Religioni primitive
Ioan M. Lewis
Introduzione
Il concetto di 'religioni primitive' è in parte retaggio di concezioni evoluzionistiche della società e in parte espressione dei pregiudizi delle grandi [...] sul campo coincise con una reviviscenza della paura della stregoneria nella società Zande provocata da un programma coloniale di insediamento forzato in villaggi. Di conseguenza Evans-Pritchard non fornì una spiegazione esauriente del complesso ...
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FILIPPO Neri, santo
Vittorio Frajese
Nacque a Firenze, nel quartiere di S. Pier Gattolini, il 21 luglio 1515, da ser Francesco di Filippo da Castelfranco e da Lucrezia da Mosciano.
Il padre esercitava [...] definizione pertinente purché si tenga presente che essa ubbidiva principalmente all'idea filippina del cristianesimo e al suo programma di formazione cristiana. Mediante le sue stravaganze F. cercava di farsi "disprezzare", cioè di giungere ad uno ...
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BORROMEO, Federico
Paolo Prodi
Nacque in Milano il 18 ag. 1564 dal conte Giulio Cesare, fratello cadetto di Giberto padre di s. Carlo, e da Margherita, appartenente alla potente e ricca famiglia milanese [...] religiose laiche per l'istruzione catechistica, la vita di pietà, l'assistenza pubblica. In realtà tale programma non poté attuarsi che in modo molto parziale: le controversie giurisdizionali con il governo spagnolo infatti condizionarono ...
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ANTONINO Pierozzi, santo
Arnaldo D'Addario
Figlio di ser Niccolò e della seconda moglie di lui Tommasa di Cenni di Nuccio, nacque a Firenze, nel 1389. Il Morçay (S. Antonin..., Paris 1914, p. 13, n. [...] di riforma della Chiesa preparato dal cardinale di Cusa. Tuttavia, Pio II, preso dalle cure della crociata, lasciò cadere tale programma di riforma; il 25 apr. 1459 il pontefice era già a Firenze, occupato nelle trattative politiche; A., ritornato in ...
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BARTOLI, Daniello
Alberto Asor-Rosa
Nacque a Ferrara il 12 febbr. 1608, ultimo fra tre figliuoli di Tiburzio. Alle scuole del collegio della Compagnia di Gesù studiò grammatica, lettere umane e retorica. [...] lettere è chiarissimo questo modo di procedere, rispondente insieme ad una componente psicologica fortissima e ad un consapevole programma di direzione culturale. La sua concezione etica dell'inteuettuale e la sua visione utilitaristica dell'arte si ...
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CESARINI, Giuliano
Alfred A. Strnad
Katherine Walsh
Nacque a Roma nel 1398 da Andreuzzo e da Paolotia di Lorenzo Rustici.
Apparteneva ad un'antica famiglia patrizia romana, ormai decaduta, staccatasi [...] 'estate del 1432 e l'inizio del 1435 il testo di ben ventuno riforme, non era più disposto ad abbandonare il suo programma. Il decreto del 9 giugno 1435 in particolare, che annullava con un solo colpo annate e altre tasse, aveva l'obiettivo esplicito ...
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Eugenio III, beato
Harald Zimmermann
Quasi nulla si sa della sua vita prima che egli, il 15 febbraio 1145, salisse al soglio pontificio. La storiografia pontificia ufficiale del Medioevo riferisce soltanto [...] due concili in Francia, a Parigi e a Reims, e uno in Italia, a Cremona. Un altro concilio era stato programmato a Treviri, in territorio imperiale, ma non si realizzò. Dei canoni emanati si sono conservati soltanto quelli relativi al concilio di ...
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CHERUBINO da Spoleto (da Negroponte)
Roberto Rusconi
La sua data di nascita viene tradizionalmente fissata nel 1414 nell'isola greca di Negroponte, l'odierna Eubea, che era allora sotto il dominio veneziano.
L'ascrizione [...] che racchiude la vita spirituale del laicato devoto italiano tra pulpito e confessionale, all'interno di un programma etico-didascalico che C. ricollega esplicitamente alla predicazione (cfr. P. Nardini, La famiglia cristiana nel pensiero di ...
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EUGENIO III, papa
Harald Zimmermann
Quasi nulla si sa della sua vita prima che egli, il 15 febbr. 1145, salisse al soglio pontificio. La storiografia pontificia ufficiale del Medioevo riferisce soltanto [...] due concili in Francia, a Parigi e a Reims, e uno in Italia, a Cremona. Un altro concilio era stato programmato a Treviri, in territorio imperiale, ma non si realizzò. Dei canoni emanati si sono conservati soltanto quelli relativi al concilio di ...
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EXULTET
G. Cavallo
Con il termine E. si indica sia la formula di benedictio del cero pasquale sia il rotolo sul quale, nell'Italia meridionale, questa fu più volte trascritta. E. è infatti la prima [...] e le esigenze del committente, soprattutto se anche concepteur, ponevano. Né si fissò mai per l'E. un ciclo in relazione al programma liturgico che doveva illustrare: vale a dire che non si è in grado di conoscere una lista concreta dei soggetti che ...
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programma
s. m. [dal lat. tardo programma -mătis, gr. πρόγραμμα -ματος, der. di προγράϕω, propr. «scrivere prima»] (pl. -i). – 1. Enunciazione particolareggiata, verbale o scritta, di ciò che si vuole fare, d’una linea di condotta da seguire,...
programmabile
programmàbile agg. [der. di programmare]. – Che si può programmare, ossia prevedere, predisporre: ormai si sa tutto ... tutto in termini esatti, già programmato o programmabile (Volponi). Anche con riferimento alla programmazione...