Film sull'arte
Paola Scremin
Cade sotto la definizione di f. sull'a. una varietà eterogenea di filmati dedicati alla cultura storico-figurativa: dal profilo biografico di un creatore di varia natura [...] questi film presso le sale cinematografiche, ma uno dei prodotti più significativi dell'interesse suscitato dal f. sull'a messa in scena, da un faccia a faccia, da un confronto diretto fra regista e soggetto, e questo sia nel caso si trattino opere ...
Leggi Tutto
Filmologia
Giorgio De Vincenti
Orientamento degli studi cinematografici che anticipò per diversi aspetti la semiologia del cinema degli anni Sessanta e Settanta ed ebbe origine con la fondazione nel [...] filmologie" (39 numeri, usciti tra il 1947 e il 1961), diretta dallo stesso Cohen-Séat, il cui primo numero uscì nel luglio- di una civiltà, la medesima di cui esso è il prodotto". A Friedmann si deve anche la relazione Problèmes sociologiques al ...
Leggi Tutto
Oscar
Maurizio Porro
I primi anni
La storia dell'Academy Award, più noto come Oscar, il premio più ambito del cinema, inizia il 16 maggio 1929, quando il presidente dell'Academy of Motion Picture Arts [...] Brando vinse il premio nella ventisettesima (1954), sempre diretto da Kazan in On the waterfront (Fronte del vinse per la prima volta un'attrice straniera per un film non prodotto negli Stati Uniti, Simone Signoret per la sua interpretazione in Room ...
Leggi Tutto
Psicoanalisi
Lucilla Albano
Il rapporto tra psicoanalisi e cinema
Nel 1895, mentre a Vienna venivano pubblicati gli Studien über Hysterie di J. Breuer e S. Freud, atto di fondazione di una nuova disciplina [...] di Charles Mauron ‒ originate ed esercitate soprattutto in ambito letterario ‒ aveva come scopo di leggere i film direttamente come prodotti dell'inconscio e sintomi dell'autore, mettendo in rilievo temi e figure ricorrenti nell'opera di un regista ...
Leggi Tutto
Sceneggiatura
Giuliana Muscio
Con il termine sceneggiatura (fr.: scénario; ingl.: screenplay o script; ted.: Drehbuch) viene designata in genere la costruzione della struttura narrativa del film, che [...] strutturare. Per lo sceneggiatore Paul Schrader, autore di Taxi driver (diretto da Martin Scorsese nel 1976), il processo ideativo di un del cinema indipendente (anche quando poi il prodotto viene distribuito dalle majors sopravvissute), il lavoro ...
Leggi Tutto
Cinegiornale
Serafino Murri
Forma di cinema documentario dal taglio giornalistico, organizzata in rassegne di notizie dalla cadenza periodica, in genere settimanale, con intenti d'informazione e di [...] , girato e montato da J. Ford, e The battle of San Pietro (1945; San Pietro), prodotto, girato e diretto da J. Huston. La più scioccante delle produzioni di attualità di guerra americane è però la serie di filmati girati da operatori militari che ...
Leggi Tutto
Effetti speciali
Paolo Marocco
La definizione classica data da Eustace Lycett (vincitore di due premi Oscar per la categoria) classifica gli e. s. (special effects o SFX) come tecnica, o trucco scenico, [...] di sorgente diversa nella stessa inquadratura. Toy story (1995; Toy story ‒ Il mondo dei giocattoli), diretto da John Lasseter e prodotto dalla Pixar, ha inaugurato l'epoca dei lungometraggi d'animazione completamente digitali. Il kolossal di fine ...
Leggi Tutto
Formalismo
Pietro Montani
Con il termine formalismo ci si riferisce a un insieme di innovative ricerche sulla letteratura e la poesia elaborate in Unione Sovietica nel corso degli anni Venti del Novecento [...] in quello che resta in ogni caso il prodotto più rilevante della riflessione formalista sul cinema deve indurre d'altra parte, lo spettatore dei film più segnati (in modo diretto o indiretto) dall'influenza del f. quali furono, in particolare, ...
Leggi Tutto
Poliziesco, genere
Mario Sesti
Per la sua complessità, per la vasta articolazione, per la fortuna stessa delle opere a esso ascrivibili, e in ragione della sua evoluzione che ha implicato contaminazioni [...] o giallo).Il g. p. mostra fin dall'inizio diretti legami con il vasto successo popolare della letteratura omonima sviluppatasi a Brett Ratner), il poliziesco e l'horror sembrano aver prodotto un ibrido di inedita stabilità. Nello stesso periodo in ...
Leggi Tutto
New American Cinema
Franco La Polla
Se storicamente l'esperienza di Jonas Mekas e dei registi riuniti nel New American Cinema Group (NACG) viene identificata nell'etichetta di N. A. C., in un senso [...] anzi rintracciarne ammirevoli vestigia almeno sin dal 1927, in un film diretto da Robert Florey e Slavko Vorkapitch, The life and death of un'idea di cinema del tutto lontana dal tipico prodotto hollywoodiano.
Maya Deren, che si era distinta con i ...
Leggi Tutto
diretto
dirètto agg. e s. m. [part. pass. di dirigere; dal lat. directus, part. pass. di dirigĕre]. – 1. agg. Con uso più prossimo alla natura di participio e con i sign. proprî del verbo: a. Rivolto, che tende verso una meta e, fig., verso...
prodotto2
prodótto2 s. m. [part. pass. sostantivato di produrre]. – 1. Genericam., tutto ciò che la terra produce o che costituisce il risultato di una qualsiasi attività umana: p. agricoli, vegetali; i p. della terra, del suolo, dei campi,...