelevare informazioni dalla conoscenza specifica o generale che ...
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(App. V, ii, p. 101; v. emozione ed emotività, XIII, p. 935)
La concezione, propria del senso comune, secondo cui le e. sarebbero reazioni irrazionali disgregatrici del comportamento appare ormai sostituita [...] gli Esquimesi disapprovano la rabbia e la controllano, ma non hanno dimostrato che essi non provino rabbia.
Emozioni e processicognitivi
Come si è detto, agli inizi degli anni Ottanta è stata particolarmente forte la polemica tra autori come Zajonc ...
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Percezione
Luciano Mecacci
(XXVI, p. 715)
La p. costituisce il principale processo psicologico che presenti un interesse multidisciplinare, dalla filosofia alla psicologia, dalla neurofisiologia all'intelligenza [...] , in primo luogo l'attenzione e la memoria. Da allora, la p. è considerata un processo guidato da altri processicognitivi o, in altri termini, come un'operazione flessibile di 'cattura' ed esplorazione attiva dell'informazione esistente nel mondo ...
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(XI, p. 569)
La c. è oggetto di continua chiarificazione terminologica (tra gli altri, Consciousness in contemporary science, 1988; Jervis 1993). La parola non designa in effetti un fenomeno unitario, [...] per c. s'intende la consapevolezza e, specificamente, quella consapevolezza che ciascuno ha del funzionamento dei propri processicognitivi, e quindi delle caratteristiche strutturali di questi ultimi, del loro impiego e della loro maggiore o minore ...
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Filosofia e semiotica
di Stefano Gensini
La nozione di comunicazione (dal lat. tardo e medievale communicatio, l'atto di mettere in comune con altri, di trasmettere a) ha un'ampia nel dibattito filosofico-linguistico [...] J.A. Fodor intorno al carattere 'informazionalmente incapsulato' di sezioni importanti dell'apparato cognitivo (accanto a processicognitivi centrali relativamente indifferenziati). Sperber e Wilson si collocano fra coloro i quali ritengono possibile ...
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cognitivo
agg. [der. del lat. cognĭtus: v. cognito], letter. – Che riguarda il conoscere; in psicologia, processi c., i processi implicati nella conoscenza (percezione, immaginazione, memoria, tutte le forme di ragionamento), intesi funzionalmente...
doping cognitivo
loc. s.le m. Uso di farmaci per il potenziamento delle facoltà cognitive, in particolar modo al fine di ottenere migliori prestazioni intellettuali. ◆ I benefici del potenziamento cognitivo riguardano una maggiore concentrazione...